AND THE WINNER IS…

Sono finalmente arrivati anche in Italia gli oscar ai peggiori dell’anno nel campo del cinema. Oltreoceano li chiamano i razzies, qui da noi sono i cinemattoni, e come le statuette d’oro americane sono suddivisi in varie categorie. Il premio per il film più brutto del 2009 è andato a “Barbarossa” con il 30% dei voti, un plebiscito. Il “capolavoro” di Renzo Martinelli, costato fra l’altro 12 milioni di euro di cui 1,6 di soldi pubblici, soldi nostri, è sicuramente uno di quei film che non si dimenticano: una scenografia degna della peggiore fiction in costume di casa nostra (do you remember Elisa di Rivombrosa??), i costumi che neanche al Carnevale all’EUR riuscirebbero a farli peggio e soprattutto una sceneggiatura che sembra uno spot elettorale di quelli omini verdi che non stanno al sud e ce l’hanno sempre duro. Ora, tralasciando ogni commento sui fatti storici trattati dal film, dal giuramento di Pontida della Lega Lombarda alla battaglia di Legnano in cui l’esercito leghista, che la leggenda vuole fosse capeggiato dal condottiero Alberto da Giussano,  sconfisse l’invasore tedesco al soldo di Federico Barbarossa (argomenti già ampiamente dibattuti dal sottoscritto su questo blog il 19/12/2009 sul post “Milanesi con il pedigree tarocco”), tralasciando tutto questo, dicevo, non si possono non spendere due parole sul povero Raz Degan che interpreta L’Albertone nazionale, pardon, regionale. A parte che se mi intitoli un film “Barbarossa” mi aspetto quanto meno che il protagonista del film sia lui, Federico, e non l’allegra brigata lombarda comandata dal fantomatico Condottiero padano (fantomatico nel senso che non è un personaggio misteriosamente affascinante ma che è piuttosto un personaggio certamente mai esistito) ma poi mi arriva il delegato Bresciano della Lega che sembra un muratore pescato di fretta da un cantiere edile della Val Trompia (con tutto il rispetto per gli onesti faticatori della malta bresciani). Insomma un premio strameritato e sarebbe solo da riderci sopra se non fosse che abbiamo partecipato anche noi con i nostri soldini alla riuscita del “successo”! Soldi ben spesi…

P.S.: ringrazio infinitamente l’amico Alessandro Vicenzi primo, per aver notato un errore nel mio post (purtroppo alle volte programmando i post si rischia che vadano on-line le bozze ancora non definitive) e poi per per averci fatto notare che gli esterni del film sono stati girati in Romania con comparse rumene. Che è un po’ come fare un film sulla storia del KKK con comparse latinos e coreane a fare gli incappucciati con le croci infuocate; che avrebbero poi anche il vantaggio che agghindati così, con i sacchi bianchi sulla testa non si vedrebbero i tratti somatici e il colore della pelle. Nel caso del film di Martinelli, poi, non è stato necessario camuffare nessuna delle comparse, visto che i rumeni, piaccia o non piaccia ai lumbard, hanno come noi italiani i tratti caucasici. Una Fazza una Razza…

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