Scarpe troppo nuove

shoesPotrei raccontarvi che l’argomento dell’articolo di oggi arriva dritto dritto da mia figlia grande (quasi nove anni) e dalle sue nuove sneaker alte nere bianche e viola, costate tra l’altro un botto. Da quanto mi ha fatto tenerezza – e ridere – in questi primi giorni con quelle scarpe strafighe ai piedi: sembra quasi incapace di camminare normale, forse le piacciono così tanto da farsi problemi ad appoggiarle al suolo; di sicuro è sotto pressione per la famigerata, serissima questione della scarpa troppo nuova. Troppo bianca la suola, troppo immacolata la calzatura, troppo rigido il tutto. E vistosa, cazzo, troppo maledettamente vistosa la scarpa nuova agli occhi del mondo intiero! Tanto da suscitare per forza di cose la seguente domanda a bruciapelo da parte di qualsivoglia interlocutore, incastrata a metà tra l’invidia porca e lo sfottò:

‘Ehi, scarpe nuove?’

Ma sarebbe disonesto relegare il fenomeno dai tratti vagamente ridicoli ai soli bambini e alle loro innocenti ed inesperte relazioni sociali, oppure ai ragazzi e alle loro incontrollabili manie adolescenziali. Il problema è di tutti, amici, indistintamente, ed è inutile negarlo. Andiamo con ordine, però:

Innanzitutto, perchè le scarpe sportive qui da noi si chiamano ‘scarpe da tennis’? Ma chi cazzo ha mai giocato a tennis, nella mia vita di sfigato e sudaticcio camionista? Scarpe da tennis… ha un suono così anni ’60, mi ricorda Panatta e Barazzutti, o Enzo Jannacci, giustamente.

Quesito esistenziale a parte, vi sono osservazioni che possiamo condividere:

  • così, direttamente dalla scatola sono indubbiamente perfette ma danno un pò troppo nell’occhio, se non si è Lady Gaga o Matteo Renzi potrebbero mettere a disagio
  • ci sono svariati artifici per ‘invecchiarle’ subito e con poche mosse, tipo farsi camminare sopra da una prima elementare intera (attenzione che non sia una classe sopra la terza, bambini troppo pensati finirebbero per sfondarle ‘ste scarpe, in luogo che invecchiarle), o camminare su un prato nella rugiada della mattina, o fare uno stage presso le stalle di una fattoria, o  – per i più advanced – lavorare di carboncino nero con sfumature, vedo/non vedo e cazzi vari
  • troppo nuove fanno cacare, ma le scarpe invecchiano presto e perdono un sacco di punti da vecchie: si sformano, il colore perde, le stringhe si sfilacciano, (se sono di tela) la puzza di piedi ammuffiti viene considerata illegale ecc. Dunque datemi retta, godetevele nuovissime, anche se sono leggermente da babbione di merda
  • comprarle usate sarebbe la scelta della vita (e del portafoglio), ma la razza umana ha una grossa pregiudiziale su questo; è un azzardo che potrebbe tirarvi fuori per sempre dalle dinamiche della società tutt’intorno: ‘Lo vedi quello? Non ci crederai… ha comprato scarpe usate!’, ‘Non ci credo, infatti’, ‘Giuro’, ‘Giuralo!’, ‘L’ho appena fatto’
  • le scarpe troppo nuove possono fare male, talvolta un poco, talvolta tantissimo. Ma è la scarpa che si adatta al piede, col tempo, o il piede che si adatta alla scarpa? Ancora non è chiaro
  • non è che con le scarpe nere si risolve il problema: un nero troppo immacolato è troppo lucido, tende al violaceo, sembrano scarpe di vernice da dandy di merda, cazzo! Opacizzatele quindi, in caso. Come? Creatività, amici, creatività
  • le scarpe lunghe fanno venire le vesciche, quelle corte rattrappiscono le dita dei piedi, le scarpe troppo nuove sono fastidiose (dicevamo appunto), quelle vecchie sformate e indecenti… Io voto per le infradito brasiliane – false – tutta la vita. E voi? 
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3 thoughts on “Scarpe troppo nuove

  1. Ricordo che quando iniziai le superiori in classe era un must avere l’anfibio da guerra mondiale anche se fuori c’erano 22 gradi, asfalto nuovo piatto piatto e una calma da casa di riposo…

    Mi piegai al diktat e imposi ai miei di comprarmi degli anfibi… ricordo che per le prime settimane avevo vesciche su tutto il piede e mia madre aveva iniziato a chiamarmi frankenstein perchè la rigidità della scarpa non consentiva una camminata sciolta. Poi per fortuna si sono ammorbidite e avevano preso un bellissimo aspetto vissuto…

    Qualche anno dopo arrivarono le famigerate buffalo… 10 cm di spessore di suola. Le provai in un negozio… mi diedi dell’imbecille da solo. Forse fu proprio quella piccola scintilla che mi diede l’impulso a cominciare a pensare con la mia testa eaffanculotuttiglialtri.

    Recentemente mi sono comprato delle converse chuck… bellissime, scarpa da basket vintage, nera opaca, punta bianca. Solo dopo averle comprate mi sono reso conto che le avrei messe solo quando non vado in moto per non sporcarle… cioè praticamente mai. EHHHHHH lo stile lo stile! 😀 😀

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  2. 😀 MI FAI MORIRE!!! Anch’io sono passato dagli anfibi spaccapiedi! E prima ancora grazie ad alcune amicizie sbagliate dalle nike bianche di pelle con baffo azzurro.. che fastidio a pensarci! conevrse chuck… mi stai ingolosendo, scappo su zalando 😀

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