Note da Moby Dick

Nel sesto secolo di Cristo visse Procopio magistrato cristiano di Costantinopoliai tempi in cui Giustiniano era imperatore e Belisario generale. Come molti sanno egli scrisse la storia dei suoi tempi opera in ogni senso di non comune valore. Dalle migliori autorità egli è stato sempre considerato uno storico quanto mai fede degno ed esente da esagerazioni tranne in uno o due particolari che non hanno niente a che fare con l’argomento che toccheremo.

Bene in questa sua storia Procopio ricorda che durante il periodo della suaprefettura a Costantinopoli nella vicina Propontide o Mar di Marmora fu catturato un gran mostro marino che a intervalli per più di cinquant’anni aveva distrutto navi in quelle acque. Un fatto così ricordato in una seria opera storica non si contraddice facilmente. E non c’è nessuna ragione di contraddirlo. Di che specie esattamente fosse questo mostro marino non è detto. Ma siccome distruggeva navi e anche per altri motivi dev’essere stato una balena; e io propendo assai a credere che fosse un capodoglio. E vi dico perché. Per molto tempo ho pensato che il capodoglio fosse stato sempre sconosciuto nel Mediterraneo e nelle acque profonde che vi comunicano. Tuttora sono sicuro che quei mari non sono e forse non possono mai essere finché le cose mantengono la presente condizione un posto che il capodoglio in gruppo possa frequentare. Ma ulteriori ricerche mi hanno provato ultimamente che nei tempi moderni ci sono stati esempi isolati della presenza di capodogli nel Mediterraneo. Mi dicono da buona fonte che sulla costa di Barberia un certo Commodoro Davis della Marina da guerra inglese trovò lo scheletro di un capodoglio. Ora visto che una nave da guerra passa con facilità attraverso i Dardanelli anche un capodoglio potrà per la stessa strada passare dal Mediterraneo nella Propontide. Per quanto mi si dica nella Propontide non si trova ombra di quella sostanza speciale detta britche è l’alimento della balena franca. Ma ho tutte le ragioni per credere che il cibo del capodoglio calamaro o poliposi nasconde in fondo a quel mare perché grosse bestie ma non le più grosse di quella speciesono state trovate alla superficie. Se allora mettete assieme queste informazioni a dovere e ci ragionate un pochino sopra vedrete chiaramente se secondo ogni logica umana il mostro marino di Procopio che per mezzo secolo sfondò le navi di un imperatore romano dev’essere stato con ogni probabilità un capodoglio.

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One thought on “Note da Moby Dick

  1. Mentre lavorava così, la pesante lampada di peltro sospesa con catene sulla sua testa oscillava continuamente al muoversi della nave, e di continuo sulla fronte segnata di rughe gli passavano sprazzi di luce e righe d’ombra, tanto che quasi pareva che una matita invisibile, mentre Achab segnava linee e rotte sulle carte gualcite, gli andasse tracciando anch’essa linee e rotte sulla carta profondamente incisa della fronte.

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