Martellate sul cofano a chi sosta davanti alle scuole

donna_colpisce_autoOggi impartisco una lezione. Una di quelle cose alla Truck Driver.

Sì, è vero, sto cominciando un corso di yoga, ma ancora non mi fa effetto. Dunque per il momento ho ancora voglia di martellare, di far capire chiaramente, senza possibilità di equivoco. Nella top 10 di quello che odio – pardon, ciò con cui mi sento meno in sintonia 🙂 – svetta da settimane, che dico, mesi, anni, la pessima abitudine italiana riassunta nel titolo stesso di questo articolo.

Ora, dico io, voi tutte isteriche madri dalla chioma ai colpi di sole e dagli occhialoni scuri, che strafottenti mollate dove vi capita la vostra maledetta terza macchina di famiglia per portare il figlio viziato e sovrappeso a scuola su un piatto d’argento; voi intraprendenti padri, eleganti e ingellati rappresentanti di ‘sta BEEEEEEEP che lasciate il SUV o la station wagon a merda su strisce, marciapiedi, passi carrabili, cortiletti intorno alle scuole per fare presto e non perdere tempo, che il tempo è danaro e gli altri non contano a meno che non siano ‘clienti’; e anche voialtri, nonni rincoglioniti che avete viaggiato una vita a piedi, in bici, in corriera, e avete vissuto sereni, e mò intralciate la strada a noi con i vostri catorci, affumicandoci l’esistenza.

Voi tutti, ma chi cazzo vi credete di essere?

Ma chi se ne frega se avete fretta, se non volete prendere la pioggia, se siete lontani (che poi per certi elementi duecento metri di distanza è ‘lontano’), se vi fa male la caviglia? Chi se ne frega di vostro figlio o di vostro nipote? Chi se ne frega della vostra comodità? Uscite prima, a piedi, o fatevi una biciclettata. Fate come tutti gli altri, in tutto il mondo, in qualsiasi scuola.

No, perchè altrimenti ce l’ho io il rimedio infallibile. Un bel martello. Una mazzetta da cinque chili, avete presente? Gran bell’attrezzo. Da tenere sempre in borsa e all’occorrezza SBAM! Una bella centrata sull’auto ferma sulle strisce, a rendere la vita difficile a ‘sti bambini che manco hanno diritto ad andare a scuola sereni. Non bastano le scuole che cadono a pezzi, pure per andarci è uno strazio. E per quale motivo poi? Perchè in trent’anni siamo diventati un popolo talmente malconcio da non avere più neanche la serenità di lasciare i nostri figli camminare da soli a scuola (prima lo facevano tutti). Attenzione però: mica scegliamo di camminarci insieme a loro, fianco a fianco, due chiacchiere e quattro risate. No. Ci andiamo – cioè, ci andate, io mollo le mie belve a piedi e poi schizzo via in Scania verso la Moldova – in macchina, tutti noi ognuno con la sua cazzo di macchinina. Uno dopo l’altro. Uno sopra l’altro. Ma vi sembra?

E se interpelli il vigile che d’obbligo presenzia le strisce pedonali davanti alle scuole? Io l’ho fatto. Ho chiesto. Ho sollecitato. Ho rotto i coglioni. Niente. Il ghisa fa spallucce. Che posso fare io…

Le multe, cazzo!

Ma ormai c’è un solo rimedio. Parola del Charles Bronson dell’asfalto italico.

MAZZETTA

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3 thoughts on “Martellate sul cofano a chi sosta davanti alle scuole

  1. Magari sti stronzi lasciano la macchina “ammerda” perchè “hanno fretta” o il parcheggio era troppo distante [ho visto casi in cui il “troppo distante” era letteralmente 30 metri.. giuro!] poi vanno in palestra per stare in forma. Della serie parcheggia la macchina distante e fatti una sana passeggiata o ancora meglio lascia la macchina a casa e usa le gambine che mamma t’ha fatto no?

    Saran gli stessi che comprano 5000000 litri d’acqua al supermercato perchè quella del rubinetto “sa di calcare”… si perchè ti hanno detto così. MVFC [che sta per MaVaFfanCulo] 😀

    Tempo fa vicino al supermercato di casa mia… ci sono le strisce per i parcheggi delle moto ok? Ci vedo un cazzo di tazza della ideal standard commercialmente conosciuta come Fiat Multipla. Mi fermo vicino per vedere se c’è qualcuno sopra per invitarlo CORDIALMENTE a rimuoversi dai coglioni. Nessuno. Però noto una cosa: non aveva la marcia inserita e niente freno a mano. Scendo dalla moto e con fare circospetto provo a dare una spintina alla macchina che inizia a muoversi… l’ho spinta via fino a farla finire nella striscia di erba.
    Entro a fare la spesa. All’uscita il tizio era impantanato perchè invece di provare a uscire con calma avrà dato gas violento. La moglie mi vede e fa: “Ha visto cosa è successo?”, io: “mmmmmmmm no era già lì quando sono arrivato”. Che faccia da culo che sono! muahahahha

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  2. Pingback: Cani e padroni di cani | : kaizenology :

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