BORGES: SPECCHI, LABIRINTI, TIGRI E DITTATORI (2 DI X)

Ma “le cose” della storia sono complesse. Sempre. Se poi ci si mettono pure gli stregoni, gli squadroni della morte, i gorilla e le ballerine…

12 gennaio 2007, Madrid. L’ex presidente argentina Maria Estela Martinez viene arrestata da agenti dell’Interpol presso il Commissariato generale della polizia giudiziaria spagnola. La richiesta arriva dal giudice argentino Raul Acosta, giudice federale di San Rafael, in provincia di Mendoza che ha spiccato un mandato internazionale di arresto per interrogarla nell’ambito di un processo per la scomparsa, nel marzo del 1976, di una persona residente nella zona.

Anche un altro magistrato argentino, il giudice Norberto Oyarbide, punta a coinvolgere Isabelita, in tre decreti da lei firmati nell’ottobre del 1975 con i quali si autorizzavano le Forze armate e la la Triple A a effettuare “operazioni militari e di sicurezza per annientare i sovversivi che operano in tutto il Paese”. Quando vennero diramati, lei era in vacanza e, a quanto sembra, non aveva molta coscienza di quanto ciò significasse e l’ex giudice Anibal Ibarra, come pubblico ministero, chiese a suo tempo l’ergastolo per José Lopez Rega – il Brujo – che, come factotum del governo della Martinez, creò l’organizzazione che seminò il terrore in quegli anni.

Ma chi sono questi “tizi”, cosa è la Triple A? Cosa c’entrano con Borges?

Andiamo con ordine.

Maria Estela Martinez, meglio nota come Isabelita è la vedova e terza moglie di Perón a cui è succeduta, “dinasticamente”, alla presidenza della repubblica argentina. Conobbe il Generale negli anni ’60 (all’epoca era una ballerina) e lo sposò in quel di Madrid.

José Lopez Rega, il Brujo, lo stregone, è l’eminenza grigia, “il Rasputin di turno”, che si celava dietro l’effimero governo di Isabelita. Negli anni ’40 entrò a far parte del entourage della sicurezza della Casa Rosada (la sede del governo argentino). Negli anni ’50 si diede all’esoterismo ed entrò nella massoneria. Fu frequentando l’ambiente delle sette esoteriche che conobbe, nel ’65,  Isabelita diventando suo confidente e consigliere. Venne inviato  così in Spagna al seguito del Generale in esilio di cui divenne segretario. Fu allora che entrò in contatto con la P2 (loggia che poi arruolò tra le sue fila membri della giunta militare che rovesciò proprio Isabelita).

Il resto si può tranquillamente, più o meno, copiare e incollare da wikipedia:

Ritornato in Argentina nel 1973 per conto di Perón, quando Héctor José Cámpora fu democraticamente eletto presidente, egli fu nominato ministro per lo stato sociale. Quando poi fece ritorno lo stesso Perón, Rega, tramite l’organizzazione terroristica da lui fondata, la Alianza Anticomunista Argentina, organizzò un massacro di sostenitori di sinistra di Perón (Massacro di Ezeiza), segnando una svolta nei rapporti tra la destra e la sinistra peronista, contrapponendosi, come rappresentante della prima delle due fazioni, a Héctor José Cámpora. Molti rappresentanti della sinistra radicale lo accusarono apertamente della strage dell’aeroporto di Ezeiza, e lo stesso Perón, che durante il suo esilio in Spagna aveva appoggiato i guerriglieri della sinistra peronista che si battevano per lui, fu criticato perché ormai era nelle mani della destra e di López Rega. Vi fu una crisi di governo e Cámpora rassegnò le dimissioni. Il genero di Lopez Rega, Raúl Alberto Lastiri, anch’egli membro della P2, divenne presidente ad interim e organizzò le elezioni. Il 23 settembre 1973 Perón, candidato con le destre, vinse con il 62% dei voti, nominando vice presidente sua moglie Isabelita, che gli successe alla sua morte, e Rega come ministro. In quel periodo finanziò illegalmente la sua Triple A con fondi destinati al suo ministero.

La Triple A: Alianza Anticomunista Argentina (AAA), conosciuta come Triple A, fu un’organizzazione di estrema destra, che operò in Argentina negli anni settanta, uccidendo diversi rappresentanti della sinistra argentina. L’organizzazione era guidata da José López Rega, segretario personale del presidente Juan Domingo Perón.

Il 24 marzo 1976, Isabelita fu deposta dal colpo di stato militare e Lopez Rega viaggiò all’estero, dalla Spagna alls Svizzera, dove visse fino al 1986. Poi, scoperto da un fotoreporter, fuggì alle Bahamas, visitando spesso Miami. Arrestato negli Stati Uniti, fu estradato in Argentina, per rispondere dei crimini perpetrati dalla sua Tripla A. Morì a Buenos Aires nel 1989 in attesa di processo.

E i Gorilla? Borges era un Gorilla, un conservatore liberale antiperonista e per questo salutò con entusiamsmo il rovesciamento del governo di Isabelita  e del Brujo e quando venne invitato alla famosa cena con Videla non potè far altro che ringraziare i militari. All’epoca la Junta, appena salita al potere, stava ancora manovrando nell’ombra e le sue trame oscure, terroristiche e delittuose non erano affatto palesi. Borges non poteva, come il resto del paese, sospettare cosa sarebbe successo. I golpe poi erano storia ordinaria dell’Argentina che, repubblica dal 1816, aveva assistito a un susseguirsi continuo di dittature e colpi di stato.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...