Cacca molle

Chiunque abbia un figlio o bazzichi per sua fortuna un bambino dai tre, quattro anni in su senza esserne genitore (dico così ma poi mi sciolgo ogni volta che le mie figlie accettano i miei baci puzzolenti senza eccedere con le lamentele) sa bene che l’espressione più trasgressiva, lo scherzo più gettonato tra mocciosi di ogni dove è quello riportato nel titolo.

Cacca molle. Così, senza spiegazioni e senza fronzoli. Cacca molle quale espressione a se stante, da consumare in libertà quando più aggrada. E naturalmente cacca molle quale sberleffo generico ma spietato, trasversale, ecumenico, valido per tutte le stagioni. Cosa elabora un infante nel suo delicato cervellino quale prima, genuina forma di protesta, di derisione, di opposizione alle buone regole? Le feci non regolari, ovviamente. L’andar di corpo un pò troppo sciolto. Il fastidio liquido, il rubinetto al culo, come dice qualche fine pensatore d’oggi.

Ora, è curioso come fenomeno, non trovate? Innanzitutto ci rispedisce tutti quanti, quale specie animale, dritti da dove veniamo: il mondo animale, brutale, primitivo. Cibo, sonno, merda, lotta e sesso: il pentalogo (?) della razza umana- e devo confessarvi che detto così lo apprezzo molto.  Non ci sono tecnologie, esagerazioni, eccessi di modernità che tengano: dai a un bimbo la voce, la parole e un minimo di coscienza, e questo sfotterà gli altri dicendo ‘cacca molle’ a ripetizione, senza senso, ridendo come un piccolo idiota. Esattamente come un adulto, ma in scala ridotta. Quindi, passano gli anni, le decadi, i secoli, passano le epoche e le mode, ma la nostra specie rimane con ogni evidenza fedele alla centralità della merda. Questo è consolante, mi fa guardare al futuro con più ottimismo, a essere sincero. Non cagheremo mai in versione sintetica, magari twittandone poi l’essenza. No, cagheremo sul cesso come sempre, e se sarà molle rideremo tra noi come pazzi pensando ai figli, ai nipoti, a noi stessi da piccoli ripetere come discolacci la parola magica.

Poi bisognerebbe capire come mai è così popolare l’aggettivo annesso alla deiezione, quel molle… Cioè, non basta cacca? Perchè per forza molle? Non è abbastanza offensiva, sufficientemente ribelle la cacca tout court? A me sembra ancora piuttosto rivoluzionaria, in verità. Quando in quel capolavoro di Borat, il nostro eroe torna a tavola dagli ospiti americani con in mano il sacchettino pieno della calda produzione appena ultimata con nonchalance, come se niente fosse, io rido come un pazzo. Questo sì è umorismo! Merda in faccia alle buone maniere. E non perchè le buone maniere siano per forza sbagliate, figuriamoci, ma solo per ridicolizzare anche loro. Ridere, ridere di tutto, per trovare la via.

Secondo me il ‘molle’ viene più che altro dal fatto che ‘sti bimbi sentono sempre i grandi intorno a loro agitarsi come invasati nel caso di feci non esattamente come da protocollo. Tremare come foglie al vento se tutto non procede come da manuale del perfetto genitore, nei confronti del proprio figlio. Dunque molle è brutto, molle è sbagliato. E quindi, molle è affascinante, è figo, è la cosa da dire.

Colpa nostra, amici. Colpa tua, lettore con gli occhi strabuzzati, lettrice che ti fai le unghie (e col comando vocale fai lo scroll down). Se i bambini oggi dicono cacca molle a chiunque è colpa nostra. E della società, ovvio (tanto, una più una meno…). Per assurdo, se avessimo sempre fatto gran sorrisi e mostrato indifferenza alle deiezioni dei figli, indipendentemente dal loro grado di durezza, per loro non ci sarebbe gusto. Farebbero i monelli dicendo magari ‘autostrada’ o ‘marzapane’, o qualsiasi altra cazzo di parola. E invece no. Cacca molle…

Andate a cagare

PS: sì, il video è olandese 😀

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3 thoughts on “Cacca molle

  1. Ma perchè il binomio Olanda-Merda ricorre nei tuoi post? Prima la storia del cesso olandese e sospetti sulla coprofilia di quel popolo, ora questo video… non sei soddisfatto di aver cuccato una di loro? Li devi pure sfottere? Ma diamine questo è scorretto Truck! Scorretto forte! Manco avessero partecipato a 3 finali dei mondiali senza mai aver vinto una ceppa… manco avessero sbagliato 4 rigori di fila agli europei contro un’Italia in 10 uomini… oh no aspetta l’hanno fatto mu-ah-ah-ah <- risata malvagia!

    Chiosando sul tuo post rievoco uno dei detti popolari veneti tanto cari a mia nonna buonanima: parlare di culo e di merda, l'anima si conserva.

    D'altronde sono di un poeta veronese le odi alla scoreggia e alla merda, mica cazzi! Saremo mica, qui a verona, imparentati con qualche netherlandese?

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  2. 😀 esilarante Pancho! il binomio in realtà è parte del polinomio delle cose che ispirano Truck Driver nella vita: sesso, escrementi, olanda, rock’n’roll, marijuana, cattiveria e righe sulle carrozzerie di SUV.. pochi argomenti ma sostanziosi, no?
    Ci dobbiamo incontrare, un giorno. Sarà un gran giorno

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