M’hai rotto il karma

yogaDa tempo ormai mi sono avvicinato alla filosofia orientale. Pensate che la mia insegnante di yoga, forse per compensare la strabiliante e buffa rigidità del mio corpo camionistico, un giorno mi ha detto, dopo un mesetto di lezioni circa:

“Ma, Truck Driver (le insegnanti di yoga fanno uno sforzo sovrumano per imparare da subito i nomi di tutti… boh), sbaglio o tu eri già pronto per tutto questo? Ti vedo molto concentrato, molto dentro la pratica…”

Ehm, no amica, ho solo fumato un cannone prima di arrivare… “Forse hai ragione… come ti chiami? In effetti è un pezzo che mi sono rotto il cazzo di tutto.”

“Eh, ma che linguaggio.”

Namaste, sorella, anzi Shantaram.” (il libro più fico del mondo)

Insomma, dopo una vita di tappe, di esperienze, di testate contro il muro, dopo le solite, scontate e noiosissime fasi della vita media di un maschio rappresentate in ordine cronologico da:

*pruriti adolescenziali e masturbazione à gogo

*impegno politico rivoluzionario

*setaccio delle cose della vita per sistemarle nei due serbatoi ‘giusto’ e ‘sbagliato’, e negazione della scala di grigi

*rifugio in una carriera sfavillante o in hobby di dubbio gusto

*partecipazione a comitati di protesta contro l’IMU o le tasse o gli immigrati

dopo tutto questo, ho mollato il colpo e sono finalmente approdato all’osservazione, allo spirito del testimone che non giudica. Osserva. Allo yin yang, al distacco e al disincanto, all’amore cosmico per lo stato delle cose, così come sono. Insomma, un altro bel set di cagate mica male :D, ma perlomeno non così pretenziose come quelle elencate sopra, e comode da gestire: pensa a te stesso come cittadino, non all’ordine mondiale. E da qui, come potete immaginare, giù di nuovi concetti tutti da vivere:

*la ragione non è mai del tutto da una parte. Diffida da chi dice di possederla sempre

*il caso e/o il destino decidono. Non scalciare a vanvera, semmai tratta bene il tuo karma e potresti anche salvarti il culo. Non è detto, eh? Ma se lo tratti bene, ‘sto karma, hai più possibilità

*non hai bisogno della maggior parte della merda che cercano costantemente di propinarti da ogni parte, che sia cibo, prodotti, cose, luoghi, fatti, viaggi, idee, link, blog eccetera. Impara a fare senza (prima però fai una sontuosa scorta di birra e ganja)

*c’è sempra una via naturale e una innaturale, in qualsiasi questione. Semmai lotta per la via naturale, se devi batterti

*non schierarti sempre così, a cazzo, aspetta un attimo e mantieni un basso profilo per favore. Che sei sudato, tra l’altro…

E perchè mi sarei ridotto così, vi chiederete? Credo per l’età che avanza, per la complessità delle cose e perchè sinceramente in Internet troppa gente scrive ormai troppo di tutto. Ha sempre un’opinione – giusta, ovviamente – su tutto. C’ha da dire su tutto. Partecipa insomma al Grande Caos Informativo dell’epoca moderna. Roba che non fa per me. E dunque eccomi in Asana con pollice e medio a cerchio.

Perchè tutto questo mi piace molto, amici, senza dubbio. La concentrazione, la respirazione, il distacco. Lo sguardo del testimone, l’approccio benevolo all’universo. Bello. Bellissimo.

Però, tu amico che da dieci minuti mi spingi contro la porta chiusa del vagone della metrò in ora di punta, mi hai proprio rotto il karma, sai? Me l’hai sfracellato proprio, ‘sto karma. Arretra, spostati, evapora, fai qualcosa. Mi stai schiacciando un piede, ti puzza l’alito e non hai nemmeno un bel seno da ammirare di nascosco, cazzo!

M’hai rotto il karma.

Sparisci.

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6 thoughts on “M’hai rotto il karma

  1. Aggiungo un: cerca di non invidiare nessuno… a ben vedere la tua invidia rende tributo e celebrazione alla cosa invidiata.

    se vivi in un monolocale… non comprarti un san bernardo. Ma se hai un san bernardo e non gli metti la fiaschetta di grappa al collo.. beh allora sei proprio uno stronzo! 😀

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  2. Io dico Truck che un giorno ci dobbiamo trovare… anche fosse solo per un caffè e un saluto veloce.

    Passi mai da Verona?

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  3. concordo in pieno, ma facciamo più di un caffè veloce! che so, un’orgia nazi, qualcosa… 😀 Verona è difficile, ma prima o poi capita, e se tu capiti nella capitale morale d’Italia fammi sapere

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  4. Vivi a Campobasso Truck? 😀 😀 😀

    L’orgia Nazi alla Mosley? Roba da ricchi oh! Io pensavo a un giro per parcheggi di camionisti con le mogli vogliose di qualche impiegato del catasto… radical chic style madafakkaaaaa! 😀

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