Bastardo elettronico

Allora, qualcuno già sa che sono un tipo ossessionato dallo schifo che imperversa nel traffico stradale, nell’utilizzo dei mezzi di trasporto privati. Ritengo l’Italia un paese decisamente arretrato anche e soprattutto a causa di un’inspiegabile anarchia regnante per strada – frutto secondo me del sistema di privilegi e impunità che domina incontrastato ovunque, mai messa davvero al bando da un serio, deciso intervento correttivo. Leggi: bastonate (più o meno metaforiche) a chi fa il furbo. Tempo fa,  a riguardo, un mio lontano cugino bassetto e determinato pubblicò un post su queste pagine molto apprezzato; la Dittatura del Traffico Civile, o DTC. Concordo con la sua drastica visione delle cose, ovviamente, anzi ho più volte colto l’occasione per rincarare la dose con qualcosa di più ‘fai da te’, più vicino alla sensibilità del vostro amato camionista 🙂

Ma da attento osservatore del mondo, mi rendo sempre più conto che qui da noi far rispettare le leggi è spesso difficile per coloro che le rappresentano. Un pò per scarso piglio e pigra professionalità di vigili urbani, ausiliari della sosta e divise multanti varie, un pò per la sfacciataggine di certi personaggi impuniti e un pò per quel  diabolico meccanismo psicologico conservativo del ‘ma chi me lo fa fare..’, non si ammendano a dovere infrazioni, comportamenti scorretti e dannosi e cattive abitudini. In altre parole, non si multa quasi un cazzo perchè tutti sanno intortare alla grande l’incaricato e, con il sorriso o la minaccia o l’aumma aumma nostrano, la scampano. Oppure conoscono qualcuno che aggiusta le cose a posteriori. E via così all’infinito, nella viscida melma del degrado civico e dell’ingiustizia sociale. Come fare dunque?

Semplice, cazzo. Quasi ridicolo, da tanto che è banale. I vigili sono presi in giro da tutti? Dall’autista del mafioso impunito che si fa portare il culo fino davanti alla porta del negozio dove spenderà i denari frutto di evasione fiscale, dal vip con lasciapassare di ogni tipo, da distintivi di invalidità, da biglietti di cortesia. Gli ausiliari della sosta derisi? Poliziotti e compagnia bella totalmente disinteressati alla questione? Bene. Non servono più. Mettiamoli a svolgere compiti più utili. Per esempio a sostare fuori da ogni negozio e verificare l’emissione degli scontrini. O a entrare in ogni stabile e verificare se le ristrutturazioni di appartamenti in corso sono regolari e non in nero. E via dicendo.

E per il controllo del traffico e relativa impietosa soppressione dei comportamenti scorretti bastano semplici, efficaci telecamere. Sono già praticamente ovunque, basta piazzarne una a ogni imbocco di via. E una ogni tot metri, per avere una bella panoranica dei trasgressori delle norme di guida, sosta, parcheggio ecc. O, meglio ancora, dato che adoriamo tutti internet, la webcam, google earth e cazzi vari, facciamo girare per la città automobili con videocamere montate sul tetto, a riprendere quello che succede. SUV di furbetto in sosta sulle striscie per fare i suoi porci comodi? 300 Euro di multa. Domani è ancora lì? Altri 300. Dopodomani ancora? Altri 300. Ma è un diplomatico. Bene: 600 euro, per dare l’esempio agli altri. Ma erano solo 5 minuti. 300 Euro. Ma. 300.

Facciamo così per tre mesi, amici. Tre mesi. E poi vediamo. Secondo me va a finire come la legge sul divieto di fumare nei locali pubblici: non ci avrebbe scommesso un centesimo nessuno, eppure ha funzionato alla grande. E PRIMA che nella maggior parte del resto d’Europa, tra l’altro! Incredibile. Vuol dire che l’italiano alla fine capisce. Che gli fa piacere vivere bene. Solo che deve essere messo spalle al muro, chiappe strette e coltello alla gola.

‘Lo fai, allora? Guidi per bene e non parcheggi da mafioso?’

‘S-sì… V-va bene…’

Ecco. Segnatevelo, per favore. Qualcuno lo dica anche a Pisapia, che sta impostando bene il lavoro ma non deve avere paura di osare. Sia furbo lui per una volta: se l’italiano è un maestro nell’intortare l’interlocutore per rimanere impunito, sostituisca il povero, umano interlocutore con un bastardo elettronico.

Vediamo poi chi ha il coraggio di litigare con Robocop, a parte sua moglie 

😀

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4 thoughts on “Bastardo elettronico

  1. giustissimo! se non sbaglio a Londra lo fanno già.. suggeriscilo alla giunta milanese, non scherzo! certo sicuramente c’è qualche cavillo giuridico a bloccare la diffusione di auto con telecamera, ma in questo periodo più che mai si può osare (dopo aver toccato il fondo)

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  2. Quello delle telecamere sarebbe un sistema decisamente più onesto ed efficace della pattuglia dei vigili nascosti per tendere l’agguato a chichessia.

    Non voglio dire che è bello fare i furbetti e andare a 80 dove c’è il limite dei 50 però se so che c’è una telecamera e me ne fotto… sono coglione io e mi piglio la multa e MUTO. Se non c’è mai nessuno e un giorno praticamente in divisa mimetica appostati dentro un cassonetto di notte ci sono i vigili urbani col loro cazzo di autovelox… sono coglione io a non rispettare il codice della strada ma grandemente figli di puttana loro a fare le imboscate.

    Oh poi dimmi se Milano se mette su che mi compro un comodo copri targa per la moto! 😀

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