Padre sbagliato – La televisione

watching%20television-1523889Chiunque sia padre o zio (o nonno o babysitter, o al limite pedofilo) sa bene che i bambini, tutti i bambini, sono pazzi per la televisione. Non importa se siete la famiglia più intellettuale e radical chic del pianeta, se avete o non avete la tv a casa (o come spesso accade la nascondete per il mondo esterno, o per l’esattore della tassa Rai, ma ce l’avete eccome, anzi ne avete due), se avete un sacco di bei giochi di società, oppure delle idee meravigliose per intrattenere sempre i mocciosi. Niente di tutto questo è rilevante: i vostri figli (o nipoti ecc.) prima o poi si rincoglioniranno davanti alla tv, e ne vorranno sempre più, in modo sempre più ossessivo, senza sosta, senza fondo. E la cosa vi darà fastidio. Oh, se vi darà fastidio.

Ma non c’è rimedio, sapete? Funziona così, questione proprio genetica, probabilmente. I bambini adorano rincoglionirsi con la tv. È che ne è passato di tempo da quando eravamo noi a rincoglinirci, chi se ne ricorda più? E comnque, con quegli schermi di merda che c’erano una volta, con la gente che ci parlava attorno tutto il tempo, l’audio ridicolo, il rumore di fritto misto dalla cucina eccetera chi riusciva veramente a rincoglionirsi? Nessuno, diciamolo. Oggi invece, con tutta questa qualità di visione e ascolto, hai voglia…

In relazione a tal spiacevole fenomeno infantile il genitore del terzo millennio ha fondamentalmente due strade da seguire, o meglio tre. Eccole:

1* essendo il genitore stesso un patito di tv, un prodotto medio dell’accozzaglia umana degli ultimi cinquant’anni, non gliene frega più di tanto dell’irresistibile carica a piazzarsi davanti allo schermo e sciropparsi n’importe quoi a qualsiasi orario del proprio erede. Anzi. Più cresce, più aumenta l’area di gusti convergenti nei programmi da sciropparsi. Dunque, accesso libero 24/7, o quasi. Attenzione a schifarlo, amici internauti di un certo spessore culturale come il sottoscritto, alla fine forse questo approccio è quello che porta a casa il risultato migliore (incoscientemente, d’accordo)…

2* essendo il genitore un gran bel pezzo di intellettuale, attento alla reputazione, alla salute, all’alimentazione, al politicamente corretto, all’importanza della lettura, della cultura della tolleranza, del rispetto bla bla bla (insomma, tutti noi qui presenti), la televisione è bandita o tollerata a fatica, e dunque non viene somministrata, o solo in occasioni specialissime, solo per poco tempo, solo per certe visioni, solo accanto a un adulto, solo senza sgranocchiare nulla nel contempo eccetera. Insomma, mille paletti a tentar di smorzare il fenomeno della volontà infantile di rincoglionimento. Bene. E i risultati li porta a casa, cotanto impavido genitore? Boh

3* essendo il genitore un amante dell’ibrido (non del brivido), un meticcio, un disilluso, un pratico, un individuo che vuole vivere anche la propria vita, la televisione è permessa al marmocchio a determinate regole, tipo un massimo di orario quotidiano, un determinata fascia oraria e non altre, e via dicendo. In via teorica tale soluzione dovrebbe evitare il tipico fenomeno di voglia matta derivante da divieto (funziona più o meno così per tutto, con noi simpatici umani) e anche il rincoglionimento totale da reiterata, libera esposizione ai raggi gamma emanati dal televisore.

Certo, far rispettare gli accordi nel quotidiano sarà senza dubbio più difficile rispetto a lasciare libero accesso o tenere lo strumento tecnologico sotto apposita tendina nascondente, dunque inizialmente forse vi chiederete: ma chi cazzo me l’ha fatto fare… non potevo scegliere la busta uno o la busta due? Ma nel lungo periodo, amici, questo gran pezzo di gnocco di camionista vi garantisce:

vincerete.

Non avranno più interesse nella tv, un giorno.

Guarderanno youporn o si metteranno mezze nude in bacheca su meetic

😀

Ora dormite sonni tranquilli (con la tv accesa)

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11 thoughts on “Padre sbagliato – La televisione

  1. Non si potrebbe metterli si davanti alla tv ma con un joystick in mano a giocare alla playstation?

    Per lo meno anche il gioco più noioso e ripetitivo credo riesca ad attivare più porzioni del cervello rispetto anche alla miglior puntata di geo&geo o forum…

    Io la tv non la guardo più da anni… scarico direttamente tutto al pc. Oh Oh Oh.. scarico solo roba LEGALE!!! Io sono un pirata gentiluomo di fortuna dal 2004 [non 2003 perchè non avevo internet all’epoca].

    😀

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  2. nessuno dubitava della tua gentlemanship, fratello… ma con cosa scarichi, che a me hanno pian piano bloccato tutto? il mulo, vuze.. fanculo 😀

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  3. Uso utorrent. Il mulo è roba da anziani. Altrimenti vai di directDownload dai siti tipo rapidshare e compagnia bella. Quel tipo di traffico non è possibile bloccarlo o limitarlo.

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  4. Quando sento profumo di roba aggratis… divento più famelico di un dipendente pubblico quando in ufficio portano le pastine.

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  5. A mio giudizio non sono molti i genitori ai quali dà fastidio che i loro figli passino la giornata davanti alla tv. Anzi, a mio giudizio a molti di loro la cosa va benissimo. Questo perché oggi molti genitori non hanno la minima voglia di star dietro ai propri figli. Preferiscono affidarli alle cure di mamma tv e papà computer, liberarsi di loro come ci si libera di un venditore porta a porta o di un collega troppo appiccicoso.
    Il risultato é che molti giovani crescono come animali allo stato brado, senza ricevere una vera educazione. Si comportano in maniera estremamente maleducata e non se ne rendono nemmeno conto, perché loro per primi non hanno la percezione di cosa é educato e cosa non lo é.
    Per lo stesso motivo molti giovani non si applicano allo studio. Se da bambino i tuoi genitori non ti hanno insegnato quanto sia importante studiare, se non hanno fatto i poliziotti controllando ogni sera se avevi fatto tutti i compiti, tu crescerai senza capire il valore dell’ istruzione, vedendo i compiti per casa come una cosa che si può anche non fare.
    Lo stesso luogo della scuola viene visto da molti studenti unicamente come un posto in cui spassarsela con i propri amici, esattamente come un bar o un luna park. Non pensano “Vado a scuola per imparare”, pensano “Vado a scuola per divertirmi.” E quindi sul quaderno invece di prendere appunti fanno disegni osceni, invece di ascoltare la prof chiacchierano con il compagno di banco e così via.
    Spesso i genitori non solo non educano i propri figli, ma non si accorgono neppure dei loro problemi, o se ne accorgono soltanto quando la situazione é ormai irrecuperabile. Ad esempio, se il figlio va male a scuola da Settembre loro se ne accorgono soltanto a Febbraio, quando vanno a ritirare la pagella. Se il figlio si droga, loro non se ne accorgono dopo le prime canne, ma quando il ragazzo é già passato alle pasticche. Manca un controllo costante della situazione, molti genitori danno solo un’ occhiata ogni tanto. E quando prendono delle contromisure (punizioni per i comportamenti sbagliati, ripetizioni per il rendimento scadente eccetera), lo fanno per mettersi a posto la coscienza, per dire a se stessi “Ahò, il mio l’ ho fatto”, non perché vogliano sinceramente risolvere i problemi del figlio.
    Io in questo mi ritengo estremamente fortunato, perché i miei genitori non hanno mai cercato di liberarsi di me, mi hanno educato con attenzione e hanno sempre voluto tenere il polso della situazione su tutti i fronti: scuola, amicizie, sport eccetera. Controllavano perfino i libri che leggevo e i cartoni che guardavo. Ovviamente la cosa mi irritava (già da bambino tenevo molto alla mia privacy), ma crescendo ho capito che il bravo genitore deve comportarsi esattamente così, a costo di rendersi impopolare davanti al figlio.

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  6. Belle parole, Wwayne, grazie!
    Sostanzialmente concordo, con un filo di interventismo genitoriale in meno (detto da genitore).
    Un pò perchè una volta impostato bene il lavoro all’inizio secondo me le cose è giusto che procedano anche da sole, e un pò per istinto di sopravvivenza individuale. Ma i concetti che menzioni nel commento sono sacrosanti! Con intelligenza si può trovare la giusta via di mezzo (salvo ovviamente perdere tutte le certezze un istante dopo :D)

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