Io non sono mai stato qui (una non recensione di Voi Non Siete Qui)

Più riguardo a Voi non siete quiUno, due, tre, prova… prova. Prova. Mi leggete? Nessuno mi aveva detto che avrei dovuto fare così per comunicare con i morti, potevate anche avvertirmi. Ma che… Quest’affare non funziona… Ne è sicuro? A me non sembra.

Sa. Sa. Uno, due, tre, Riproviamo. Mi leggete? A quanto pare mi leggete. Come faccio a scrivervi, come spiegare che voi non siete qui, che io sono vivo e voi siete morti?

Se davvero riuscite a leggere queste righe, significa che vi trovate in uno stato di sospensione, una specie di cuscinetto che attutisce la caduta nell’oblio prima della morte definitiva, questo non toglie il fatto che siate morti e che il limbo in cui vi trovate si chiami Messina.

Come sarebbe a dire che non posso scrivere una cosa del genere? Perché? Che c’entra che non possono capire ‘sta cosa del limbo? Ma se me l’ha detto lei che…

Ah, mi sa che sto solo perdendo tempo. Parlare con i morti… Come tecnicamente morti? O lo sono o non lo sono. A me ‘sta cosa sembra solo un’altisonante, ridicola cazzata. E poi se possono leggere perché non ascoltare?

Più confuso? Più confuso cosa?

No, non mi calmo. Non c’è nulla per cui calmarsi. Sono già calmo. E poi, lei lo ha mai fatto? Intendo ‘sta cosa di scrivere ai morti o come si chiamano?

Va be’ , allora è una presa per il culo. Senza parlare di Messina. Da dove l’avete tirata fuori Messina? Cos’è, perché ti ci porta la compagnia marittima Caronte? Che ideona. Davvero originale.

Sì me lo hanno spiegato, è un nonluogo. Ma io ai nonluoghi non ci credo e Augé può anche andare a battere la merda. Un aeroporto è un luogo, un supermercato anche. Nonluogo è un nonsenso.

No, non me ne frega una beata cippa se per nonluogo intendete quell’altra roba lì, con o senza trattino: non-luogo. Certo, adesso è tutto diverso… È solo un sofismo, non mi prenda per il culo, non più di così.

Ma lei lo sa che c’è gente che si fa cremare e poi pressare fino a che le ceneri non diventano diamanti? Lo fanno in Svizzera. Un diamante è per sempre, no? Qui in questo cavolo di moratorium invece prendete in giro la gente. Quella dei diamanti è roba seria, altroché.

No, no, si offenda pure se vuole, me ne sbatto. Voi lucrate sul dolore di chi resta. Questa di Messina è una puttanata, bella e buona. Uno viene qui, scrive al suo caro estinto e quello lo legge, come fosse, che so, una lettera a Rita, una cartolina alla nonna, un articolo della Gazzetta, il bugiardino delle aspirine, una recensione in rete di un romanzo di Pispisa. E quello, dalla morte, legge.

Ma non solo, no, come se non bastasse mi mettete pure qui a fare le prove. Prova, prova. Ma che è? Un concerto scritto? Un soundcheck in corsivo? Voi non siete qui? Io non sono qui. Io non sono mai stato qui. Ecco l’ho detto, come dice il navigatore della Gilda in Dune.

Dune! Il romanzo di fantascienza, ha presente? Frank Herbert. Il film di merda di David Lynch… Pure lui lo ha rinnegato…

No? Ma cosa fa lei nella vita oltre a prendere in giro i dolenti? Avrà qualche hobby, leggerà qualche libro?

Ah, lei non legge… È scaramantico? Va be’, insomma faccia finta che io non sono mai stato qui. Forse è meglio. Butterò giù un pezzo generico – per i vivi s’intende – senza sbilanciarmi. Lo farò solo per rispetto a chi crede davvero di poter alleviare il proprio dolore comunicando con i morti.

Sì, ok, scriverò semivivi. Ok. ok. Va bene. Ho capito. Lo so, cosa crede, lo so.

Sì, lo prometto, no, non serve. No, le ho detto, non peggiori la situazione… La verità non è essenziale. È il dolore a esserlo. Basta così. Su questo siamo d’accordo, non infrangerò le speranze di nessuno. Sono uno scribacchino con l’anima io. No, no, non è una battuta, anche se…

Va be’, grazie e arrivederci, anzi no, a non rivederci mai più e grazie al cazzo.

Sì, il corridoio a destra dopo la vetrata. Mi ricordo la strada, non sono ancora così rincoglionito.

Eh? Il suono? No, niente, è il mio telefono, è arrivato un messaggio. Chi mi scrive a quest’ora? lo sanno che sono… Ehi, non avevo notato che da qui si vede Reggio Calabria.

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