Padre sbagliato – la musica

marilynL’episodio zero è stato un successo, per cui avanti tutta con questa nuova, fiammante mini serie del vostro adorato Truck Driver. Cominciamo subito con un’immagine rappresentativa, per inquadrare il tema del giorno: quando la mia primogenita aveva quasi tre anni e frequentava un asilo nido pubblico, alla mattina, dopo un’abbondante colazione a base di sfilatino, salame e taleggio a fette e succo bio di frutti rossi (così, per creare contrasto), la caricavo tutto felice sullo scania, accanto a papà, lassù in alto in cabina autocarro, e percorrevamo insieme i pochi chilometri di distanza ascoltando della musica.

Quale musica, chiederete voi?

Ebbene, Roots Bloody Roots dei Sepultura. La carica giusta per affrontare la giornata.

Non ci crederete mai ma la piccola gradiva eccome, accennava a movimenti headbanging tutto il tempo e rideva come una pazza quando suo padre – io – faceva l’idiota scimmiottando il cantato da uomo delle caverne. Eravamo solo all’inizio della sua carriera di ascoltatrice di musica, e io già volevo controllare i flussi in entrata (nelle sue orecchie). Che povero illuso…

Non proponevo di norma niente di eccessivo musicalmente parlando, in realtà, a parte l’esempio di cui sopra e forse un paio di parentesi targate Napalm Death e Earth Crisis – giusto per gradire – ma tanta varietà, quella sempre. Dai Beatles a Amy McDonald, da Cristina D’Avena a Bjork, dalla musica olandese a quella africana, o brasiliana, o balcanica. Ho solo cercato negli anni di evitare vere e proprie sòle sonore, tipo Le tagliatelle di nonna Pina o Il Pulcino Pio, e non per snobismo (adoro quel fottuto pulcino, cazzo! :D) ma per semplice istinto di preservazione musicale.

La cosa che mi diverte di più, comunque, considerando il mio bizzarro senso dell’umorismo, è ancora una volta spiazzare la platea. Sempre e comunque. Anche in campo musicale, anzi soprattutto. Tipo, a una festa di compleanno per bambini mettersi allo stereo e proporre i Velvel Underground o tutto Psychocandy dei Jesus and Mary Chain, al taglio della torta Marilyn Manson che fa sempre la sua porca figura, allo scartamento dei regali Aphex Twin. Così facendo è garantita la nomea di duro e puro tra i genitori sconvolti, che crea sì isolamento ma anche una certa riverenza non meglio definibile, oltre a indubbi successi pratici quali la garanzia che mai nessun amichetto o amichetta sarà in mezzo ai coglioni a casa per pigiama party, ospitate per la notte eccetera. (Mentre il contrario, cioè ospitare le mie figlie a casa di altri, assume un significato importante per tali genitori, quasi di doveroso soccorso e solidarietà).

Ma ciò che mi fa impazzire è l’esatto opposto: durante i ritrovi – sempre più frequenti – di genitori e famiglie cool, moderne, open minded, tecnologiche, consapevoli, bio e stronzate varie, offrirsi di mettere la musica e inanellare tracce a dir poco inopportune. Così, per vedere l’effetto che fa. Come il suddetto, bistrattato Pulcino Pio. Come lasciare in filodiffusione non-stop Radio Italia solo musica italiana. ‘Cicale’ di Heather Parisi. ‘L’essenziale’ di Marco Mengoni (che giuro se non mi si toglie presto dalla testa, dopo tre giorni, mi sparo alla tempia e la facciamo finita). E il coccodrillo come fa? Moça, deliçia, asim vocè me mataaaa…

Anche qui, si rischia l’isolamento, ma volete mettere la soddisfazione di essere considerato da tutto un vero e proprio, originale Padre Sbagliato?

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5 thoughts on “Padre sbagliato – la musica

  1. Io non ho figli ma se ne avessi li bombarderei fin da piccoli di heavy metal in tutte le salse… a pensarci è l’unico genere che nella sua storia ha inglobato tutti gli altri generi con cui è entrato in contatto. E mai il contrario [quando ci dice essere granitici eh?] quindi tanto vale partire da lì. Se poi da grande mi si sfracella la prole sul justin bieber di turno me ne farò una ragione non prima di aver sfogato la rabbia a colpi di punteruolo e seek and destroy nelle cuffiette.

    Quindi giù di Moonsorrow, Iron Maiden, Carcass, Death, Burzum, Angra e chi più ne ha più ne metta… pure li manouor, che del sano tamarrismo metallico ce ne vuole!

    Vuoi mettere festeggiare il natale ascoltando God, his son and holy whore degli Amon Amarth? O durante una bella giornata estiva in riva al lago sparare dal boombox Whitstand the fall of time degli Immortal?

    Comunque… la musica balcanica ha rotto i coglioni [cit.]

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  2. Pingback: Ode al dj | : kaizenology :

  3. io propongo ( esperimento tra l’altro già fatto da me ) AMMAGAMMA dei Pink Floyd a volume 3 nella cameretta della piccola vittima. Ovviamente il CD2 …..forse loro un giorno riusciranno a spiegarci tante cose che nel cervello di un adulto è impossibile.

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  4. diamine.. roba forte, amico!! 😀
    il guaio è che crescendo il bambino perde lo stato di grazia e diventa rincoglionito tanto quanto noi- stasera metto i Prong in filodiffusione..

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