Ribelli in lattina – seconda parte

Obiettivo strategico affidato alla BEYOND SIGHT dalla Burpies Beverages: mappare la ribellione nel mondo, catalogarla, decontestualizzarla, destrutturarla e coglierne l’essenza. Riprodurne i concetti chiave e associarli in qualche modo a una bibita gassata. Vendere l’essere ribelli al sistema sotto forma di un pacco di lattine da sei.

Pianificazione operativa- come agire:

Visto da lontano, l’obiettivo esposto sopra può sembrarci impossibile. Come convincere i revolucionarios ad acquistare prodotti di un’azienda che raccoglie i suoi capitali iniziali dai più facoltosi rifugiati nazisti presso gli Stati Uniti? Come far stappare a un novello Che Guevara una lattina di Frisca Orange? Step by step, ovviamente. Prima di tutto studiando a fondo la ribellione, soprattutto nei suoi aspetti più fisici, esteriori. I ribelli non danno importanza al look? Niente di più errato. C’è invece molta attenzione all’aspetto e al vestiario, che forzatamente NON deve essere di marca, curato, fighetto, che dir si voglia. La fedeltà al prodotto del cliente ribelle, quello fuori dai circuiti standard della pubblicità, degli eventi trendy, della moda, può essere ancora più elevata di quella di un normale consumatore, perché più solida, più ancestrale.

Noi cool hunter, cacciatori di tendenze e di ciò che piace, possiamo agire anche sulla ribellione, sul rifiuto del sistema. Dobbiamo girare per i festival open air, per i campeggi freak, dove tizi con i dreadlock fumano joint e suonano i bongo per tutta la notte. Avete presente? Dobbiamo infiltrarci nelle manifestazioni contro le guerre o le riforme scolastiche, negli happening alternativi più importanti, come le rassegne di cinema o di teatro. Dobbiamo vestirci come loro, muoverci come loro, parlare la loro lingua. Dovremo studiare a fondo i miti della ribellione giovanile, da Mao a James Dean, da Kerouac a Gandhi, da Che Guevara a Bono Vox. Una lista aggiornata di ribelli storici e moderni è disponibile presso il nostro reception desk, in formato cartaceo oppure in cd, per fugare ogni vostro dubbio. E per evitare erroracci…

Così come un vestito molto glamour di Versace o di Karl Lagerfeld fa colpo a un cocktail party in barca al largo delle coste della Sardegna o in un cascinale sui colli del senese, anche un capello appositamente non curato, una t-shirt slabbrata e lisa, un pantalone finto consumato hanno il loro effetto sulla platea giusta. I sandali da samaritano, la barba incolta. Partiamo da questo assunto.

Think global, act local. La realtà italiana:

Il nostro Bel Paese è un crocevia di colori, sapori, culture e attitudini. Se da un lato questa abbondanza ci rende famosi nel mondo e apprezzati, dall’altro la complessità del tessuto sociale italiano rende il nostro lavoro nella fattispecie molto difficile. Cos’è la ribellione in Italia? Contro chi si manifesta? Ci sono statisticamente molti ribelli sul nostro territorio, antagonisti, alternativi, fricchettoni, punkabbestia. Nascono attorno al rifiuto del concetto di Stato, di Chiesa, di famiglia. Sono attitudini spesso ereditarie, tramandate da padri comunisti e madri libertine, o da giovani genitori artisti o vagabondi, e sono molto dure da sradicare. Si tratta di coloro che, per motivi spesso involontari ma anche per scelta, non sanno apprezzare il livello di benessere raggiunto dal mondo occidentale, soprattutto se paragonato a quanto disponibile altrove. Essi si appigliano a qualsiasi pretesto, dalle guerre ai concorsi a premi su canale 5, per dimostrare l’ipocrisia e la malafede dei popoli occidentali. BEYOND SIGHT, insieme ad altre importanti realtà del business internazionale, da Accenture a Herbalife, si tutela da questo fenomeno di ribellione degli individui attraverso una rigida educazione delle giovani leve all’apprezzamento del progresso e della democrazia che differenziano l’occidente dal resto del mondo, ma questa pratica non ha ancora molto riscontro in paesi ‘acerbi’ come l’Italia. Ecco di seguito un piccolo elenco di accorgimenti che il cool hunter infiltrato tra i ribelli italiani dovrebbe prendere:

• Avere l’aspetto giusto. Fondamentale. Non comprate abiti alternativi di marca, street style, snowboard o skateboard style, oppure capi dal look ‘usato’, perché si nota con evidenza che sono di qualità migliore e vengono in genere visti di cattivo occhio dai ribelli, che tendono a classificarli come segnali di volontà di appartenenza a icone giovanili molto negative, come mtv o le compagnie della telefonia mobile.

• Non andate dal parrucchiere per almeno 3 mesi e – se uomini – non radetevi più di una volta alla settimana. Ci rendiamo conto di chiedervi molto, forse troppo, ma pensate alla vostra missione e sacrificatevi.

• Comprate quotidiani, anche se non li leggete, e apritene almeno uno al giorno davanti ai vostri ‘compagni’. Scuotete la testa in continuazione e imprecate.

• Non usate mai abbreviazioni colloquiali del tipo ‘ape’ per aperitivo, ‘cmq’ per comunque nei messaggi SMS, e non rivangate terminologie in voga negli anni dei paninari (anni ’80, per i più giovani). I ribelli ce l’hanno ancora a morte con i simpatici abbronzatoni dalle giacche a vento arancione e dalle scarpe da boscaiolo, non sarebbe facile per voi giustificare un ‘Bella raga, tutto rego? Sfittinzie in giro, zebra?’

• Esaltate i personaggi ribelli di attualità; meglio un Josè Bovè che un Fidel Castro, in altri termini. Perché la parabola dei miti per i ribelli rispecchia in pieno l’ascesa e la caduta dell’Unione Sovietica: da terra promessa a simbolo di negazione delle libertà e del progresso nel giro di pochi anni.

• Qualsiasi sia la discussione, mettetevi contro la scelta dell’Italia nello scacchiere internazionale. Se siete a Milano, in particolare, criticate sempre e comunque la vostra città. Dite che Bologna è bellissima, che a Roma è tutta un’altra vita e che a Treviso si respira intolleranza

Inno aziendale BEYOND SIGHT

Forse mai prima il bellissimo inno della nostra azienda è stato cantato con tanta partecipazione e impeto, ai quali si è aggiunta per grazia divina anche l’intonazione. Incredibile. D’altronde l’Italia è il paese della melodia, il festival di Sanremo insegna. Pochi secondi di durata ma molta emozione, nel guardarsi l’un l’altro, mento alto, espressione impavida. Conosciamo la nostra missione e siamo qui per portarla a termine. Grazie a tutti per la partecipazione e… Let’s go beyond sight to discover!

***

Sull’aereo di ritorno Milano-Los Angeles.

“Allora, che te ne pare degli italiani, Brendon John John Jr.?”
“Le donne sono bellissime, papà.”
“Intendevo in senso lavorativo, siamo in buone mani laggiù?”
“Oh certo, in senso lavorativo… Siamo in ottime mani, direi. Piuttosto, mi preoccupa la Burpies. Non riesco a capire le loro vere intenzioni… Come si può trattare la ribellione come un prodotto qualsiasi? Come faranno a vendere bibite gassate a quei comunisti? È come chiedere a Hollywood di sostenere la Casa Bianca…”
“Rilassati figliolo, la Burpies non è un manipolo di sprovveduti. A dir la verità il loro consiglio di amministrazione non ha mai nemmeno capito bene a cosa servono i cool hunter, ammesso che sappiamo spiegarlo noi stessi… È un mondo bizzarro, Brendon John John Jr… Ora tutti vogliono essere estremi, radicali. Vedi gli adesivi della Nike per le strade dei ghetti? E i testimonial neri, africani, giamaicani addirittura, per la Puma? Cristo, quei negri non fanno altro che fumare marijuana da mattina a sera… Eppure funziona. Tira, stimola l’immaginario. La Burpies non vuole altro. Dobbiamo trovare qualche pezzo grosso ribelle, pensavo a Marilyn Manson ma quella fighetta è già sul viale del tramonto. Qualche condottiero di battaglie civili, qualcuno… La Burpies lo imbottirà di soldi e delle loro schifezze gassate, e tutti gli andranno dietro come al solito.”
“Già, papà, mi sa che hai ragione…”
“Papà ha sempre ragione, cucciolotto. Stasera chiamiamo le due negre assatanate dell’altro giorno o andiamo a casa da mamma?”

Uno sguardo di intesa.

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