Immagine Vs. Parola Scritta (prologo)

Ecco. Pronti via, ho voglia di provocare. Come quando ci si becca tra camionisti dopo pranzo, cintura slacciata, cappello da baseball sudaticcio tirato in sù, stuzzicadenti in bocca. Caffè e sambuca doppia già ordinati.

Kai Zen è un ensemble narrativo? In altre parole, un gruppo di scrittori? Questo dunque è un blog di ispirazione letteraria? Sarà… Bene, a me non piace leggere. Scribacchio, da sempre metto insieme parole per le finalità più disparate (e le utilità più dubbie) ma non leggo narrativa, o meglio ne leggo poca. Leggo di economia, politica, musica, cinema, scienza, alimentazione ecc… ma non romanzi. Non ho background lettarario. Mi sono perso tutti i grandi della letteratura, o quasi. In verità li lascio ormai per la terza età, quando vivrò sul mare (speriamo non troppo letteralmente, come mozzo di qualche bagnarola) e le mie figlie si staranno tromb.. EHM dedicando allo studio universitario. Leggo in inglese. Leggo in francese. Vorrei leggere in olandese ma dopo dieci minuti mi viene l’emicrania. Leggo giornali esteri. Leggo free press (non sono un grande fan del giornalismo italiano a pagamento). Leggo istruzioni. Semplicemente, leggo di rado romanzi. Narrativa.

Perchè?

In sostanza perchè, per raccontare una storia, mi piace molto di più l’immagine della parola scritta. Così, da regista, o forse da paraculo. La lettura mi prende con molta difficoltà. Di rado mi entusiasma, spesso mi annoia e mi ci perdo. Come dite? Dovrei smetterla di fumare hashish? Può essere. Ma Cristo, conosco persone che fumano come rastafari e poi leggono tonnellate di narrativa. Per ore. Viaggiando dentro il racconto. Che invidia porca… Io invece mi impallo sulla stessa riga per tre, quattro, cinque volte. Penso a qualsiasi altra cosa, divago. Non vengo rapito. Mentre un qualsiasi cazzo di film – purchè decente – assorbe in toto la mia attenzione. Mi è successo anche ieri sera con il maledetto Commissario Montalbano su Rai Uno!

Perchè? Semplice equazione immagine = fruizione facile, dunque sono un idiota? 🙂 Tranquilli, non mi offendo. Può essere. Anzi, forse è così. Ma c’è qualcuno là fuori tra i bit della rete che mi capisce? Che è come me? Aiutatemi, vi prego. Lo sento… Sto per colpire ancora… Sto per bloccarmi sulla stessa pagina di un romanzo per tre quarti d’ora… E poi finirò per mettere il dvd di ‘Walk the Line’ per la quarta volta… e godermela come fosse la prima. Convincetemi a leggere narrativa. Ditemi come devo fare (ma giù le mani dal mio hashish). Spiegatemi il vostro eccitamento nel leggere una storia. Per favore.

A chi riesce regalo tutti i miei romanzi.

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12 thoughts on “Immagine Vs. Parola Scritta (prologo)

  1. Visto che il premio è succulento, io ci provo.
    Di solito in un romanzo, uno di quelli buoni (con le schifezze non vale) io leggo l’incipit, nel senso della prima frase. La soppeso, ammiro l’abilità narrativa dello scrittore, eccetera eccetera.
    Dalla riga 3, basta. Vengo sparato in un film in 3D a telepresenza totale all’ennesima potenza. Non ci sono più lettere e parole, ma immagini proiettate direttamente nel cervello. E odori. E rumori. E tatto.
    Eco la chiama ipotiposi, King la chiama telepatia… e no, non fumo come un rastafari 🙂

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  2. ottimo come inizio, direi – grazie! 🙂 è perfetto il tuo approccio da Luna Park per un tamarro da punchball come il sottoscritto 😀

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  3. Confesso che, in linea di massima, anche io preferisco le immagini alla parola scritta, ma credo che la potenza di certa narrativa, quella di qualità, quella che vale la pena di essere letta, risieda nella capacità di visualizzazione che questa porta con se. Anche un libro, un’opera letteraria funziona per immagini, ti permette di visualizzare delle immagini. Ma si tratta di immagini mentali, invece che concrete. Riuscire ad esercitare la propria capacità di visualizzazione è la chiave per apprezzare la narrativa di qualità in tutta la sua potenza. Ah, alla fine, l’hasish aiuta…

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  4. tutto vero Flavio- il punto è: se la visualizzazione è già pronta (e, nel caso dei grandi film, FICHISSIMA) non ce n’è, fa più presa… almeno per me. Che i lettori accaniti siano degli egoisti, e vogliano visualizzare tutto da soli?? 😀

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  5. Leggo narrativa con l’unico scopo di appagare e allenare la mia fantasia. Spiego: con un libro mi sento in parte attore della storia, quando una donna viene descritta o un paesaggio posso aggiungere la mia fantasia a quella dell’autore cosicchè la mora in questione diventa, magari, Giorgia Surina [ognuno avrà i suoi gusti ma per me lei è una delle più belle donne mai viste].

    Con del materiale visivo [film o telefilm] invece sono mero spettatore. Passivo rispetto all’opera. Posso solo accettarla per quello che è senza nessun sforzo intellettivo.

    Questo non per dire che libri>film! Semplicemente è il mio modo di approcciarmi ai due tipi di intrattenimento.

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  6. Ma che malizioso suvvia! 😀

    Poi dipende dal contesto ecco… cof cof Gang Bang di Palahniuk cof cof eheheh

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  7. Anche ammesso che si possa fare (e ne dubito fortemente, sarebbe come a chiedere a qualcuno – con le dovuto proporzioni -: fammi capire cosa provi quando hai un orgasmo?), non credo servirebbe spiegarti il nostro eccitamento nel leggere una storia. Se l’eccitamento è il nostro riguarda solo noi (sì, il piacere della lettura nella stragrande maggioranza dei casi è solitario) e non te ne puoi appropriare semplicemente sentendolo raccontare. Ci vorrebbe qualcuno che ti spiegasse il tuo eccitamento nel leggere una storia e chi potrebbe farlo meglio di te? Tu sai cosa ti piace e cosa non ti piace e, fidati, da qualche parte c’è un romanzo pieno di un sacco di cose che ti piacerebbero moltissimo. Devi solo trovarlo (ok, suona un po’ come una adattamento della storia del principe azzurro, ma non divaghiamo…). Quindi in definitiva questo concorso è truccato, l’unico vincitore possibile eri tu fin dal principio! Intervenga il notaio! 🙂

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  8. Ma perchè invece non rilanciare il più genuino degli intrattenimenti, quello che, almeno se si è fortunati, si incontra prima nella vita… i racconti della nonna o del nonno.

    Quelle voci calme, dal tono basso… che mi leggano un libro, un racconto di fantasia o anche un copione!

    Mio nonno mi raccontava della sua guerra in Russia per esempio, mia nonna da un libro di favole. Che momenti dai!

    Ecco ho trovato un lavoro per gli over65, e l’inps si impenna!

    eheh

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  9. Libro: La Strada di McCarthy
    Film: Inglorious Bastards di Tarantino.
    Così per citarne due che hai “praticato”
    Libro batte cinema 1 milione a zero, anzi meno di zero…

    J

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  10. 😀 esatto! sono SEMPRE soverchiato dai restanti! mi sento solo e indifeso come un gattino annaffiato, du du da da da… spero tu mi comprenda- ma devo dire che mi sforzo, e ho sempre un libro sul comodino o nello zainetto! adesso sto leggendo ‘Il sangue è randagio’ di Ellroy ed è fico, devo ammettere.. però CAZZO 800 pagine

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