Sistema Sesto

Allora, succede che questo po’ po’ di manzo camionista che risponde al fascinoso nome di Truck Driver (appunto) fu messo al mondo a Sesto San Giovanni, quattro decenni orsono, dove tuttora risiede tra gli sterminati parchi di tigli, faggi e aceri e la profumata aria di montagna che spira libera tra gli ampi, elegantissimi boulevard della cittadina. E succede che cotal cittadina si è meritata di recente la ribalta mediatica per la presunta corruzione politica e territoriale di tipo squisitamente progressista. Sistema Sesto, appunto.

Ora, posto che certi discorsi mi fanno venire l’orticaria (sarebbe meglio parlare tutti meno e agire di più, e con più coerenza soprattutto), nella bettola sestese dove io e i miei amici autotrasportatori ci avvinazziamo a basso costo FUORI dagli orari di lavoro – ovviamente – se ne sono dette di cotte e di crude sulla città, sui politici, gli imprenditori, l’edilizia, la corruzione, la destra, la sinistra, i fascisti, la Resistenza e chi più ne ha più ne metta. E suonava a tutti chiaro che ‘Sistema Sesto’ è un’ovvia forzatura mediatica, nata un pò perchè i giornali e le tv più sangue vedono più sono contenti (e va bè, lo posso anche capire), un pò perchè ci voleva della ciccia anche dalla parte sinistra dell’orrendo bilancino politico scandalistico dello Stivale, un pò perchè così va il mondo. E non è che ci può andare bene quando leggiamo dei vizi del Premier e male quando si tratta di qualcuno che dovrebbe/potrebbe garantire la nostra fiducia. Eh no, amici.

‘sta città non è di destra. ‘sta città hai dei cittadini migliori di lei, a mio parere. Gente che ha voglia, ha idee, ha consapevolezza, che cerca di cavarsela con quello che c’è. E non va male per niente. Però ‘sta città è ed è sempre stata ORRIBILE in senso prettamente urbanistico ed edilizio, e solo un cretino può stupirsi che l’Assessore all’edilizia sia stato colto con le mani nel sacco: basta fare un giretto di quartiere a piedi, oggi come vent’anni fa, per capire che qualcosa non funziona e non ha mai funzionato. Anzi, fa cacare proprio. Mi chiedo, da camionista ignorante ma che batte gli asfalti di mezzo mondo: il suolo cittadino è, appunto, dei cittadini e mai nessuno da queste parti –  di certo non di recente – ha fatto scelte in favore dei cittadini, che migliorassero la vita dei cittadini. Perchè? Sì, certo, qui come in tutto il resto d’Italia, è vero, ma anche qui. Dunque ‘Sistema Italia’ forse, più che altro, siamo d’accordo, ma Sesto è Italia dunque per transizione anche Sistema Sesto. Non fa una grinza.

E non sono qui per equiparare tutto a tutt’altro, per le solite cazzate revisionistiche che liquidano in quattro e quattr’otto e fanno di tutta l’erba un fascio, come in passato per fascisti e partigiani, comunisti e democristiani, americani e sovietici, cazzi e buffi vari. Ci vuole precisione, invece. Memoria storica. Obiettività. Le radici dell’inciucio politico di sinistra possono anche avere giustificazioni di ‘sopravvivenza’, quando tutto il mondo (CIA in primis) ci guardava con preoccupazione e tirava a destra la coperta italica per contrastare un Partito Comunista gigantesco e molto potente. Vero. C’era chi metteva bombe per pilotare l’opinione pubblica, e chi dall’altra parte si dava una mano a vicenda per campare. Accettabile, nel contesto storico.

Ma oggi non c’è più la guerra fredda, cazzo, e il cittadino non si accontenta più di sopravvivere, andare a lavorare a testa bassa e spararsi tutto Agosto in Riviera Romagnola (anche perchè lavoro non ce n’è più e in Riviera un mese intero costa un botto). E zitto mosca sulla gestione della cosa pubblica. Eh no. Oggi giustamente ci siamo rotti i coglioni. Di restare imbottigliati tra centri commerciali, in una viabilità da terzo mondo e schiacciati da maledetti macchinoni (ma non ci dovrebbe essere crisi??) non ne possiamo più. Di abitare in case una appiccicata all’altra. Di avere una manciata scarsa di asili e un par di piscine pubbliche al massimo. E voi, per contro, amici politici progressisti, maneggiate concessioni edilizie, PGT, piani regolatori ecc. come fosse roba vostra? Bene. Benissimo. Anzi, malissimo. Adesso però pagate. E imparate, speriamo.

Perchè è quasi meglio perdere sempre che vincere giocando sporco, imitando l’altra fazione. Non è così? Apriamo un dibattito, internauti. E ammettetelo, dai, siete sorpresi oggi: Truck Driver che parla così serio di questioni importanti? Ebbene sì. Sono cresciuto. Ho messo la testa a posto. Basta vizi. Basta esagerazioni.

D’ora in poi chiamatemi asceta.

O m’incazzo.

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10 thoughts on “Sistema Sesto

  1. Mi fanno sempre ridere quelli con le camicie verdi e gli elmi con le corna quando parlano di quanto mafioso sia il sud e quanto sia diverso il nord, manco fosse l’hinterland di monaco di baviera.

    Casomai il nord è più principato di Monaco… pieno di mafiosi, furbetti ed evasori.

    Il sistema Italia è marcio da tempo immemore: e spiace in parte dirlo ma la grande responsabilità sta proprio nella mentalità italiota. Qua il furbo, quello forte, lo stronzone col suv per intenderci in fondo piace, lo si invidia e l’invidia è solo una degenerata forma di ammirazione.

    A parte provarci nel piccolo, nel privato quotidiano la singola persona può fare poco e a continuare a giocare pulito e perdere dopo un pò a uno girano i coglioni.

    E secondo me basterebbe così poco per rimettere in carreggiata sto paese… come una volta disse mio nonno: “Datemi sto paese da governare da dittatore un paio d’anni e sistemo tutto…”. Lui d’altronde saltava i fossi per il lungo [dotta citazione di Tru.. ahem… Asceta!] 😀

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  2. ..un giorno mi farai emozionare in pubblico, BASTARDO!!! 😀 grande Pancho, tutto vero. we talk the same language (il che mi fa incazzare: se ci capiamo tra di noi non cambierà mai un cazzo, sono gli ‘altri’ l’obiettivo)

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  3. amico d’autogrill…….pienamente d’accordo con te.
    lo sai come la penso…..oggetto di discussione di mille serate sestesi.
    in queste sere passo a trovarti sotto la quercia suprema del parco nord…. a me basta un tuo abbraccio Amma sestese…….

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  4. dici bene caro autotrasportatore…
    …il suolo è dei cittadini ed è giusto che ognuno si prenda la sua parte di suolo. Carichiamoci tutti un po’ più di responsabilità su qualsiasi tipo di scelta e torniamo a dare alla parola politica il suo vero significato. L’alternativa alla merda oggi c’è.
    D’ora in poi chiamiamoci politici non elettori.
    E incazziamoci.

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  5. in una Italia che non e’ mai cambiata da quando i Savoia l’hanno conquistata con l’appoggio della borghesia (termine obsoleto ma chiaro )e dei latifondisti (idem…) in cui il proletariato (idem….) aspirava a cose basilari come:Franza o Spagna basta che se magna……rendersi conto di cosa sia la Pubblica Amministrazione e’ come chiedere a una “patonza”qualsiasi se e’ meglio studiare o passare la notte con B. e qui apro una larga finestra per esempi a vostra scelta…ma ci siamo capiti……cio’ che mi lascia una speranza e’ che se un truck driver di facili costumi arriva a dissertare di cotanto argomento forse non tutto e’ perduto……..questiocchi hanno visto cose che voi umani non potete neanche immagginare……

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