Wanted!

Teneri Amianti..

Oggi i miei gregari dell’agenzia investigativa Wanted! sono andati a pescare in profondità, nel torbido pantano della storia dimenticata d’Italia e d’Europa. Eh sì, oggi parleremo dell’eternit. Ve lo ricordate? Non troppo bene? Vi rinfresco la memoria. L’eternit è un fibrocemento brevettato nel 1901 dall’austriaco Ludwig Hatschek e battezzato col nome, appunto, di Eternit. L’imprenditore svizzero Alois Steinmann due anni dopo acquista la licenza di produzione e apre le Schweizerische Eternitwerke AG (tradotto suona più o meno Agenzia Svizzera di lavorazione dell’eternit) che poco dopo si chiamerà solo Eternit AG. La ditta diventa popolarissima in pochissimo tempo  principalmente con la produzione di lastre e tegole . Poi nel 1915 vengono messe in commercio le famose fioriere in Eternit e pochi anni dopo inizierà la produzione di tubi in fibrocemento (per la costruzione di acquedotti). Le lastre ondulate, in seguito usate per tetti e capannoni faranno la loro comparsa negli anni trenta mentre venti anni più tardi l’eternit troverà impiego in parecchi oggetti di uso quotidiano (per esempio la famosa sedia da spiaggia di Willy Guhl) in diverse colorazioni. Benché sin dal 1962 è noto in tutto il mondo che le fibre di amianto provocano una forma di cancro, il mesotelioma pleurico (oltre che alla classica asbestosi), in Italia, sia la Eternit che la Fibronit (un altro colosso del settore) continuarono a produrre manufatti sino al 1992, tentando di mantenere i propri operai in uno stato di totale ignoranza circa i danni (soprattutto a lungo termine) che le fibre di amianto provocano, al fine di prolungare l’attività dello stabilimento e quindi i profitti. Soprattutto a Casale Monferrato, dove i morti e i contaminati da amianto saranno migliaia, la situazione si rivelerà drammatica a causa della sciagurata idea dei vertici aziendali  di disperdere con dei potenti aeratori la polvere di amianto in tutta la città, causando la contaminazione anche di persone non legate alle attività produttive dell’eternit. Finalmente nel 1992 l’amianto verrà dichiarato illegale (legge n. 257 ) anche se sembra che l’ultimo tubo in eternit sia uscito dalla fabbrica nel 1994. Oggi per fortuna la produzione di amianto è cessata anche se in tutta Italia si contano ancora migliaia di tetti e coperture in fibrocemento ( nella vecchia sede dismessa della ditta dove lavoro esiste una vasca in eternit ancora da bonificare dio mio!). C’è stato un momento in cui il caso eternit era esploso sui giornali nazionali, ma poi, come quasi sempre accade, tutta la questione si è persa nelle seconde e terze pagine fino a sparire del tutto in pochi mesi. L’Eternit, la ditta intendo, è fallita presso il tribunale di Genova, mentre il povero comune di Casale Monferrato sta ancora spendendo milioni di euro per bonificare tutta l’area interessata dalla contaminazione. E ai buontemponi che hanno causato tutto questo? Hanno subito qualche conseguenza a livello giudiziario? Beh, dell’inventore del fibrocemento è inutile parlare per due semplici motivi: in primo luogo Hatschek quasi sicuramente non aveva inventato l’amianto per diffondere il cancro fra la gente comune e poi ormai sarà morto da un pezzo. E invece coloro i quali hanno amministrato fino al 1994 (anno del fallimento) la Fibronit e l’Eternit? A loro cosa è successo? Beh, sappiamo che un coraggioso magistrato, Raffaele Guariniello (quello dei processi ThyssenKrupp e Juventus) ha istituito un procedimento giudiziario presso il Tribunale di Torino contro uno dei due fratelli Schmidheiny (ex presidenti del consiglio di amministrazione dell’Eternit AG) e contro il belga de Cartier. Sono ritenuti responsabili delle numerose morti per mesotelioma avvenute tra gli ex-dipendenti delle fabbriche Eternit a contatto con l’asbesto. Purtroppo come spesso accade in Italia per i processi di questo tipo, le udienze in aula di giustizia vanno molto a rilento con il rischio che il processo cada in prescrizione e il reato si estingua. Fra l’altro proprio in questi giorni è in fase di approvazione in Parlamento e al Senato una legge (chiamata processo breve) che accorcerà la durata dei processi mettendo di fatto fine a una quantità consistente di procedimenti giudiziari fra cui forse anche questo. Per cui i nostri cari Wanted! di questa settimana rischiano di andare a ingrossare le fila dei ricercati dalla storia e non più dalla giustizia. Alla prossima settimana, stay tuned…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...