La crisi non esiste 4: Un dialogo

panorama“Capo? È permesso?”
“Vieni, vieni pure… che succede?”
“Be’ c’è stato un po’ di, ehm, di fermento, ecco.”
“Che stai a dì? di che parli?”
“La questione online…”
“Mbe’? Che c’ha la questione online?”
“Ecco i collaboratori non l’hanno presa bene…”
“E va be’, che sarà mai. Sono abituati quelli, oggi lavorano qui, domani lì…”
“Sì, certo è quello che ho detto anch’io, ma hanno fatto un po’ di casino.”
“E che palle. Chi se ne frega.”
“La cosa è circolata in rete, una testa di cazzo – un comunista – ha alzato i toni e messo sul suo blog la mail con cui li liquidavamo e sono cominciati ad arrivare i commenti degli altri, e poi un altro sito ha ripreso la cosa e insomma, ha fatto il giro della rete…”
“E che cazz… tutto io ti devo dire. Tu ironizza, minimizza. Un po’ di sano sarcasmo. Mettili al posto loro ‘sti dilettanti. Sei o non sei un vero giornalista? Usa le parole e mandameli a fare in culo. E pensare che gli abbiamo pure dato qualche centinaio di euro ogni mese… Ma che cazz… l’ho sempre detto io, siamo in un covo di brigatisti qui.”
“Vado, li sistemo e torno.”
”Bravo e non scassarmi più la minchia con ‘ste stronzate. Qui dobbiamo tagliare. Tagliare capito. Giù al marketing sono intoccabili, i giornalisti con contratto, non ne parliamo che ci scassano il cazzo con i sindacati, ah ma quando c’era Lui… Tagliare.”

***

“Capo? È permesso?”
“Che vuoi, non ci siamo visti ieri?”
“Era tre giorni fa.”
“Ah. E per cosa era?”
“La faccenda dell’online.”
“Online? Ah certo, quella decina di collaboratori da mandare a cagare che avevano alzato la cresta…”
“Veramente sono una trentina.”
“Va be’, dieci, venti, cento… allora, hai fatto come ho detto? Hai minimizzato, hai ironizzato, li hai umiliati a suon di retorica?”
“Non mollano.”
“Cosa vuol dire non mollano? Ti sei fatto prendere per il naso? Eh dillo al capo tuo, dei pischelli ti hanno preso per il naso? Dillo perché se è così ti prendo a calci nel culo.”
“No, ecco, io ho fatto… insomma minimizzato, ironizzato ma…”
“Ma?”
“Sembra non abbocchino. Non minimizzano e non ironizzano di rimando.”
“Come sarebbe a dire? E che fanno?”
“Argomentano. E sono incazzati.”
“Ohibò argomentano. Anvedi ‘sti pischelli. Ora chiamo giù al marketing e mando a casa loro…”
“Sul serio?”
“Ma sei scemo? Fa’ qualcosa, se no mando a casa te.”

***

Camilla Jacobsen“Capo? È permesso?”
“Che c’è? Chi sei?”
“È per la faccenda dell’online.”
“Quale faccenda?”
“La trentina di collaboratori da mandare a casa…”
“E?”
“Abbiamo avuto un’idea.”
“Incredibile.”
“Ehm… Ecco abbiamo chiesto di smentire le voci secondo cui chiudevamo l’online.”
”Ma che cazzo dici?”
“Aspetti. Aspetti. Funziona così. C’è l’estate di mezzo, la cosa andrà spegnendosi, e già ora la maretta si è placata. I commenti sono scemati…”
“Va’ avanti.”
“C’è l’estate di mezzo dicevo, i redattori sindacallizzati con contratto ce li dobbiamo comunque tenere…”
“Mannaggia a loro, quando c’era Lui…”
“Facciamo fare l’online a loro, affianchiamo qualcun altro da qualche altro sito o rubrica, carichiamo qualche ansa, riempiamo i buchi con qualche articolo breve breve… nessun approfondimento o menate varie… come stiamo facendo ad esempio nel canale libri…”
“Canale libri?”
“Canale libri.”
“C’è un canale libri?”
“Be’ sì.”
“Ecco perché va tutto a puttane… Chi cazzo se ne frega dei libri… Non c’è un canale tette e culi?”
Sì certo… non si chiama così ma c’è.”
“Ah ecco…”
“Dicevo nel canale libri possiamo anche parlare di altro senza appallare la gente con la cultura…”
”Tipo?”
“Che so, gossip o roba così, con leggerezza… come la faccenda del libro del ministro lanciato da quel giornalista in tv e il ministro che si indigna…”
“Praticamente mi stai a dì che l’online non è morto ma è comunque sepolto…”
”Be’ sì, poi ci toccherà riciclare i soliti a contratto ma intanto li usiamo e ci leviamo dalle palle i collaboratori che spaccavano i maroni con la chiusura…”
“Sì ma loro vanno a casa lo stesso…”
”Certo, ma li teniamo in un limbo. Agli occhi di chi ha seguito la questione sono dei coglioni perché si sono scagliati contro la chiusura e invece il sito è aperto e funzionante…”
“Seee funzionante…”
“Sì be’ ci siamo capiti… e poi non dicendo loro nulla, aspettano magari che li richiamiamo…”
“Bravo così mi piace, tienili per le palle. Se vuoi scrivere ancora per noi meglio che stai tranquillo…”
“Già.”
“Già.”
“Ah, aspetta.”
“Si capo?”
“Canale libri, canale libri… Mettici…”
“Già fatto. Sta già scrivendo…”
“Gossip?”
“Non solo, ironizza e minimizza.”

Annunci

8 thoughts on “La crisi non esiste 4: Un dialogo

  1. Sarà pura fiction, ma nel giro di pochi giorni il sito di Panorama è diventato davvero una ciofeca.
    Complimentoni ai “colleghi” soprattutto per le ironie di gran classe (che mi erano sfuggite) su chi rischia la pelle sfidando la criminalità organizzata…che intasca molto ma molto di più di Saviano, “dettaglio” sfuggito a Panorama.it, secondo il quale i guadagni che dovrebbero destare scalpore sono invece quelli di Saviano: davvero complimenti..

    Mi piace

  2. A proposito dell’articolo sul libro di Saviano apparso su Panorama.it: ma che casa editrice è che con una mano pubblica e con l’altra stronca un suo libro, per altro con accuse pesanti e infondate nei confronti dell’autore (Saviano)????
    I dirigenti di Segrate dormono? O pensano solo a cacciare i collaboratori????

    Mi piace

  3. Ecco, pure io, avevo letto l’articolo su Saviano e mi ero chiesto ma checcaz stava succedendo… poi leggo questo raccontino dove fatti e persone sono puramente casuali e, minimizzando e ironizzando, un’idea comincio a farmela…

    Mi piace

  4. Che piega sta prendendo il sito? Quella prevista, cara Marta. Personalmente aspetto ora dalla premiata ditta Murillo Mazzei un pezzo analogo a quello su Saviano, in cui si prenda per il culo con nome e cognome un boss mafioso a scelta, che di sicuro rientra in quella che il sito chiama la “few list dei più ricchi d’Italia”, visto che la malavita le cifre guadagnate (legalmente) da Saviano le accumula in una decina di minuti. Aspetterò a lungo, mi sa…

    Mi piace

  5. Pingback: 2010 in review « : kaizenology :

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...