Autogrill

Se non io (Truck Driver), chi altro?

Chi dovrebbe parlarne, di questa grande catena di esercizi commerciali che fanno così tanto parte della nostra vita da non riuscire bene a valutarne la portata bizzarra e comica? Sì, comica, perchè, non siete d’accordo? Vi sembra normale allora che migliaia di unità di identiche rustichelle surgelate vengano distribuite in ogni dove lungo lo Stivale, alla faccia della tradizione di cibi genuini e freschi, e poi puntualmente servite al cliente con crosta di formaggio bruciato di altri precedenti panini incollata ai bordi e fredde come la morte dentro? Eppure glielo si dice almeno tre o quattro volte allo svogliato, sfruttato barista di turno: ben calda, grazie. Sì, arrivederci…

Ma non fatemi essere astioso. Siamo qui per divertirci, oggi. Siamo qui per parlare degli storici negozi on the road frequentati da sempre da tutti i nostri concittadini, forse tra le cose più trasversali mai esistite nel nostro paese: ci trovi dall’asettico manager con auto di lusso, studio nel Canton Ticino e coscienza più sporca dell’aria del Verziere di Milano, all’ex manovale ora disoccupato tifoso della Ternana, dalla strafiga di gesso con gambe a stuzzichino e solo reality show nella testa alla cara vecchia zia Concetta, gambaletto color carne appena sotto il ginocchio e invidiabile forma corporea sferica, con medaglione di Padre Pio incastonato nel mezzo. Tutti vanno all’Autogrill. E ci sono un sacco di curiosità da raccontare sugli Autogrill, amici, per cui non perdo ulteriore tempo e vi butto sotto la solita serie di merdosi bullet point:

  • hanno mai venduto una di quelle noci di affettato in bella mostra nel percorso obbligato che quei simpaticoni della società Autogrill (gruppo Benetton, mica cazzi) ti fanno fare, accanto a forme di grana dal prezzo da orefice e taralli con semi di finocchio? No, perchè mi sono sempre chiesto chi possa esserne interessato, dato che tra l’altro non ho mai visto quel genere di prodotto alimentare in nessun altro luogo del mondo. La noce di prosciutto. Solo all’Autogrill. Perchè?
  • le confezioni delle schifezze dolciarie più invasive della terra (Baci, Ferrero Rocher, Kinder ecc.) sono abnormi in Autogrill, tipo da cinquanta pezzi di cioccolatini, o una montagna di nutella, o una parete di monolocale in wafer. Ogni volta me ne stupisco: mai viste confezioni simili in altri punti vendita. Significa che guidando, per distrarsi, si possono commettere peccati di gola in serie? Oppure che chi guida è fondamentalmente un pollo da spennare che durante la sosta compra, compra e compra ancora? O che gli zuccheri servono per stare svegli? Vi giuro, voglio solo sapere
  • i prezzi dei prodotti in vendita sono piuttosto esosi, o mi sbaglio? Eppure l’autostrada è lì accanto, diamine, il trasporto dovrebbe costare meno del negozio in città, no? Pelouche dal prezzo dei giochi elettronici, cappellini dal prezzo dei capi d’abbigliamento, souvenir e cose inutili varie a partire da quindici euro minimo. Per non parlare di bottigliette d’acqua e di fazzoletti o salviette rinfrescanti. Ed ecco perchè il vostro affezionato camionista a ogni sosta beve ai cessi, usa la carta igienica grigia e ispida a disposizione per soffiarsi il naso e asciuga mani, viso e ascelle all’apparecchio ad aria calda, girando il beccuccio verso l’altro. Sì, proprio come Madonna. Stessa maglietta nera bucherellata e look da tamarra(o), tra l’altro
  • come anticipato sopra – e con tutto il rispetto che un ruspante come me vuole mostrare nei confronti di chi si fa il mazzo – avete mai trovato personale più svogliato e incazzoso di quello degli Autogrill? Io mai. E ci rido sopra, dato che comunque il Camogli e il caffè li prendo lo stesso, alla fine. Dev’essere l’aver a che fare ogni giorno, ogni minuto lavorativo con automobilisti. Succede anche a me e vi assicuro che è a dir poco devastante, e io non devo nemmeno servire cibo o bevante a ‘sti stronzi. O forse saranno le paghe di merda, o il lavoro a turni… fatto sta che se ti va bene ti prendi una rustichella gelida, altrimenti la cosa si fa splatter e potresti anche finire con la testa nel water dal profumo di fragola chimica. E non è bello

PS: thanks to Luca and Sergino for inspiration 🙂

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6 thoughts on “Autogrill

  1. Interessante… Per quanto riguarda i prezzi, Autogrill, come tutti i marchi presenti nelle aree di servizio, società petrolifere comprese, paga una royalty alla concessionaria autostradale. La royalty, calcolata come percentuale sul fatturato, vale da un minimo del 4% (raro) fino a oltre 25%. Da una ricerca effettuata nel 2007 l’incidenza media sul fatturato autostradale di aziende come autogrill di canoni di concessione (sorta di licenza ad operare in aree di servizio autostradali) e royalties è pari al 28-29%.

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  2. Gli avventori degli Autogrill sono decisamente polli da spennare. Un tempo mi mangiavo una rustichella o qualcosa di simile. Oggi all’autogrill bevo solo il caffè. Sono più tranquillo se riesco a portarmi il panino da casa.
    C’è una cosa importante che bisogna dire. Quelle poche volte che viaggio in autostrada non vedo quasi mai pattuglie della polizia stradale. Negli autogrill, i poliziotti ci sono e bevono il caffè. La loro macchina, anche se ci sono molti posteggi, la lasciano, praticamente sempre, fuori posteggio davanti all’ingresso dell’autogrill.

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  3. ragazzi, ma che LIVELLO di commenti stiamo raggiungendo? Sono commosso… 🙂 grazie per i contributi

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  4. ottima logistica anche per uscire dagli autogrill!
    spesso capita di vedere autovetture messe di sbieco tra i cessi odorosi e le pompe di benzina, prese a far complicate manovre per districarsi dall’impaccio e tornare in 3° corsia dir
    e i CD? Vasco e Celentano su tutti ( solitamente compilation…)….
    I PELUCHES……………eh eh , quelli sono spaventosamente retrò…..ripieni di 100 caramelle con acesulfame e aspartame alle stelle, roba da far cadere i molari in “zero”.
    non male anche la rotella colorata ( spesso giallorossa ) con manico trasparente ripiena di stucchevoli caramelle che si trova solo lì……e quanta nostalgia delle musicassette di Fausto Papetti…………..grande!

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  5. Il servizio migliore lo trovi di notte (e non e’ un doppio senso…).
    Posto semideserto, personale che vuole fare 2 chiacchere perche’ e’ da solo, caffe’ gratis dopo le 2…
    Sembra quasi un posto normale…

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  6. Gli Autogrill li frequento poco perchè in moto preferisco battere strade meno battute/trafficate e generalmente più tranquille e belle.

    Le rare volte che ci entro di solito mi compro un panino… ok ok 2 panini… va bene Truck sono 3 e allora? L’unica rottura è il percorso obbligato in mezzo al ciarpame che nemmeno guardo. Però finora il personale mi è sembrato cordiale, nei limiti della decenza dico.

    Sarò un fortunello? Chissà…

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