Air – Moon safari (Astralwerks, 1998)

Fate scendere l’acqua calda nella vasca, metteteci mezzo litro di schiuma e appoggiate il vostro corpo fino a immergervi quasi completamente. Scostate le tendine della finestra e guardate la pioggia battere sul vetro. Schiacciate Play.
Moon Safari è un autentico Voyage caleidoscopico nello spazio (il paragone con il viaggio allucinato di 2001 Odissea nello Spazio regge…). Elettronica morbida pervasa da un senso nostalgico che attanaglia ogni volta dopo l’ascolto. È proprio la nostalgia il primo sentimento che mi ha preso ascoltando l’album di debutto dei due parigini che si miscela perfettamente con l’immaginario di una splendida notte d’estate illuminata da tante piccole stelle luminose.
Si è perchè fin dal primo brano, Le Femme d’Argent, che mi sono innamorato di questo album. Notte fonda, un sentiero sonoro illuminato da mille lampadine. Tu in mezzo, cammini e ti lasci sfiorare dalle onde sonore che escono dalle casse. Tastiere in crescendo, vocoder trascinante e una testiera spettacolare che, come aghi, ti infilza continuamente. Il finale è un vortice in crescendo; prima il basso per finire con un vocoder splendido che ti prende allo stomaco facendolo contrarre.
Sexy Boy, primo singolo, non è certo questo pezzo a farsì che Moon Safari sia entrato tra i miei dischi preferiti. Elettronica retrò, nouvelle vague, Francese al 1000 x 1000. Riff accattivante e ritornello “cercato” e trovato. Non di più.
Poi All i Need, è qui che scende la neve, è qui che ci si culla , è qui che il basso e la chitarra emergono , è qui che la voce di Beth Hirsch fà venire i brividi anche quando, senza il sonoro, lascia traccia in maniera indelebile.
Un viaggio incantato nel “fantastico mondo Air” si apre con Talisman. Bolle di sapone, colorate, profumate ti pervadono sul suono della MS20 suonata da Dunckel e poi gli archi che fanno da cornice ad un pezzo strumentale di assoluta bellezza. Le Voyage continua con You Make it Easy, quasi una favola e ancora Beth Hirsch a “coccolarmi”.
“You make it easy to watch the world with love…”
La Principessa incontra finalmente il suo principe in Ce Matin La, dove sembra quasi di udire il rumore delle onde del mare rompersi sulla sabbia ( romanticismo? E va be’, lasciam spazio alle emozioni ogni tanto…). Nostalgica.
New Star in the Sky. Per ascoltar rilassati questo brano è consigliabile aver la mente sgombra da qualsiasi problema, soprattutto d’amore. Non aiuta. Nel caso contrario, sdraiatevi e fissate il cielo con il sorriso stampato. Semplicemente fantastico il finale.
Chiude Le Voyage de Penèlope. Vocoder da brivido. State roteando piano dentro a un enorme caleidoscopio pieno di colori frizzanti. Seguitelo, abbracciatelo e fatevi prender per mano senza paura. Sarà il viaggio più bello della vostra vita.
Prima la testa e poi lo stomaco. Favol-oso.
Merci. (Luca Fusaro)

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