Non guardo in faccia a nessuno

Oggi parliamo di linguistica.

Piano, non vi eccitate tutti insieme, altrimenti i vostri sguaiati ooooaahh e il crescendo di yeaaaah – perchè abbiamo un pubblico internazionale su queste pagine, che vi credete? – copriranno le note di blues brutale di quei porci zozzoni dei Black Magic Six, che fanno oggi da colonna sonora a questo nuovo, meraviglioso post della serie Truck Driver. Oh, sono più di due anni che mi forzate a scrivere ‘ste stronzate settimanali in rete! E manco un penny mi avete mandato… cioè, fate offerte a cani e porci per lavarvi la coscienza lurida, e a me manco gli spicci. Maledetti spilorci.

Dunque. Perchè si dice ‘non guardo in faccia a nessuno’? Ve lo siete mai chiesto?

No, quello lo so: per intendere che non ci si fa scrupoli nei confronti di chicchessia. Nessun dubbio sul significato, mica sono scemo. Mi piace, tra l’altro, come significato. Ce ne fossero, di significati simili in giro… E no, non intendo nemmeno il dubbio grammaticale che spesso sorge per la frase: guardare in faccia qualcuno? Guardare in faccia A qualcuno? Cos’è giusto? Cos’è sbagliato? Verbo transitivo, intransitivo ecc. ecc.. Non me ne occupo di persona, lascio volentieri a De Mauro, al quale ovviamente prima ho spiegato per filo e per segno tutti i segreti del nostro apprezzato idioma. Quel ragazzo ha futuro.

Intendo invece in senso logico, o meglio forse non logico in questo caso. ‘Non guardo in faccia a nessuno’. Che cazzo, se uno non guarda in faccia nessuno a casa mia significa che si caca addosso, che non ha coraggio, che impone in modo subdolo e molliccio una sua decisione. Qualcosa in cui forse nemmeno lui crede davvero. O sbaglio? Se uno vuol far capire che invece è così e non gli interessa quello che ne pensano gli altri, allora logicamente dovrebbe ben guardare in faccia tutti i presenti, eccome! Fare pure il gradasso, se serve, fissando gli interlocutori singolarmente, per lunghi attimi, con sguardo di ghiaccio, incutendo terrore, rispetto, o magari tanta tanta tanta tenerezza, se trattasi solo di un gattino arruffato in un covo di bestie che presto se lo sbraneranno. Ma guardando in faccia, cazzo!

Perchè significa anche responsabilità, guardare in faccia nel trasmettere decisioni. Chi invece fugge gli sguardi, impone ma non si mostra, decide ma non proietta le sue pupille su quelle degli altri mi puzza tanto di classica maniera italica di affrontare le cose: così è, non ne so nulla, è inutile che guardate me, parlate con questo e quello e quell’altro. Che a loro volta ovviamente non guarderanno in faccia a nessuno ecc. ecc.

Bella roba.

Qui qualcuno si dev’essere sbagliato, amici. Ma quando, esattamente? Voglio dire, quando sarà stata l’ultima riunione generale di Italiano? Quando saranno stati decisi regole, vocaboli o modi di dire, per l’ultima volta? E da chi? E come? Curioso pensarci… E non fate quelle smorfie: in Olanda funziona davvero così, più o meno. La lingua è in continua evoluzione, e i termini nuovi vengono in un certo senso ‘testati’ e condivisi da tutti in tempo reale. Non scherzo. Pensate che ogni fine anno un programma tv popolarissimo, tradizionale, imperdibile per tutti è ‘Il grande dettato televisivo’. Dove artisti, esperti, personaggi famosi, comuni cittadini si cimentano in un globale, transmediale dettato, dove l’incaricato di turno legge lento e preciso – come le maestre delle elementari – ripetendo più volte se serve, e tutta la nazione scrive quello che sente. Perchè lo spelling da quelle parti è un problema, amici. Altro che le doppie da noi.

De gereedschapskiest

Solo per menzionarvi un vocabolo a caso, nemmeno troppo difficile. Significa cassetta degli attrezzi. Fate voi…

Comunque, ascoltate un camionista. Quando c’è da decidere, guardate in faccia (a) tutti. È meglio. Tra l’altro, capirete subito se quello che avete appena detto è un’emerita stronzata, dal danzare divertito o del tutto smarrito delle pupille interlocutrici. Comodo, no?

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3 thoughts on “Non guardo in faccia a nessuno

  1. Se può farti piacere io non ho mai inviato soldi a nessuno… manco, e specialmente, quei cazzo di sms solidali che di solidale non c’hanno manco l’odore.

    Però se guardi in faccia ti fai influenzare… esempio tipico la gnocca che all’esame all’università si presenta con certi vestitini… e rimedia alla fine certi voti…
    Ci sono tomi e tomi di letteratura giuridica riguardo il guardare in faccia, inteso ovviamente come la legge/giudice/stato si deve porre con gli altri.

    Oh comunque se la tizia è figa… la si guarda in faccia e quando lei distoglie lo sguardo SUBITO a guardare le tette… like a baws! 😀

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