Memorandum

Sicchè mi ritrovai a scrivere per le mie due figlie mezze olandesi e mezze camioniste una sorta di memorandum sul da farsi nella vita senza avere accanto un dolcissimo, chiassoso padre come il sottoscritto. La notizia era infatti piombata come un fulmine a ciel sereno sulla mia traquilla, sboccata esistenza, sotto forma di un maledetto messaggio email nella mia casella di lavoro truckdriver@fanculo.it :

‘Consegna urgente di due quintali di ‘Nduja presso Mosul, Iraq. Trasporto su gomma via Turchia, partenza immediata. Tocca a te, Truck. Il capo’

Che fosse uno scherzo di pessimo gusto? Me n’ero accertato subito telefonicamente.

“Pronto, Slobo… c’è il capoccia?”

“Caro amico Truck Driver, tu sempre chiedi me cose, ma io non so ‘cose’. Io so di filosòfia, di historia medievo, di chimìca integrata, di…”

“Sì, vabbè Slobo, fanculo ok? Che cazzo è ‘sta storia della consegna di salame piccante in Iraq? È uno scherzo, vero? Che ce lo mandino con un charter, il salame, in quel posto di merda…”

“Niente scherzo, fratelo. Consegna imediatamente, su strada. Ho sentito la telefonata con cliente. Il capo ha estrato a sorte il camionista, sei uscito tu.”

“Ma ho già portato le provole dolci a Bergen, il mese scorso. Voglio tragitti brevi, cazzo, sono un padre di famiglia.”

“E allora? Io ho tre familie diverse: una in Srb, una in Montenegro per avere un pò di mare in vita, e una a Brugherio. E io pichio dona di tutte e tre familia. Anche tu fai così, fratelo, da? Tu pichia tua dona?”

“Ehm, no, no Slobodan, non picchio le donne, io. Picchio fottuti bastardi, non donne.”

“Tu no pichia tua dona quando torna a casa ubriaco? Sei scherzando, Truck?”

“No, non picchio.”

“Ah, voi italiani non avete capito niente di vita. Io sono molto deluso.”

***

Fatto sta che toccava a me anche quel viaggio al limite del ragionevole (anzi, ben oltre il ragionevole): trasporto su gomma di nr. 1,80 quintali di salame calabrese ‘Nduja – quello rosso piccantissimo, cazzo –  presso la società ‘EAT MUSTAFA’ di Mosul, in Iraq. Pare quel buco di culo sia la Costantinopoli del commercio Europa-Asia di insaccati. Questa poi… Ma li mangiano gli insaccati in Cina? La soppressata in Giappone? Non mi risulta. Ma tant’è, mi misi in viaggio col mio Scania esattamente 24 ore dopo: prendere o lasciare (il lavoro). Prima però comprai una bussola e una borraccia di alluminio da Decathlon, che fanno molto avventuriero in terra pericolosa, e scrissi il memorandum qui sotto per le mie figlie, con un enorme groppo alla gola. Pensavo di non tornare più, pensavo. Di lasciarci le penne, cazzo. Tipo i mercenari italiani uccisi qualche anno fa. Solo che loro facevano soldi sentendosi Sylverster Stallone, io invece dovevo solo consegnare della maledetta ‘Nduja!

È una bella differenza, amici.

Spero apprezziate il gesto di profonda intimità nei vostri confronti, nel condividere questo sofferto documento strettamente personale. Sono un libro aperto per voi, lo sapete, e non per forza ‘Cinquanta sfumature di grigio’ di quella mezza sega di E.L. James.

  • Lavatevi sempre i denti, cazzo. E più forte di quanto non abbiate fatto ieri sera. Li voglio vedere schiumare uno a uno, quei bei dentini bianchi. Come una lavatrice, avete presente? Spazzolare e schiuma, spazzolare e schiuma. Ancora ancora e ancora. Poi risciacquo. Non fatemi tornare dal deserto ogni sera per controllare ok?
  • L’iPad non si tocca. Non per altro, ma la carta di credito collegata a quella fregatura di Appstore è la mia, mica delle proprietaria dell’aggeggio! E ho il sospetto che oltre alla mamma, anche voi due abbiate un feeling per le app a pagamento e snobbiate del tutto quelle gratuite. Tecnicamente siete ‘polli da spennare’, come soggetti economici.
  • Dite a tutti che sono un camionista buono! O meglio buono coi buoni e fottuto bastardo coi monelli.
  • Protestate per ogni parcheggio selvaggio e ogni pezzo di carta che qualche stronzo butta sempre in giro. O plastica o rifiuti lasciati in spiaggia o nel bosco. Prendeteli sempre a calci in culo, i responsabili.
  • Registratemi Aniene in qualche modo, per favore. Nel caso remoto in cui i barbari del Medio Oriente non mi facciano lo scalpo, me lo guarderei volentieri al ritorno, mentre voi tre vi fate lo smalto in bagno, per la durata minima di quattro ore. E chiudete bene la porta che quella schifezza puzza da impazzire.
  • Vedete tutto questo? Un giorno sarà vostro. Come cosa, il mondo! Andate e conquistatelo, adesso, non aspettate altro tempo. Così almeno la prossima estate io e la mia signorina finalmente ci spariamo Gabicce in campeggio per tre settimane.
  • Nel fare quanto sopra, non vendete sesso, per favore.
  • E non dite parolacce, cazzo
  • E NON URLATE!!!
  • Mai in tre su uno scooter, anzi mai sullo scooter. La bici è figa, non lo sapete? Chi va in bici scopa di brutto (ma la cosa non vi riguarda, è per i miei amici sporcaccioni che leggono).
  • Giù le mani dai miei dischi, qualsiasi sarà il mio destino. Vi vedo anche da Mosul, che vi credete? E ve le taglio quelle mani, se spostate un qualsiasi supporto musicale di mia personale proprietà. Figlie avvisate…
  • Amate il prossimo. Dico non questo che avete adesso, che è un coglione patentato, non ve ne accorgete? Non questo, il prossimo. No, neanche quello dopo, il prossimo ancora. Proprio come condizione irrealizzabile: amate il prossimo.
  • Basta, scappo via da questo mondo. Parto per luoghi sconosciuti e pericolosi. Non rileggete. Non piangete. Non telefonate, non scrivete. Dimenticatemi. Truck Driver chi? Ah, mio padre… ma no, quello è disperso in Iraq, cazzo ce ne frega… Accendi Saro, vai, appizza di bella! Intanto mi metto in bikini e tiro fuori la webcam. Ah, l’eroina è nel secondo cassetto, Jennifer… se intanto vuoi scaldarla – (ma dove cazzo sarà la mamma, mi chiedo dal deserto dell’Iraq…)
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6 thoughts on “Memorandum

  1. E come il saggio nipponico disse: “Quando torni a casa picchia tua moglie, tu non conosci il motivo ma lei si”

    Sti qua han resistito a 2 atomiche e da allora ci propinano affarelli elettronici che noi compriamo manco fossero indispensabili come pane, nutella e profilattici [e se ve lo state domandando io mangio il pane nudo e spalmo la nutella sulle signorine… e i profilattici? quelli sono per fare le bombe d’acqua!!] 😀

    Comunque da aggiungere alla lista [altrimenti non sei un cazzo di padre italiano, porc’izzio!]:
    1. dopo un pasto aspettare 14 ore prima di fare un bagno
    2. mangiate regolare, massimo 5 ore da un pasto all’altro
    3. e mò risolvetelo sto cazzo ti catch22! mu-ah-ah-ah [risata malefica!]
    4. il tutù del papà è sacro come i dischi… altrimenti quando torno a casa e metto su la musicassetta di Christian come ballo?

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  2. 😀 sei fantastico pancho! Ogni blogger dovrebbe avere un commentatore come te! solo che, cazzo a me è capitato oh..

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