Strisce

Guido uno Scania, lo so. Appoggio il culo sopra un sedile in similpelle, ricoperto di un lenzuolo di palline di bambù dall’aspetto fastidioso ma in realtà comodissime (dio solo sa come). Mangio e dormo in cabina autocarro, e macino chilometri su chilometri ogni giorno. Sono Truck Driver. Potenzialmente sarei il miglior nemico di me stesso, quello incazzato e disgustato dall’abuso di potere automobilistico nelle strade, intendo. Vero. Ma in realtà dietro il volante sono un camionista pulito e rispettoso, quasi corretto; tutto il contrario di quando poi atterro coi piedi sull’asfalto. Credo nella guida sicura, nel rispetto di pedoni e ciclisti, nella loro precedenza in senso morale, innanzitutto. Un uomo d’altri tempi. Un Mario Monti della cabina autocarro, tanto per rimanere agganciati all’attualità.

Ma sono di sicuro in schiacciata minoranza, quale guidatore consapevole, e sono certo che ne convenite. Chi non ha mandato affanculo un automobilista sbruffone nelle ultime 24 ore? Chi non rischia la posizione eretta e una corretta camminata ogni volta che attraversa le strisce pedonali? Chi non vede perlopiù sopruso e incuranza intorno a sè, per strada? Io, Truck Driver – al solito – ho un approccio non esattamente morbido al problema. Come sapete in questi casi prendo il toro per le palle, se non gli taglio la testa prima. Che ci devo fare, è più forte di me. E allora sapete che faccio nel tempo libero, quando non consegno alimenti quasi scaduti  a discount tedeschi  in territorio esteuropeo? Semino zizzania da pedone. Provoco, infastidisco. Mi fiondo sulle strisce anche se intravedo con l’occhio un auto arrivare (no, non sono un coglione: valuto velocità e fattibilità generale della cosa prima). In un certo senso, la mia componente minoritaria nichilista vorrebbe quasi che quell’ammasso di metallo mi prendesse dentro qualche volta, che so mi schiacchiasse un piede, mi causasse un sinistro, per mettere su una scenata da Oscar. E mò mi ripaghi nuovo, stronzo…

Ma non è questo il punto. Il punto è un altro. Qualcuno sa dirmi perchè in ‘sto paese di merda l’avvicinarsi di un pedone alle strisce non causa l’arresto delle fottute auto in avvicinamento? Perchè le macchine qui da noi hanno la precedenza? Non è forse assurdo? Provate a osservare, qualche volta: il pedone che si appropinqua alla zebra per attraversare si ferma proprio. Aspetta che passi l’auto, le dà la precedenza. Roba da Unione Sovietica, cazzo (che pure mi stava simpatica- certo, perchè non ci abitavo). Ma che dico, da delirio post rivoluzione industriale: la macchina è superiore all’uomo, tu umano non sei altro che un numero, non conti. Conta LA MACCHINA. 

Il punto è che nel resto del mondo non è così, non so se avete mai notato: in nord Europa le auto si fermano non appena fai finta, semplicemente, di avvicinarti ad un attraversamento pedonale. E qui tu pedone hai il coltello dalla parte del manico, puoi  fare l’idiota, cambiare idea, prendere per il culo la coda di vetture in paziente attesa: nessuno sgaserà o ti suonerà mai il clacson (ok, nei limiti del sostenibile, e sempre che non ci sia un italiano impunito in coda). Persino in paesi più vicini al nostro inquadramento nello scacchiere globale – cioè i non anglosassoni, i non eletti – se non addirittura sotto, la situazione non è così deprimente e rischiosa per i pedoni. In Brasile ho trovato grande rispetto, nella penisola iberica pure.

E allora? E allora fanculo, direi. Come sapete non porgo l’altra guancia, e quando sono pedone sono anche un maledetto stronzissimo pedone del cazzo, e quando vado in bici un insolente rompicazzo ciclista del cazzo. E peggioro giorno per giorno, direi. E non me ne pento, anzi. Credo proprio che sia la via maestra, amici: infastidire, colpire, educare. Non fare finta di niente. Non lasciare che sia. Non darla vinta agli impuniti mafiosi del traffico. Bensì rompere i coglioni a chi sbaglia, senza remore, con un ghigno bastardo sulle labbra.

Almeno fino a quando qualcuno non mi riempirà di mazzate 🙂

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6 thoughts on “Strisce

  1. Dici di fare gli stronzi con le auto e poi metti il più bel video diseducativo per il popolo automobilista italiano! 😀

    Ma le strisce pedonali sono quei simpatici affreschi su catrame che rendono le strade meno grigie e monotone? Il tocco di colore insomma… Sono quelle?

    Ma la storia che i pedoni valgono 50punti, 25 le vecchie [perchè lente] e 100 i ragazzetti [perchè rapidi e difficili da vedere] è tutta una bufala? No diciamolo perchè io ho 850 punti e ora che si fa? Manco un buono per la benzina? Quella da lancio negli stadi, attraverso le apposite bottigliette che le società di calci… ehm i gruppi ultras forniscono ai “tifosi”, mica quella che va nell’auto intendo eh…

    In germania, quando feci un’orrenda gita con la scuola sulla ciclopista del danubio [per inciso: è da allora che odio le biciclette], all’uscita dall’ostello dovevo attraversare la strada, mi sono avvicinato e una bmw nera che stava arrivando si sarà fermata ad almeno 15metri. E io ovviamente temendo che volesse farmi lo scherzetto della stirata [non sapevo quanto valesse un pedone in marchi tedeschi dell’epoca] mi son fermato… per un paio di secondi io e il guidatore ci siam guardati. Poi sentendomi quasi trasportato in un mondo parallelo tipo Narnia ho attraversato le strisce. Ma che storia!!!

    In Italia a sto aneddoto non ci crede nessuno…

    Infine: si dovrebbe porgere il palmo aperto primo a chi non le rispetta le strisce, secondo a chi le mette…. ma è possibile metterle dopo una curva cieca su strada con limite 50km/h? O a nemmeno 10 metri dalla svolta di un incrocio?

    Tutto da rifare… però i punti me li tengo eh!!! 😀

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  2. Mi piace quello che hai scritto. Le “zebre” dovrebbero essere rispettate nello stesso modo come dovrebbero essere rispettati i semafori (anche dai pedoni).
    Vivo a Lugano dove l’italianità è abbastanza presente e il rispetto delle strisce è molto deficitario. Provate ad andare nella Svizzera tedesca. Se vi trovate vicino alle strisce e arriva una macchina… guai se non attraversate. Quella si ferma e voi dovete attraversare.
    Bisognerebbe che l’italiano, oltre ad essere un pochino più onesto, rispettasse un pochino di più le istituzioni (le strisce sono la conseguenza di un’istituzione) e fosse un poco più educato.

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  3. E allora affoghiamo nel cemento sotto le zebre dei sensori che rilevano la presenza di una persona sull’attraversamento dal suo calore corporeo (!). Se una macchina si avvicina oltre una distanza di sicurezza quando qualcuno è sulle strisce dalla carreggiata salgono nove sbarre d’acciaio rinforzato studiate apposta per sventrare il cofano di una macchina (anche e soprattutto se è blindata) e arrestarne (per sempre) la corsa. Quando poi i pedoni si volteranno stupiti a guardare lo sfacelo di una Bmw trapassata a morte il loro commento unanime sarà lo stesso di Nelson dei Simpsons: “Ah-ah!” Questa è la tecnologia utile che migliora la vita delle persone! 😀

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  4. molto bene, il livello dei commenti qui su kaizenology si fa elevato- satira, senso civico, dialettica.. sono orgoglioso di voi! un giorno, quando tutto sarà perfetto, si ricorderanno di queste pagine, amici.. diranno: ‘pensare che tutto è cominciato con quegli stupidi post e quella manciata di commenti ficcanti’ – ma noi saremo già da qualche parte di esotico con un tesoro nascosto e i nostri suv parcheggiati sulla spiaggia! 😀

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  5. Pingback: BB | : kaizenology :

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