Tamarrenbergs

Non me ne voglia Dirk o chi per lui (oppure, me ne vogliano pure- chi se ne frega), ma devo dire che quando i nordeuropei ci si mettono d’impegno, la loro tamarraggine può addirittura superare la nostra. Il che è senza dubbio notevole. È  una questione di densità di popolazione, direi: se la sobrietà regna incontrastata sul territorio, le molecole impazzite di tamarraggio si riuniscono clandestine tutte all’interno di alcune aree circoscritte. E diventano letali. Ecco spiegata la genesi di, che ne so, i Modern Talking, o gli Aqua, il taglio di capelli ‘lungo dietro’ alla Littbarski, le Opel Ascona tutte bianche con minigonne e spoiler e raggi laser blu, le cravatte-simpatia coi personaggi della Disney e via dicendo. Oppure la stucchevole musica che si sente alla radio in Germania e nel Benelux, guidando in autostrada: Scorpions, Samantha Fox, Nek (??) e tanti altri artisti fondamentali.

Nel meraviglioso e luccicante mondo della moda – che come immaginate bene il vostro Truck Driver preferito adoooora a più non posso – forse non bastavano già Moschino, Dolce & Gabbana, Cavalli e compagnia tamarra per svuotare i portafogli delle fashion victim in nome della sbruffonaggine. Noooo. Ci voleva qualcosa di diverso… qualcosa che riunisse tutti i sofisticati simboli del successo ai giorni nostri: calciatori, macchine sportive, ragazze-oggetto, lusso sfrenato, opulenza. E prezzi da capogiro, ovvio. Bene, a colmare la lacuna ci ha pensato il belga Bikkembergs con la sua linea di abbigliamento e accessori, che non conoscevo affatto fino a quando il vallone punta di diamante degli Antwerp Six  ha pensato bene di aprire un negozio gigantesco a pochi passi da dove vado sempre a fare pernacchie ai passanti, a caso, per un paio di ore al giorno (che vi devo dire? Mi fa star meglio): via Manzoni, via della Spiga, via Montenapoleone, a Milano.

Ecco, passateci da quel negozio, amici. Gigantografie di calciatori, più o meno conosciuti e ammirabili, e decine di palloni da calcio sparsi per il negozio. Coppe, trofei e chincaglierie luccicanti di ogni tipo esposti ovunque, una Porsche (e di recente anche una Tesla Motors elettrica stile Lamborghini) parcheggiate dentro il negozio, in bella esposizione, incredibili foto ‘artistiche’ in cui una serie di bellezze femminili diciamo che NON leggono di finanza e nemmeno di narrativa: mostrano tettone e topa. Apperò, direte voi. L’ho detto anch’io, in effetti. Ma il troppo stroppia.

E allora io mi chiedo: ma scusa, Dirk, c’era bisogno di ‘sta roba? Non ne siamo mica già invasi, soprattutto nel pittoresco Stivale Italico? Come dici, scusa? Mica è colpa tua se tutto questo funziona? Vuoi dire quindi che tutto il mondo ci ride dietro, ma poi sbava anche lui per calciatori e strafighe di gesso? Può essere, ma voi nordeuropei non eravate quelli sobri, maturi, emancipati, che costruiscono macchine perfette, tecnologia sopraffina, case ecosostenibili, società avanzate ecc. ecc.? Embè? Che è ‘sta schifezza, allora? Perlomeno CRISTO non mi schiaffare Cristiano Ronaldo, Chiellini, Ravanelli e chissà chi altro a grandezza naturale in ogni buco disponibile. Fa anche paura, in un certo senso… E poi che c’entrano costoro con la moda? Evidentemente anche tu non fai che cavalcare il ronzino vincente  – il calcio – che comunque prima o poi verrà anche lui abbattuto 🙂

Lo so, lo so, amici… anche voi avete le scarpe Bikkembergs, il giubbotto Bikkembergs, la cintura, la maglietta, cazzo ne so. E adesso siete offesi. Vi prego, non fate così! Magari domani le avrò anch’io (non penso, ma non si sai mai nella vita). Sapete bene che sono forse il camionista meno moralista del mondo. Il più scorretto. Il meno serio, il più cazzone. E non mi piacciono le barricate. Semplicemente, osservo. E scrivo le mie stronzate qui. Quando poi mi capita sotto tiro qualcosa di nordico da prendere per il culo – considerato quanto è raro ai giorni nostri – be’… perchè tirarmi indietro?

O sbaglio?

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5 thoughts on “Tamarrenbergs

  1. Poi, tra l’altro, è anche pubblicità ingannevole: nei negozi non vendono né strafighe di gesso, né calciatori in mutande. Non ti vendono neppure un maledetto pallone da calcio perché altrimenti rovinano l’allestimento (dimmelo tu come si fa senza pallone a organizzare una partitella tra disadattati in piazza del Duomo?). Qualcuno dovrebbe intervenire…

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  2. 😀 giusto… ho un’idea: entriamo in una ventina tutti insieme.. tiriamo scemi i commessi (poveretti, anch’essi vestiti da pseudo atleti, alti magri e diafani..) e ci mettiamo a fare una partitella dentro il negozio direttamente. chi centra le Coppe Campioni e le tira giù tutte vince la Tesla elettrica. Ci si vede in piazza Cavour… tra un quarto d’ora- sincronizziamo gli orologi.

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  3. Ok. Passo prima da via Padova, urlo un paio di frasi razziste (giusto per scatenare lo spirito di competizione) e mi faccio inseguire dai residenti: così rendiamo più internazionale la competizione 😉

    PS: se non mi vedi arrivare ricordami con un minuto di silenzio all’inizio della partita!

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  4. eh si, la “trovata” che cavalca l’onda è proprio quella, la TRIPLETE di culo tette calcio….sempre funzionante.
    in ogni caso io mi aggrego al test-match di inaugurazione.

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