L’uomo della Loggia

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Quattro chiacchiere con Antonella Beccaria sul suo nuovo libro: Il programma di Licio Gelli – una profezia avverata? (SocialMente pp. 76,  € 10)

È da tempo che seguo il lavoro di Antonella Beccaria, i suoi libri, i suoi saggi, sempre così completi e allo stesso tempo così “leggeri”, di facile lettura. Naturale quindi chiederle per prima cosa come si svolge il suo lavoro di ricerca e di riordino del materiale.

Dove svolgi le tue ricerche per recuperare il materiale che ti occorre, come le coordini?

Prima di tutto cerco dei libri che trattino in modo specifico o più o meno tangenzialmente l’argomento che mi interessa. Poi, dato che molte delle storie che affronto sono state in precedenza discusse in tribunale o sono state oggetto di indagini giudiziarie, cerco di procurarmi gli atti relativi  che sono sempre una fonte importante da consultare. Parallelamente allo studio degli atti comincio a sfogliare le rassegne stampa del periodo in questione e per quanto possano sembrare spesso approssimative e circostanziali consentono sempre di contestualizzare il periodo e stabilire, per esempio, quali erano i fatti importanti che accadevano in quei giorni e come si intersecavano con le altre vicende del periodo. Infine, quando ho raggiunto una buona padronanza sull’argomento  comincio ad avere un confronto diretto con i testimoni dei fatti o con persone che sono state coinvolte nella vicenda. Questo mi serve per verificare la veridicità delle fonti consultate e scoprire eventuali incongruenze.

Parliamo del tuo nuovo libro: Licio Gelli, a tuo parere, oggi quanto ancora influisce sulla vita degli italiani?

È una bella domanda e sicuramente non è facile rispondere. Diciamo che a molti, soprattutto ai media, interessa parlarne in un certo modo. Non viene mai presentato come un uomo condannato per fatti gravissimi, fra cui il depistaggio per la strage alla stazione di Bologna, ma di solito lo si introduce come un intellettuale, un poeta e uno scrittore, addirittura una persona a cui bisogna essere grati. Anche da sinistra gli si è reso omaggio per aver donato parte del suo patrimonio documentale all’Archivio di Stato di Pistoia. Ultimamente è stato presentato, e non solo su Odeon TV(1), come un opinionista storico e non è raro sentirlo intervenire  a commento della vita politica italiana contemporanea. È stato il primo a dire che il suo piano di rinascita democratica è stato attuato quasi alla perfezione dalla classe politica attuale e che quindi qualcuno dovrebbe pagargli i diritti di copyright. Ha addirittura lodato pubblicamente quello che lui ritiene il suo migliore e unico erede, Silvio Berlusconi, l’unico a suo dire ad essere in grado di portare a termine il piano originario della P2.

Qunidi non credi anche tu, come Marco Travaglio, che siano stati gli uomini politici di sinistra a portare avanti in modo più prolifico  il  progetto massonico iniziato da Gelli?

In effetti a sinistra hanno dato una grossa mano al progetto della P2. Inoltre da governi di sinistra sono arrivate iniziative legislative che vanno in quella direzione. Pensiamo alla legge sul conflitto di interessi mai realizzata dai governi di sinistra anche quando ne hanno avuta la possibilità. Travaglio nel suo libro, non a caso intitolato L’Inciucio, spiega questa strana commistione di interessi fra destra e sinistra che Mino Fuccillo di Repubblica aveva già evidenziato coniando per primo il termine “inciucio”, appunto, per indicare la strana convergenza fra i programmi politici della destra e della sinistra italiane. Ancora oggi però, sia Travaglio che altri giornalisti, fanno notare che se per la destra italiana i vantaggi di questa commistione di interessi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, resta ancora un mistero chiarire quali opportunità e cosa ci abbia guadagnato la sinistra italiana.

In un’intervista a Gelli di qualche anno fa nella sua villa di Arezzo, la giornalista Concita De Gregorio evidenziava che un numero incalcolabile di politici, imprenditori, affaristi e banchieri facessero ancora visita all’ex numero uno della P2 per chiedere favori, raccomandazioni e “spintarelle”. Questo ci porta a credere che l’ex Venerabile ricopra ancora un ruolo di primaria importanza non solo nella vita politica italiana ma anche in quella economica e finanziaria…

La De Gregorio lo ha anche ripetuto recentemente che personaggi del mondo dello spettacolo, della finanza e dell’imprenditoria fanno spesso visita a villa Wanda(2). In effetti si può dire che questa rete di relazioni non si sia mai interrotta. C’è un rapporto della Digos di Arezzo che attesta come fino agli inizi degli anni 90′ rappresentanti del Centrodestra ancora frequentassero Gelli e la stessa villa era visitata da personaggi del cinema e della musica leggera, come fosse un salotto culturale di alta borghesia italiana.

Torniamo un po’ indietro. Il Gelli che non ha mai rinnegato il suo passato fascista e che anzi a distanza di decenni continuava a dichiararsi tale, questo Gelli esiste ancora?

Se ci riferiamo a interviste anche recenti, quella di Sortino delle Iene per esempio, si intuisce che non solo Gelli ma tutto il suo contesto familiare si dichiara ancora fascista con esplicito riferimento al ventennio. Lui ha effettivamente partecipato alla guerra civile spagnola dalla parte dei franchisti, fra l’altro mentendo sulla sua età perché troppo giovane allora per arruolarsi. Poi tornato in patria ha fatto parte dell’organico del Partito Nazionale Fascista (PNF) durante gli anni della seconda guerra mondiale. Uno dei suoi biografi racconta molto bene come il giovane Gelli intrattenesse stretti legami sia con gli occupanti nazisti che con i gruppi partigiani dell’alta Toscana. Questo suo doppio ruolo gli permise di uscire quasi indenne dai processi per collaborazionismo introdotti alla fine della guerra. Ne approfittò per tagliare i ponti, almeno all’apparenza, con gli ambienti della destra nazionalista italiana diventando il factotum di un parlamentare democristiano di secondo piano e iniziando così una intrecciata relazione di interessi con la Democrazia Cristiana. In realtà indagini di polizia e atti giudiziari successivi evidenzieranno come i suoi rapporti con gli ambienti della destra neofascista durante gli anni di piombo siano stati continui e intensi.

I rapporti di Gelli con il Sudamerica: anche laggiù pare che l’ex capo della Loggia P2 si sia dato da fare…

Iniziamo col dire che i rapporti fra Licio Gelli e il Sud America, Argentina e Uruguay in particolare, non erano buoni ma idilliaci! Diventò addirittura ambasciatore e portavoce dell’Argentina in Italia. In molti paesi del Sud America riuscì a costruire delle fortune economiche accentrando su di sé gli scambi commerciali e instaurò buoni rapporti con i dittatori sudamericani. Fra l’altro è proprio grazie alle ottime relazioni fra Gelli e l’Uruguay che Silvio Berlusconi nel 1980/81 iniziò la scalata mediatica che lo porterà al potere quindici anni più tardi. Proprio fra il dicembre 1980 e il gennaio 1981 venne organizzato il primo Mundialito, un torneo di calcio internazionale disputato fra le squadre vincitrici fino ad allora del titolo di campione del mondo. La grande partita però non si giocò fra le nazionali di calcio (per la cronaca l’Italia fece una pessima figura non vincendo neanche un incontro) ma venne disputata fra la Rai e l’editore privato Berlusconi per acquisire i diritti televisivi sugli eventi in programma e venne vinta da quest’ultimo che si aggiudicò l’intero pacchetto per novecentomila dollari (una cifra mirabolante per i tempi). In conseguenza di ciò Canale 5 fu l’unica emittente (la Rai non riuscì neanche ad aggiudicarsi l’Eurovisione) che poté trasmettere, in diretta in Lombardia e con una leggera differita nel resto d’Italia, tutte le partite del Mundialito. L’evento fu salutato dalla stampa come una grande vittoria democratica perché andava a rompere il monopolio della Rai. Se avessero saputo cosa li aspettava negli anni futuri…

Di questo e di tanto altro si parla nel nuovo libro di Antonella Beccaria che verrà presentato dal mio compagno di penna Kai Zen J la sera del 12 Maggio 2009 a Bologna. Siete tutti invitati a partecipare.

(1) Licio Gelli ha recentemente condotto un programma a carattere storico su Odeon TV chiamato “Venerabile Italia” .

(2) Villa Wanda nei pressi di Arezzo è la residenza ufficiale di Licio Gelli.

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One thought on “L’uomo della Loggia

  1. Ma ci rendiamo conto di dove e´ precipitata l´Italia? Ma e´possibile
    che in Italia, alla munnezza di Silvio Berlusxuxluxkloni ci si abitua
    sempre in un secondo, e che nessuno abbia piu´ormai una scossa di
    dignita´e urli che qs e´una putrida vergogna? Che solo noi italiani
    all´estero abbiamo dei sussulti un po´di qs tipo ( o quasi; grazie al
    Cielo, qualche italiano che al massonazimafioso Silvio Berlusconi inveisce vi
    e´ancora, ma sempre meno, sempre drammatissimamente meno, porca
    put…., oops, porca Mara Carf…., ooops, porca dittatura
    ma..f..ascista Berlusconiana).
    Il suinazista di Arcorleone ha detto oggi ” in Rai presto faccie
    nuove”. E´il padrone di una
    lurida fasciocamorrista maccartistissima societa´sorta su megariciclaggio di
    danaro assassino, ossia Ma..f..ininvest ( i cui veri
    padroni, ufficialmente, ancora non si conoscono; non si conoscono;
    pazzeschissimo!!!; uno dittatura l´Italia, ma non si sa´chi e´ il vero
    azionista del wc su cui ci siede e da cui comanda; certo, qsiasi
    persona per bene sa´ benissimo che detti “padroni” son killer delle
    mafie di mezzo pianeta Terra, ma in Italia, ormai, qs cosa, che
    scioccherebbe mostruosissimamente in tutto il resto del mondo
    occidentale, ma non solo, non scuote piu´nessuno; ci si e´abituati,
    come puzzonissimo solito; ricordatevi pero´che esiste un gran
    detto, che mi han detto piace tantissimo pure al sempre
    piu´promettente Obama Barack, che io sospinsi da inizio 2007 e
    Berlusconi solo da ora, in quanto da sempre e´viscidissimo
    codardissimo ” verme coi potenti e mafioso coi deboli”; google Bettino
    Craxi, Bush junior e Obama Barack a proposito; questo detto e´:
    “business call business ánd shit call shit”), che, ripulito detto
    denaro ( si fa´per
    dire) omicida, e´divenuto, praticamente, unico competitore della Rai.
    E ora, scrofone Silvio Berlusconi, proprietario dell`unico concorrente
    della Rai, IMPORRA´pure faccie nuove nella Rai stessa, ossia nel suo
    finto, da lui, infiltratissimo, corrottissimo, via massonerie fasciste
    varie, rivale. E ossia “bis”, dette faccie di melma saranno le sue
    solite zoc.ole che gli girano attorno e i suoi soliti prostituticchi
    che gli si piegano difronte. Questo e´ un Augusto Pinochet, ne piu ne
    meno, e´ora di urlarlo, Silvio Berlusconi e´una diarrea nazifascista,
    anzi, nazifascismoderna come Augusto Pinochet. Meglio dire: Pinochet
    era molto meglio di Berlusconi in quanto non si univa alla camorra e
    alla ndrangheta, Berlusconi e´ un liquame diarreico stra colmo di
    batteri mortali putridi di Pinochet e Riina, che schifooooo. ” I media
    non rappresentano l´Italia”. Vuole una Pravda filo ndranghetara e
    fascista piegata a quel famoso numero di gradi come puntualmente fa´di
    fronte a lui, notoriamente, Giulio Tremonti ( e non solo, si dice,
    metafisicamente parlando; voci della City di Londra, di chi, Giulio
    Tremonti, conosce benissimo).
    Vuole solo gente venduta, svertebrata, immorale, senza valori e
    decerebrata, li col
    taccuino che scriva solo quello che gli detta lui, ma Italia, ti rendi
    conto che stai sprofondando in un letamaio dittatoriale puzzone
    lurido, ti rendi conto o no? Che sia rivoluzione, rivoluzione, SI, non
    armata, rivoluzione etica, ma rivoluzione, all´arembaggiooooo. E basta
    massone trafficone
    trasversalone Massimo D´Alema e suoi incappucciati compari della sua
    area, spessissimo corrottissimi, non solo nell´anima satanista massona
    loro, ma anche in cotanto di portafoglio ( vedi probabilmente un certo
    “king of pizzini” di Loggia trasversalissima), da Berlusconi stesso. Ma
    come fa´ Massimo D´Alema a dire “Berlusconi rimarra´fino al 2013”? Quando lo
    stesso ha delle fattezze cosi´nazifascismoderne, disoneste, false,
    codarde, maccartiste, filocamorristiche e porche? Se gia´l´opposizione
    ( spessissimo infiltratissima e steccatissima da Berlusconi, basta che
    date un occhiata al sito di un prostituticchio idiota stipendiato in
    nero in Svizzera da Giuliano Ferrara, ossia il letamaio puzzone di
    Francesco Costa, http://www.francescocosta.net, semidirgente del Pd; e
    davvero ci viene da dire ” Italia rotola pure nella me..a, meglio
    scappare tutti via”) si rassegna all´idea di stare sotto dittatura e
    avalla, garantisce, direi addirittura protegge la durata di detto
    luridissimo regime ma..f..ascista, tutta la nazione potra´solo
    sprofondare sempre piu´nella fogna. Pd rigirato completamente, faccie
    nuove e inca..atissime ovunque, INCA..ATISSSIME OVUNQUE, enormi casini
    ( non violenti) , proteste, sabotaggi, che nessuno guardi piu´reti
    Ma..f..inivest, che nessuno metta soldi nei suoi mega riciclatori di
    danaro mafioso monnezzari finanziari. Basta vedere il Milan, fede
    calcististica o meno. Boposb, Boicottiamo il porco Silvio Berlusconi.
    Avanti, un mare
    di Palavobis, grandissimi girotondi, vera e propria rivoluzione,
    avantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Michele Nista

    Mi piace

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