Serpi e teneroni

Passiamo la vita a cambiare repentinamente idea, attitudine, umore, manco fossimo tutti femmine in botta da piena mestruale. Ma che è? dico io, possibile che non si riesca a essere un minimo coerenti, nell’arco della propria martoriata esistenza? Cioè, se uno è incazzato, uno di quelli con le palle che c’hanno sempre da dire su tutto e tutti, che lo rimanga fino a schiattare e non rompa i coglioni a fare il moderato. Se uno (o una) è innamorato follemente di qualcuno, lo sbandiera ogni giorno ai quattro venti e racconta ancora in giro la balla stratosferica della monogamia, che lo rimanga per tutta la vita e non si scopi poi la prima che passa, un paio d’anni più tardi (alla meglio). Se uno è preciso, che non si svacchi mai da perfetto paraculo e tenga fede al suo fastidioso credo, se uno è moralista, benissimo: che non venga beccato però con le mani nella marmellata come un disonesto qualunque.

Non mi sembra poi di chiedere troppo al genere umano…

E invece niente. Sbalzi umorali continui. Contromarce. Retromarce. Cambi di opinione, ma mica di poco: agli opposti proprio. A me in fondo tutto questo piace, amici, lo sapete bene. Sono io stesso una contraddizione, uno sbalzo umorale vivente. Però mi chiedo perchè. Soprattutto mi chiedo perchè cambiamo umore e attitudine alla vita a intervalli regolari, cadenzati. Puntualmente, banalmente. Non siamo altro che fottuti sbadigli a deformare bocche di annoiati quarantenni davanti al proprio schermo piatto? Pare proprio di sì, diamine.

Da incazzato nero a gattino dolce e arruffato (e/o annaffiato), come in ‘Vattene Amore’ di quei due: roba da voltastomaco. Poi ancora arrabbiato col mondo intero, magari per cazzate belle e buone. Poi di nuovo melassa insostenibile, e avanti così fino a schiattare…

  • a vent’anni siamo tutti incazzati col mondo e il suo establishment. Non che non ve ne sia ragione, anzi, ma più che altro è per fare i fighi con le ragazze (che poi non funziona)
  • a trent’anni siamo invece diventati tutti spompi, mollicci e disgustosi- arriviamo persino a desiderare dei figli. Per assurdo, dico
  • a quarant’anni e famiglia sul gobbone, finito l’entusiasmo genitoriale dei primi anni e sepolto ormai da tempo quello di coppia, torniamo incazzati neri con tutto: la vita è ai massimi della complicazione, nulla funziona, nulla aiuta, che si fottano tutti quanti, no? Io voglio solo birra e youporn 😀
  • a cinquant’anni si ritorna d’un botto gattoni arruffati. Da serpi si ritorna teneroni. I figli sono un pò più per i cazzi loro (mica fuori di casa, figurati… la media italica è quarant’anni abbondanti, ma perlomeno vanno a farsi canne, bamba, incontri sadomaso e a falsificare le nostre firme altrove. Non è poco), ci sentiamo appagati, in forma, arriviamo a desiderare di diventare nonni e cominciamo a rompere i coglioni a riguardo
  • a sessant’anni ci rincazziamo alla grande: niente pensione, niente servizi, di certo non come avevamo silenziosamente sperato. E giù ancora bestemmie: non funziona un cazzo, che paese di merda, guarda i mafiosi, guarda gli evasori, guarda i politici ecc.
  • a settant’anni si torna buoni come il pane. Ormai le chiappe sono strette, eccome: alcuni per magia tornano religiosi, altri si accontentano di amore laico ecumenico (ecco, io sarò così). Si ringrazia per ogni mattino di sole e per ogni morso di focaccia calda. Il giornale quotidiano diventa la cosa più importante. Uno spaghetto allo scoglio e vino bianco con la propria signorina vecchietta il massimo che si può avere dalla vita. A ragione
  • a ottant’anni arrivateci, vecchi bolliti, e poi ne parliamo.

Ah, guardatevi ‘sto clip, che è pazzesco:

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4 thoughts on “Serpi e teneroni

  1. Siamo coerenti su una cosa però… e qui parte proprio la lezione di francese spinto… ci piace la figa, dai 20 agli 80 se c’è qualcosa che mette d’accordo tutti [si tutti, affanculo le minoranze ok?] e fa alzare il culo dal divano è la patata!!

    E come disse quel tale in full metal jacket: “…se devo rischiare la pelle per una parola, allora l’unica che mi va bene è scopare”. Ci fossero ancora guerre per la gnocca tipo ratto delle sabine sarei generale ormai eheh

    Fine lezione di francese. Au revoir.

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