Addio Lugano bella

Ora che il referendum per impedire la libera circolazione dei cittadini svizzeri è passato, cercheremo di fare un po’ di chiarezza e calmare le acque. Eh, già cari cittadini europei, avete fatto la vostra scelta, sofferta, dibattuta, forse poco solidale e di dubbio gusto morale, ma l’avete fatta: ora gli svizzeri se ne staranno in Svizzera. Lo sappiamo che avete votato con un certo timore, con alcune remore e forse addirittura contro i vostri interessi, ma vediamo come possiamo fare per continuare la nostra vita europea a testa alta… Partiamo da uno dei punti cruciali della questione, da uno di quei punti per cui molti di voi, cittadini perplessi e propendenti al “no”, avete sollevato lo spettro della ritorsione da parte della Confederazione Elvetica: la cioccolata. Be’, cittadini perplessi, sappiate che abbiamo Belgio, Francia e Italia per questo. Altro punto controverso: le banche? Be’,  voi cittadini europei un po’ furbi e intrallazoni non dovete temere nulla: il Principato del Liechtenstein non si lascerà sfuggire l’occasione di fregare una volta per tutte i cugini biancocrociati e poi ci sono il Granducato del Lussemburgo, il Principato di Andorra, il Principato di Montecarlo, la Repubblica di Malta, il Baliato di Jersey – che è britannico quando gli fa comodo e non lo è quando non gli fa comodo – ed eventualmente potremmo sempre smettere di rompere le scatole alla Repubblica di San Marino e lasciarla libera di diventare una piccola Svizzera mediterranea una volta per tutte… Ma andiamo avanti: cosa dire dello sci? Che ne dite di Francia, Italia, Austria e Slovenia? Non sono forse da quelle parti le montagne migliori e gli impianti migliori? E le città d’arte e i loro musei? Basilea, Zurigo, Losanna… Uhm, è dura lo sappiamo, ma potremmo tentare di supplire con Roma, Venezia, Parigi, Lubiana, Londra, Madrid, Lisbona, Atene, Liegi, Milano, Helsinki, Berlino, Tallin, Palermo, Amsterdam, Berlino, Bilbao, Vienna, Sibiu, Praga, Budapest, Sofia, Copenhagen, Breslavia, Monaco, Liverpool, Valencia, Dublino… Ci arrangeremo in qualche modo, vedrete. Lo stesso faremo con la letteratura, ci piange il cuore per Dürrenmatt, certo, e per la musica, ci spiace un po’ per gli Young Gods (ma non per i Gotthard), ma, vedrete, anche per quello troveremo una soluzione. E le multinazionali? Come fare senza la Nestlé? Sarà dura. Lo sappiamo, gli snack e il latte in polvere sono insostituibili, ma gli scienziati europei sono al lavoro, e poi abbiamo anche noi le nostre belle  multinazionali: il Benelux  la sa lunga in proposito. E, e, e le caramelle alle erbe? Sembra che la Finlandia, la Lituania e l’Estonia ne abbiano di ottime… L’eutanasia allora? In Belgio è legale anche per i bambini. E le case chiuse? Nessun problema con Austria, Germania e Olanda passa la paura e ci si toglie lo sfizio… Ah, e  la marijuana “per profumare gli armadi”? Non temete cittadini europei c’è l’Olanda, e se siete troppo lontani dai mulini a vento, be’, ormai oltre all’Uruguay (che non conta nulla sullo scacchiere internazionale, ma sembra comunque brillare come una supernova) stanno legalizzando pure gli USA e quindi, alla simpatica faccia di Giovanardi, a breve sarà legale anche in paesi satelliti come l’Europa. Cosa resta ancora, vediamo un po’… Ah, già il cibo svizzero… avete mai mangiato in un ristorante svizzero? Appunto. E il mare. Appunto.  Sì, ma che fare  se gli svizzeri vorranno venire, tipo, al mare? Come faranno? Entreranno da clandestini? Be’, non siamo così incivili, potranno entrare un giorno o l’altro… Forse, pagando e caro. Potremmo pensare a un visto d’ingresso in Europa da centellinare come quelli per il Bhutan. Salatissimo e limitato.  Così tanto per farci risarcire delle multe che hanno preso quando sono venuti da noi e non hanno mai pagato. E che dire degli interessi che devono le loro banche  alle vittime del nazismo a cui sono stati tolti, oltre alla vita, tutti i beni preziosi per finire nascosti nei caveau di Zurigo sul conto di qualche gerarca in cambio di neutralità? Ma magari ne riparliamo tra mezzo secolo. Che dite fa male mezzo secolo senza iodio? No, no, non temete per i nostri calvinisti preferiti, se lo faranno rifilare in pillole da qualche loro casa farmaceutica… Ah, quasi dimenticavamo: per le guardie svizzere, come facciamo per loro? Be’, se permettete sono fatti del Vaticano… anzi non è che ci avanza un referendum anche per loro?

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