Quel che non t’aspetti

Siccome CHE adoro essere bastian contrario, sempre e comunque, anche a costo di essere preso a calci in culo da un gruppo di innocui boy scout cattolici facendo pernacchie e dicendo che dio è bruttino e Gesù un gran figo giramondo e un pò flippato (consultare Il vangelo secondo Biff di Christopher Moore per maggiori informazioni- ovviamente Biff è il mio idolo 🙂 ), elenco qui di seguito una lista di cose che magari voi kaizenologiti senza speranza non vi aspettereste mai da uno come me. O magari sì, ma chi se ne frega: beccatevi ‘sta lista e non rompete i maroni. Un post a settimana devo farlo in ogni caso. MI PAGANOOO

…ci credereste?? 😀

No, dai, scherzavo

– mi piace quella morettona rotondetta di Laura Pausini. Trovo sia una brava, preparata, tosta; un’artista con le palle, e alcune delle sue canzoni le canticchio a manetta quando capita, lo ammetto… tipo ‘Non c’è’, avete presente? 😀 Grandiosa… puro, melenso romanticismo melodico italiano. Roba che ti si appiccica addosso, fratelli. E – tra l’altro – roba che si esporta davvero, mica come le Fiat o gli impianti dell’Eni. Ottima da ascoltare in random play con gente tipo Dillinger Escape Plan o Prong… Per la serie: il mondo è bello perchè è vario. E la serie: amo tutto e tutti, amo il mondo intero da quando sono padre, e da quando sto invecchiando. E non ridete, BASTARDI. Toccherà anche a voi, domani. E adesso scusate, vado a piangere per la milionesima volta guardando Million dollar baby… anzi no, oggi facciamo Mystic river

– mi sta sul cazzo Santoro. Mai sopportato, lui e i suoi programmi. Ehm, no amico: non sono fascista, berlusconiano ecc. ecc.. solo, mi sembra il soggetto sia uguale a quelli che contesta, ma seduto dall’altra parte. E allora? Che cosa mi rappresenta? L’Italia non ha più bisogno di certi personaggi. Piuttosto mandate Memento in rotazione tutte le sere su ogni canale tv. Perlomeno si imparerebbe a sorprendere. E a sorprenderci

– adoro andare al cinema e ai concerti da solo. Che cazzo, gli altri perlopiù mi disturbano: e prendi i pop corn, e fuma una sigaretta, e vai in bagno, e continua a fare domande idiote su come va al lavoro ecc.. ma stattene a casa! Io parcheggio la mia bella bici, solo soletto, prendo posto e mi godo lo spettacolo. Senza rotture di coglioni. Avete presente? Non solo: nei tempi morti fingo anche di parlare al cellulare con qualcuno (c’è anche l’opzione ‘in inglese’, nel caso voglia impressionare le due racchie che siedono vicino: un tringolo di sesso selvaggio con due racchie è il mio sogno proibito). È fantastico simulare una telefonata, sotto l’aspetto sociale: puoi fare ciò che vuoi, ridere forte, urlare, avvicinarti ad altri, metterci mezz’ora per pagare un caffè. Tutto ti è ammesso, se sei al cellulare

– Vasco Rossi mi fa cacare. Niente di personale, poveraccio. È anche un onesto ubriacone italico di provincia, se vogliamo. È che non l’ho mai cagato in vita mia, anzi la sua musica (ma soprattutto il suo pubblico) mi ha sempre fatto un certo orrore. Non sono cresciuto con lui, è questo il problema. Posso capire che piaccia, ha fatto canzoni memorabili, ma trovo che spesso come autore di testi sia il più grande equivoco della musica italiana: scambiare per genio un ubriacone appassionato di intercalari. Fantastico. Per questo un pò mi piace, a dir la verità, adesso che ci penso.

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3 thoughts on “Quel che non t’aspetti

  1. -disaccordo sulla pausini: voce decente ma lo stile cazzo è fermo agli anni 80-90… nessuna evoluzione, nessun cambio. Ha tentato l’album in inglese e le è andata male… e per chiudere cito il parrucchiere di mia madre proprio sulla pausini: “quella li ha una bocca da pompini”… period.

    -boh su santoro… annozero lo guardo a pezzi su youtube: gli interventi di travaglio e le vignette di vauro. Santoro proprio non lo conosco.

    -d’accordissimo su concerti/cinema da solo… qui nulla da commentare tranne che ci voglion le firme per cambiare la frase: “in guerra e in amore tutto è permesso” con “in guerra, in amore e al cellulare tutto è permesso… CAZZO STO PARLANDO NON VEDI?”

    -su vasco non c’hai capito un cazzo. Lascia che ti spieghi: “ehhhhh, tu che sei là, ehhhhh, e mica qua, ma cosa vuoi saperne te? te che la fai facile te, ehhhhh perepepe”.
    Capito ora? 😀

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