Pulp

Prendete Quentin Tarantino. I dialoghi dei suoi personaggi, l’enfasi, le parolacce. La tamarraggine che regna. Ecco, per qualche strano motivo che non mi so ancora spiegare – e che la mia signorina cameriera  in un Highway Restaurant costretta a cavarsela a  mance odia a più non posso – mi sento molto vicino a quel maledetto figlio di puttana. O forse è lui che è vicino a me? C’è chi mi giura di averlo beccato più volte seguire il mio Scania a distanza di sicurezza per le arterie d’asfalto di mezza Europa… Mi piace, e non in qualità di genio del cinema. Ci mancherebbe. Non direi proprio: al massimo scoreggione del cinema.  Pagliaccio. Giullare. Sono gli altri che gridano al fenomeno, mica lui. Lui si strafa di bong di marijuana con i Cypress Hill in sottofondo (l’ho beccato) e se la ride di grosso. E incassa. Chiamalo scemo.

Mi sento vicino a lui per il suo gusto popolare, dal basso, la linearità (leggi banalità, spesso) delle sue storie, il focus che non molla mai sui personaggi, sui loro dialoghi, la cialtroneria latente. Mi sembra che il suo raccontare sia molto simile al mondo reale: guardate cosa succede per strada quando passa una ragazza con un bel culo; notate le varie strategie maschili per girarsi ad ammirare senza dare troppo nell’occhio. Mi piace l’esagerazione di Tarantino, la verve, il non prendere mai nulla sul serio. Mi piace. E mi piace il femminismo che domina in qualche suo film recente. Femminismo Truck Driver, ovvio. Politicamente disdicevole. Quindi per me perfetto 🙂 Donna non vuol mica sempre dire precisa, perfetta, romantica, dolce, raffinata. Fanculo. Per prendere a calci in culo gli stronzi macho che ci sono in giro (tipo me) ci vogliono donne con le palle. Dunque contradditorie. E così mi sento anch’io, che cazzo. Scoreggione. Contradditorio. Insolente. Venale. Cheap as fuck.

Buongiorno, sono il vostro Truck Driver. Fate una richiesta, Signori, e io umilmente vi servirò. Volete parolacce? Risse a bottigliate? Saloon messi a ferro e fuoco? Musica satanica ad alto volume? Sesso? Sangue/Ketchup? Ci penso io. E – badate bene – non sarò il vostro uomo pulp, molto pulp, pure troppo (IMMENSO Thomas Prostata) così, perchè va di moda e voglio saltare sul solito fottuto carro dei vincenti. Mi pare ci siano oggi altre mode più glam di quella dei cattivoni che sproloquiano. Prego, servitevene pure. Io rimango del mio partito. Mi riempio la bocca di parolacce. Proprio, mi piacciono, che vi devo dire? Se un giorno mi conoscerete, anche se non ve lo auguro, capirete in un istante. Con ogni probabilità a ‘sto punto della discussione vi avrò già mandato a fare in culo, oppure voi mi avrete messo le mani addosso. Forse ci staremo spingendo come galletti brufolosi fuori dalla disco, il sabato pomeriggio. O vi avrò già chiesto – con Vasco Rossi in sottofondo – quando mettono un pò di musica decente in ‘sto posto di merda. E poi, quando attacca Prince, avrò già fatto i segni delle corna con entrambe le braccia tese, sculettando come un finocchio, ma controllando minuzioso le cosce delle avventrici.

Lo so, sono sbagliato. Ma essere sboccati è una figata, no? Provate a pensarci. Altro che: Tesoro, sorseggia questo Teroldego Rotaliano. Superlativo, non trovi? Piuttosto: Cazzo, sorella ‘sta vinaccia spacca il culo, riempimene un pò la pinta, và.

Sapete quante ne ho viste di coppiette di innamorati sdolcinati sfilarmi davanti, tutte carine e dolci e premurose e romantiche? Alla volta dopo erano già leggermente più irrigidite nella relazione. Tempo un annetto – massimo – e si tiravano i capelli a vicenda. Fino a lasciarsi in modo brusco e odiarsi a distanza per tutta la vita. Datemi retta: non recitate in un rapporto con qualcuno. Non sempre, perlomeno. Siate reali, realisti, realistici. Senti un sassolino nella scarpa che ti dà fastidio? Estrailo subito e buttalo in faccia a chi te l’ha messo lì. Magari con fare un pò gentile, e comunque è ancora solo un sassolino: non farà male. E valuta poi la reazione. Ma non lasciare stare. Non accumulare. Non lasciar fermentare astio dentro di te. Esprimiti. Riempiti pure la bocca.

Già ti vedo, con la tua gonnellina a fiori e i sandaletti senza tacco e le unghie pittate di rosso da brava ragazza a fare le prove della camionista sboccata col tuo fidanza. Bene, bene… ti sta piacendo, vedo. Brava. Occhio però, il tuo rammollito ha lo stesso diritto. Non fare la troietta in giro o ti strizzerà le palle.

Truck Driver avvisata…

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One thought on “Pulp

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