NON

Cosa NON fare quando diventi genitore (specialmente se babbo):

1- praticamente tutto, dovresti astenerti dal fare il 98% delle azioni che stai per intraprendere e che – puntuali – si riveleranno un’autentica zappa sui piedi. E la zappa sui piedi fa male, si sa. Potrei chiudere qui perchè è davvero tutto, ma volendo snocciolare meglio la questione e dare più importanza a quel 2% circa di cose giuste che un individuo può fare quando diventa genitore (in sostanza alimentare, cambiare pannolini e dispensare amore):

2- NON continuare a svegliarti di notte in preda al panico, pensando che la piccola (o piccolo) girandosi e rigirandosi nella culla non respiri più. Fallo magari una volta, datti subito dello scemo e poi dormi tranquillo. Almeno per questa cosa.

3- NON infilarle subito il sondino nel sedere quando piange come una pazza e ti sembra soffra delle famigerate ‘coliche’. Non fai che peggiorare le cose con tutto quel trambusto, tieni conto che ancora non sai nulla dei bebè. Guardati quando cambi un pannolino: sei quasi ridicolo. Per cui beccati le coliche con religioso spirito di abnegazione, prega che finiscano presto ed eventualmente tira fuori subito il tuo maschile asso nella manica, che ‘domani devo andare al lavoro mentre tu mamma stai a casa con lei… pensaci tu, io vado a dormire sul divano’. Magari se riesci evita di russare a sega elettrica, mentre lei passeggia inviperita avanti e indietro per la camera da letto con la bimba in braccio: in effetti può risultare fastidioso.

4- NON dire che la tua bimba non sta ferma un attimo, osserva tutto con attenzione e non vuole che tu ti sieda mentre la tieni in braccio. Stai dicendo banalità. Tutti i bimbi sono così, nessuno escluso. Mi spiace, forse già pensavi diventasse esploratrice da grande.. più probabile che finisca a vendere telefonini al centro commerciale, ovviamente precaria. A meno che Tremonti…

5- NON obbligare gli amici a vedere tutte le foto che hai fatto a tua figlia. Lasciali scorrere sereni le pagine degli album, è ovvio che tu ti fermeresti a ogni scatto a scrutare sorriso, guanciotte e boccoli, ma a loro francamente interessa poco. Se poi non hanno figli, li stai quasi infastidendo. Torna indietro nel tempo con la mente… due anni prima di avere la piccola: anche tu eri così. Birra, t-shirt di band heavy metal, mostre di Andy Warhol e poco altro captavano il tuo interesse.

6- NON stare incollato alla tua bimba quando la porti ai giardinetti. Che gattoni, cammini già o corra come una pazza, il significato dei giochi ai giardinetti è proprio quello: che gattoni, cammini o corra come una pazza quanto vuole. Afferra la tua nauseabonda protettività e ficcatela… in tasca. Ci sono genitori-ombra dei figli che non solo fanno sorridere nell’osservarli, o a volte proprio schiattare dalle risa, ma spesso contribuiscono alla scarsa sicurezza dei piccoli nei movimenti e nell’intraprendere azioni. E rilassati, cadere a terra succede. Siediti sulla panchina a 10 metri di distanza dai giochi, sì proprio lì accanto a quella mamma carina, e rispolvera le doti di brillante attaccatore di pezza, se ancora ricordi come. Di certo fai meglio così alla tua piccola, lasciandola respirare per qualche istante, piuttosto che starle appiccicato addosso anche ai giardini.

7- NON verstirla troppo o troppo poco. Ti basta fare un paio di considerazioni, una semplicissima: i bimbi sono come i grandi, solo in miniatura. Sono umani. Non possono avere freddo quando ci sono 30 gradi e 80% di umidità. Non farti tirar dentro da mamma, nonna, nonno e compagnia bella. Valuta tu, sei stai grondando di caldo, avrà caldo anche lui. Se hai freddo, coprilo bene e considera che – se ancora bebè – non muovendosi molto si scalda meno di te. Ma non ti spaventare per mani o piedini ghiacciati: è l’inverno, amico.

8- NON perdere la ragione quando la tua erede ha tosse, raffreddore, febbre. Io purtroppo l’ho persa anni fa e adesso è troppo tardi per recuperare. Mi è rimasto solo di fare post ironici su kaizenology senza uno straccio di credibilità, visto che tutti i NON di cui sopra me li sono sparati tutti. Uno dopo l’altro, anche più alla volta.

Lo scrivo per te, internauta di sesso maschile. Per il tuo bene di babbo e uomo. Non fare l’eroe. Non provare a sostituirti al ruolo materno. Sì, sarà anche moderno come atteggiamento ma non paga affatto. Esci dal vortice. Accontentati dei servizi generali. Alla fine è molto meglio così, credimi. Così come è meglio, in Italia oggi, essere un dipendente e il più anonimo e insignificante possibile, piuttosto che avere una ditta propria. Non essere ossessivo con tua figlia (o figlio). Pensa al quintogenito di una famiglia di Accra, Ghana: avrà le stesse attenzioni che ha la tua principessa? La stessa montagna di giocattoli rosa? Improbabile. E non sopravvive comunque (se le va bene)? E poi pensa ancora: questa signorina arriverà all’adolescenza e le farà schifo ogni cosa che dirò o farò. Poi crescendo se ne infischierà dei miei consigli e dei miei problemi. E quando da vecchio avrò bisogno di assistenza per pulirmi il sedere, farà di tutto per non esserci. O ci sarà, ma farà sorrisi finti e vaghi cenni col viso alle mie solite battute sul personale della casa di riposo, mentre scrive sms erotici all’amante.

Dammi retta, alimenta, cambia pannolini e dispensa amore. Ma poi stappa una birra e guardati District 9.

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3 thoughts on “NON

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  2. scusa ma perché mai dovrei andare io a dormire sul divano? quando capita ci mando mia moglie e mia figlia. tanto, visto che non dormono… 🙂

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