Batman forever

Caro Guglielmo,
è proprio quando pensi che la vita ti abbia riservato davvero tutto che ti scopri ancora un dilettante dello stupore. Io, per esempio, alla notizia che il rampollo del sindaco di Milano abiti in una casa un po’ abusiva, mi sono messo a ridere. Certo, il concetto di abusività per Gabriele Moratti non è lo stesso di quello, chessò, di Tanino Inferrera. Il piccolo Moratti abita in un ex magazzino a Milano, una cosetta da parecchie centinaia di metri quadrati e del valore di quattro milioni, non alle case gialle di Santa Lucia sopra Contesse: Gabriele Moratti abita nella casa di Batman. Letterale. Un giorno ‘sto stronzetto si è presentato da un architetto di quelli oh yeah e gli ha detto “fammi la casa di batman, con ponte levatoio, poligono di tiro, palestra e Bat-caverna”. E l’architetto, invece di mollargli due iastimate, ha incassato i seicentotrentamila euro staccati da papà Gianmarco Moratti senza fiatare. Certo, magari avrà pensato “Diomio che coglione”, ma ritengo plausibile che il giudizio di merito se lo sia tenuto per sé. E niente, adesso la mamma Letizia Moratti avrà qualche rottura di coglioni, visto che è ricandidata a guidare Milano. Da parte mia, non posso che citare le immercescibili parole di mio nonno, vero e proprio filosofo esistenzialista che mi ha educato col metodo Montessori (variante verga di nocciolo) che appena appena pisciavo fuori dal rinale, mi ssicutava a calci nel culo, ripetendomi “’u culu chinu fa ittari cauci”. Immagina se gli avessi domandato quattro milioni per farmi costruire (abusivamente) la casa di Batman.
Alessio Caspanello

Caro Alessio,
te lo dico subito: per me è tutta una montatura giornalistica. Ora, uno se poco poco è ricco e politicamente schierato a destra in questo paese non è nemmeno libero di farsi una casa come gli pare? E oltre a un procedimento per abusivismo si deve per giunta sentire prendere per i fondelli da tutta la stampa nazionale? Non è giusto. In fondo che ha fatto? Ha preso una specie di capannone industriale e lo ha riadattato al suo gusto un po’ eccentrico, di certo valorizzando sia il bene che il contesto nel quale il bene sorge. Dice: ma quella era zona non adibita a fini abitativi. E va bene, ci sarà stato qualche ritardo nella concessione dei permessi, nel dare un’aggiustatina ai vincoli urbanistici della zona, ma che sarà mai? Chi non ha mai abusato nella speranza di un condono scagli il primo mattone forato. E poi con ‘sta storia di Batman… Perché, tu a casa tua non ce l’hai un soppalchino per mettere il cambio di stagione? E lui ha il ponte levatoio. Tu hai il Tv 16/9 a rate e lui il cinema privato, tu hai la parete attrezzata e lui la botola motorizzata, tu i pesetti da due chili che non usi mai in un angolo della scarpiera e lui un bunker con un ring da boxe, un poligono insonorizzato e la piscina salata. Tu hai un nonno scassapalle senza una lira e lui una madre sindaco amorevole e una famiglia di petrolieri. Dunque hai torto. Sei il solito malmostoso invidioso comunista.
Guglielmo Pispisa

Alessio Caspanello – Guglielmo Pispisa

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