Crossover. Per una filosofia popular (1 di 6)

Di seguito riportiamo la prefazione di Simone Regazzoni al volume  Pop Filosofia di uscita imminente per i tipi del Nuovo Melangolo.

When the going gets tough, the tough get going (Bluto, Animal House.)

Il gioco

Il rugby è un gioco mentale” affermò un giorno Carwyn James, leggendario coach gallese e uno dei più grandi pensatori del rugby. Lo stesso si potrebbe dire della filosofia. Almeno quando non si limita a sfogliare i vecchi album della propria storia gloriosa. O a confezionare ricette minime per la quotidiana felicità.
Gioco mentale in forma di parole. Pensiero in atto che richiede forza, creatività e il coraggio di sperimentare, in assoluta libertà, l’inedito.
Esiste un atletismo del pensiero. E la filosofia ne è forse l’espressione più pura e pericolosa. Perché estrema. “Nessuno disconosce la pericolosità degli esercizi fisici estremi, ma anche il pensiero è un esercizio estremo”, scrive Gilles Deleuze. “C’è sempre stata una forma di ‘atletismo’ nella filosofia che si ha tendenza a dimenticare riducendo la filosofia a una disciplina libresca e accademica”, aggiunge Avital Ronell, non esitando a paragonare Socrate al grande Muhammad Ali.
Nulla di sorprendente. Se non agli occhi di qualche homunculus academicus
E’ Socrate a lamentare di essere stato conciato per le feste da Protagora nel corso di uno scontro verbale: “Quanto a me in un primo momento, come se fossi stato colpito da un buon pugile, mi si oscurò la vista e fui preso da vertigini a queste sue parole”.
D’altra parte, il nome proprio che si confonde con quello della filosofia stessa – Platone – fa esplicito riferimento alla forza fisica nella lotta, all’ampiezza dello stile e alla vastità della fronte quale sede del pensiero. “Aristone lottatore argivo – scrive Diogene Laerzio – fu il suo maestro di ginnastica, da cui prese il nome di Platone per il suo vigore fisico. […] Sostengono altri che egli prese il nome di Platone per l’ampiezza del suo stile: o perché vasta era la sua fronte, come dice Neante. Vi è pure chi dice come Dicearco nel primo libro Delle vite che egli abia partecipato alle gare di lotta dell’Istmo” . Stile, pensiero, vigore. Si tratta in ogni caso di ingaggiare battaglia. In questo o quel campo. Nulla è meno rassicurante di questi giochi o esercizi estremi in forma di parole.

G. Deleuze, Pourparler, trad. it., Macerata, Quodlibet, 2000, p. 139.

A. Ronell, Giornale di una tossicofilomaniaca, trad. it., Genova, il melangolo, 2008, p. 47.

Platone, Protagora, 339e.
Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III, 4.
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