Il lutto dei poveri

Messina10

Questa indegna propaggine di Spoon River è dedicata alla donna morta senza nome a Messina, che nessuno si è fatto avanti a piangere.

Alla più dimenticata nella tragedia di una città senza memoria

La mia città

Guglielmo Pispisa (KZg)

 p.s. Poche ore dopo la composizione di questo testo, la donna senza nome è stata identificata. Le restituisco anche qui la sua identità, non potendo fare molto di più. Si chiamava Monica Balascuja. E’ morta per aver scelto di non abbandonare l’anziana di cui si prendeva cura.

Credete di farmi contenta

Con le esequie di stato

Elemosinate a un semaforo

Lacrime di madri davanti alla TV

Saracinesche abbassate e alte uniformi blu

Con le ipotesi della questura

Riprese dal Corriere nel pezzo di colore

Di spalla in prima pagina

La donna senza nome che nessuno piange

Forse badante

Condonata dal maltempo

L’ambasciatore romeno in gramaglie

Briciole di caldarroste sul paltò

La vera tragedia che fa da contrappeso

Alle puttane di regime

Al cattivo gusto senza fine

Di rei e accusatori dalle voci roche

Rendete omaggio, pensate,

Postumo e inefficiente

Ma doveroso e quanto, quanto retorico

Nessuno però ricorderà il caffè tranquillo

Bevuto sulla terrazza abusiva

La vista sul mare e l’aria tiepida,

Vecchia promessa d’autunno

Il sorriso timido del ragazzo che mi piaceva

Sepolto tutto nel fango

E nelle parole vuote di un poeta improvvisato

Di un omaggio non richiesto

Non vi odio, non vi rispetto

Il mondo non merita altro che se stesso

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8 thoughts on “Il lutto dei poveri

  1. grande, Guglielmo.
    Toccante, vibrante.
    E una chiusa durissima, di quelle che rimangono in testa per giorni.
    Grazie.

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  2. Hai deciso di assaltare i miei condotti lacrimali..
    Piango di rabbia. E dolore. Indegna, ipocrita città.
    Grazie Willy.

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  3. Hai dato dignità ad un corpo per sempre martoriato,
    lo hai nobilitato perché non venisse sepolto nell’oblio del dopo tragedia.
    Grazie, Guglielmo

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  4. carissimo Guglielmo.. sei cuore e voce di un lucido sentimento, dovuto a Monica quale icona, di cui tutti noi abbiamo bisogno per uscire meno asetticamente possibile dall’ennesima gratuita, balordissima tragedia. grazie, anche per il tuo esser così.

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