Vola al Cinema…

locandina-piccola1  Ma senza fretta…  

Giovedì sera. Decido di fare una sorpresa a mia moglie: mi collego al sito della Multisala Ucicinemas di  Casalecchio di Reno e in maniera semplice e gratuita prenoto due posti belli comodi nella sala 1 che trasmette il  pluriacclamato hollywoodiano  “Angeli e Demoni” di Ron Howard, tratto dall’ancora più famoso omonimo  libro di Dan Brown. Siamo tutti e due appassionati del genere e in più abbiamo seguito la “serata Dan  Brown” proposta su Rai Storia dal programma “La storia siamo noi”. Fin qui tutto bene. Il sito mi chiede una password che avevo precedentemente attribuito al mio login, la digito e tutto sembra andare per il verso giusto. Inizio spettacolo ore 22.30; si sa le donne e in special modo quella che ho sposato hanno nel loro DNA il gene del ritardo, per cui decido di anticipare l’appuntamento con mia moglie per le 22. Incredibilmente la trovo pronta per uscire all’ora fissta. O almeno così mi era parso… ma niente da fare: i cani devono mangiare, non trovo le chiavi, devo cercare il mio portafoglio, vengo sommerso da queste e altre locuzioni che confermano la mia teoria sui geni sopra menzionata. Alle 22.20 usciamo finalmente di casa ma a questo punto mi tocca fare tutto in fretta: guidare in fretta, parcheggiare in fretta, salire la scala mobile in fretta per trovarmi infine davanti al bigliettaio. “Ho effettuato la prenotazione gratuita (marco il tono della voce su gratuita) da internet dei posti.” “Si certo.” Mi risponde. “Ma avete prenotato nella fila della 1° classe, costa un po’ di più.” “Prima classe?” Ribatto io, strabuzzando gli occhi. “Non ho mica prenotato il pendolino per Segrate?” E gli allungo la tessera Coop che dovrebbe darci il diritto ad uno sconto. Lui accenna un mezzo sorriso. “Si certo. Facciamo così: visto che è già l’ora di inizio spettacolo e la sala è mezza vuota vi metto a sedere in una posizione comoda e centrale che dà diritto al vostro sconto”. “Andata!” taglio corto, cercando di guadagnare qualche minuto prezioso. Biglietti alla mano corriamo verso la fantomatica sala 1. Per fortuna le luci sono ancora accese, buon segno, siamo arrivati in tempo. Eccome no!! Dopo circa venti minuti ininterrotti di pubblicità si spengono le luci in sala e come per magia… continua la pubblicità! Fra l’altro sempre le stesse tre, quattro reclame ripetute all’infinito. Per altri venticinque lunghissimi minuti. Mi guardo intorno se per caso si stiano avvicinando degli uomini in camice bianco con quegli aggeggi di ferro per bloccare le palpebre aperte: forse siamo finiti in uno di quegli esperimenti scentifici di “Resistenza al marketing”, penso. Ma non succede nulla per altri cinque minuti e poi finalmente inizia il film. Non vi racconterò nulla sulla trama e non darò nessun giudizio critico (diciamo che è un film che merita di essere visto ma sicuramente non è il capolavoro dell’anno), vi dirò soltanto che finito il film siamo andati dritti a casa e ci siamo arrivati quasi alle due di notte… Morale della favola: volate all’Ucicinemas, ma senza fretta! Né di arrivare, né di tornare. A meno che non abbiate una masochistica tendenza a farvi triturare i testicoli dalla pubblicità su megaschermo. E a pagamento per di più.

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3 thoughts on “Vola al Cinema…

  1. Una volta ho vissuto un’esperienza simile. Avevo prenotato quattro posti con un gruppo di amici – ovviamente per l’ultimo spettacolo, quello delle 22,45 – ma quando ci presentiamo al cinema ci viene detto “per usufruire della prenotazione dovete ritirare i biglietti 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo”…

    Secondo te è una risposta normale? Se avessi la possibilità di andare là 45 minuti prima comprerei direttamente il biglietto, senza prenotarlo!
    Misteri del cinema.

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  2. Un altro fenomeno inspiegabile, almeno per chi ha figli e lo nota, è la tendenza sadica ad inserire trailer di film dell’orrore prima della proiezione di cartoni animati. Le lamentele alla direzione venivano deviate con una superficiale: “Ma noi riceviamo già così tutto con i trailer inseriti e non possiamo farci niente”. Chiedere di farsi dire alla cassa oppure ai bigliettai quali fossero i trailer poteva sfociare in un tentatico poco convinto di ottenere informazioni al telefono, ma risultava in ogni caso inutile o inaffidabile.

    Ci siamo quindi abituati ad arrivare in ritardo: evitiamo le pubblicità ed evitiamo i trailer.

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  3. Ah, dimenticavo! Quando eravamo ancora imperfettamente addestrati e ci trovavamo in sala con le pubblicità, quelle che ci facevano imbestialire di più erano quelle contro la “pirateria” dei film. “Vai a vedere il grande spettacolo al cinema!” concludevano dopo il necessario terrorismo psicologico, con tanto di testimonial. Ma sono già qui, stronzo! Perché mi devi rompere i coglioni! Non capisci proprio niente!!

    E poi ci facevano vedere il film.

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