Slogan idioti di anni fa

CiribiribiribiCi sono tanti modi per capire quanto una società, intesa come moltitudine unita in senso territoriale, sia messa male. Si possono analizzare dati macroeconomici, si possono valutare tendenze e comportamenti sociali, si possono anche fare paragoni internazionali per capire meglio dove sia stato l’eventuale problema (da una o da entrambe le parti). Sono argomenti interessanti, roba da prospetti grafici de ‘L’Internazionale’, per intendersi. Specialmente in un paese come il nostro, dove tutti straparlano di politica senza sosta ma quasi nessuno è disposto a razzolare così come si predica. Chi di voi svegli internauti non si è mai perso nelle statistiche su, per esempio, quale paese in occidente abbia più spesa pubblica per l’istruzione in rapporto al PIL? Giusto per verificare se il nostro a ‘sto giro è ultimo o penultimo, più che altro…

Ma non serve andare così a fondo nelle analisi per trarre conclusioni, a beneficio di chi prima o poi dovrà anche provare a cambiare le cose – auguri :). Spesso infatti la miglior cartina di tornasole per verifiche empiriche di assoluta certezza è un dato banale, comune, un’informazione che arriva direttamente dalla pancia di una comunità, di un paese. Un pò come l”Indice Big Mac’ di quei volponi dell’Economist, lo conoscete? Conoscevatelo. E allora il vostro Truck Driver oggi vi delizia con l’ennesimo, merdoso bullet point sugli slogan (tv, più che altro) che hanno segnato letteralmente il crescere non solo anagrafico (o forse sì, solo anagrafico, considerando le pezze al culo che ci ritroviamo oggi) del nostro amato Bel Paese.

Slogan, detti, frasette idiote che ci hanno trapanato il cervello per anni e che ormai fanno parte di noi. Anche se non ci pensiamo, se non ce ne frega un cazzo, o addirittura se li odiamo nel profondo. Non c’entra. Hanno comunque fatto effetto, centrato in pieno l’obiettivo. Pubblicitariamente parlando sono successi assoluti, senza ombra di dubbio. Che poi siano cagate pazzesche e che la loro popolarità sia perlomeno singolare è un altro paio di maniche. D’altronde, chi semina raccoglie, no?

Ecco alcune perle di inestimabile valore, pescate dal contenitore del ‘Tanto tempo fa’. Lo so che l’altro contenitore, quello dell”Adesso’ è ancora più pieno di idiozie, ma siccome sono davvero troppe e per me vale la solita regola della sindrome dei fossi per il lungo, cito quelle dei miei tempi e stop. E vi passo la palla 🙂

  • una sensazione come di… assorbimento
  • Paolo, un ragazzo fortunato: ‘Mai avuto carie in vita mia’
  • Denim, per l’uomo che non deve chiedere… mai
  • ciribiribì Kodak
  • la mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono
  • e la macchina? Vavavuma
  • Noo, non esiste lo sporco impossibile
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6 thoughts on “Slogan idioti di anni fa

  1. think different
    nuovo? no lavato con perlana
    buonaseeeeeeeeera
    caffè lavazza… più lo mandi giù più ti tira su
    perchè bevo jagermeister? sono solo fatti miei

    e poi quello che crescendo era il mio preferito: ciu gust is smegl che uan [tra l’altro nelle prime pubblicità c’era un giovanissimo stefano accorsi che è il mio attore italiano preferito]

    e infine dopo mangiato… falqui, basta la parola [si, bastasse solo quella, tocca “spigne” invece! :D]

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  2. la mia preferita è ‘paolo, un ragazzo fortunato..’ me lo ricordo a fare motocross, con quel sorriso da schiaffi 😀
    Pancho, al solito grazie per il prezioso apporto. think different è una cattiveria.. mi piace!!

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  3. da amante ma non fanboy dei prodotti della mela non posso che essere il primo a prendermi per il culo eh! 😀

    oh un altro che mi è venuto in mente ora: come fa la tua moto valentino? nnnnnnnnnniaoooommmmmm [stesso rumore che hanno fatto i capitali del suddetto nei confronti dell’erario italiano]. Ed essendo tifoso di rossi vale la regola di prima 😀

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  4. Luisa arriva presto, finisce presto e non pulisce il… (se sapete come va avanti- e io lo so – vuol dire che i vostri hard disc mentali sono colmi di informazioni inutili, potevate riempirli a colpi di nomi di costellazioni o canti della divina commedia e invece…)

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