Bancarotta 2

valentinorossi1Ci tocca riaprire la parentesi.

Le cose sono andate più o meno così. L’anno scorso l’Inpdap avvisa i pensionati della funzione pubblica che in caso debbano modificare la loro posizione, o in caso i loro figli non siano più a carico hanno l’obbligo di comunicarlo. Molti sono in pensione da anni, la dichiarazione dei redditi non la fanno perché viene fatta automaticamente, un po’ come accade per i dipendenti pubblici  con i loro stipendi, i figli sono maggiorenni, fanno la loro dichiarazione o quel che è, vivono per conto loro, con un’altra residenza, in un’altra città. Sta di fatto che in molti non pensano ci sia nulla da modificare o da segnalare. Invece i figli, per disguidi e ritardi burocratici, risultano ancora a loro carico. In ragione di tale circostanza in realtà non hanno mai preso nulla di più con la pensione, semmai hanno pagato un po’ meno tasse: siamo nell’ordine delle decine di euro l’anno.
Il ministero delle finanze inizia a fare dei controlli incrociati, capillari e approfonditi, e senza avvertire nessuno decide che i pensionati devono pagare un forfait. D’improvviso, senza convenevoli e senza vaselina, 300 mila pensionati si sono trovati, questo mese, con decurtazioni di centinaia di euro. C’è chi si è visto sparire oltre 1200 euro. A metà mese, con le bollette, gli affitti, la spesa e tutto il resto, e senza essere stati avvisati in precedenza, molti dovranno indebitarsi con le banche, con la posta, o peggio per pagare i conti e poi dovranno pagare gli interessi. La domanda è perché non sono stati avvisati in tempo? E soprattutto perché le decurtazioni non sono state rateizzate per evitare situazioni limite?
D’accordo, i pensionati dovevano forse informarsi meglio e sono in qualche modo evasori fiscali. Devono pagare, eppure in questo paese gli evasori fiscali sono una categoria protetta, condonata e anche ammirata. Capita anzi che vengano elevati al rango di eroi, come i dottori centauri o i cantanti lirici passati a miglior vita. Qui si muore a sprangate perché qualcuno crede di averci visto rubare un biscotto, ma si viene portati in palmo di mano se si vince un moto gp con una mano e con l’altra si sottraggono milioni al fisco con raffinati giochi di prestigio.
Non ci sembra che nessuno abbia riportato la notizia, eppure riguarda una popolazione pari a quella di una città media. Certo c’era il derby Milan Inter, c’erano le elezioni in Sardegna, c’era l’ondata di stupri, c’era la ragazza in coma, il grande fratello, x-factor, gli operai e gli impiegati in piazza, un segretario di partito che si toglie dalle palle, qualcuno che si mette tra le palle, un primo ministro che fa le battute sui desaparecidos argentini e tutto il resto. Evidentemente 300 mila pensionati nella merda non fanno notizia anche perché sono legati alla crisi. Fate i conti. Quanto fa 300.000 per (in media) 500 euro?
Tutto questo nel silenzio delle istituzioni, nel silenzio dell’opposizione, nel silenzio dei media.
La vostra crisi non la pagheremo noi si leggeva un po’ di tempo fa in giro per l’Italia. Quel noi dovrebbe rappresentare non solo i giovani precari ma anche i vecchi pensionati. Evidentemente era solo uno slogan, perché stiamo pagando eccome. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questo post così “demagogico” su : kaizenology :, che non è un blog dedicato all’informazione ma alla letteratura, nello specifico alle nostre produzioni letterarie. Evidentemente la fiction non poteva inventarsi una realtà peggiore e la realtà crede sia solo fiction.

A questo proposito quando abbiamo messo on line il post Bancarotta, ci sono arrivati molti messaggi, alcuni anche “contro”, contro cosa non si sa, ma comunque abbiamo deciso di riportarli.  I “(sic)” infilateli voi:

Il primo, di Ermidio Polidori Luciani, si limitava all’oggetto della mail: “Fate PIETA’ ed anche RIDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

Ci siamo limitati, a nostra volta, a ringraziare. La replica solerte di Luciani è stata:
“La Mia risposta è stata alquanto frettolosa,pensavo si trattasse di SPAM….ma per è quasi SPAM ,non era mia intenzione offendere alcuno,sopratutto  chi non si rende conto che è inutile prendersela sempre e solo con Berlusconiiiiii !!!! si fa’ tutto solo per proprio tornaconto……basti ricordare i Prodi DiPietro Luxuria Veltroni ecc.ecc. a Destra e Sinistra…..direi TUTTI ! Ne ho le balle piene ! RI-GRAZIE Saluti”

La seconda, cui non abbiamo risposto, ma che ringraziamo pubblicamente per l’acume è di dido65:

“Si e vero e tutto vero,e  farei un referendum per far santo qualche rumeno magari con la benedizione di qualche genitore dei tanti figli  che sono stati violentati si… si puo fare.”

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9 thoughts on “Bancarotta 2

  1. Posso essere molto brutale e “antipatico”?!?
    Chissà a cosa cazzo dovranno mai pensare e provvedere per tutto il giorno questi ‘poveri pensionati’???
    Se passassero meno tempo a rincoglionirsi davanti alla TV, insieme agli altri 4/5 degli italiani…
    Se, in merito al palinsesto televisivo, non si interessassero unicamente di stronzate…
    Se non passassero il resto del tempo libero a lamentarsi praticamente di tutti e su tutto…
    Se non coltivassero come unico hobby, lo scavalcare le file… perché il vecchio va sempre di fretta e cercherà sempre di saltare la coda, dal salumiere come alle poste…
    Se ogni tanto aprissero un libro, nonstante la loro licenza di III elementare…
    Se si interessassero davvero al mondo reale, vivendo nella e per la Società, senza filtrare la realtà attraverso un tubo catodico…
    Forse saprebbero anche compilare una dichiarazione dei redditi, o quantomeno porsi il problema del suo aggiornamento. Forse non voterebbero in massa ad ogni tornata elettorale per il loro imbonitore preferito.
    Forse, in un Paese sempre più vecchio, retto da una gerontocrazia inossidabile che si perpetua in un eterno ritorno al sempre eguale, non avremo (ad ulteriore incancrenirsi del male) il governo più reazionario e gretto d’Europa. Gretto e reazionario come i suoi querimoniosi, ignorantissimi, paranoici elettori. In massima parte Vecchi.

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  2. Sei molto meno brutale di quanto lo sia io in realtà. Da tempo auspico una “guerra del cerdo
    Poi d’improvviso la realtà mi mette in una condizione d’ambivalenza. 100% d’accordo con te. Eppure, eppure né mia madre, né quella di Guglielmo, a cui sono accadute queste cose rientrano nella categoria descritta da te. Mia madre poi non ha manco la televisione e non ha mai votato né per i gerontocrati, né per la loro anodina controparte ed è sempre stata molto attenta alle sue spese e alle sue “buste paga”. Ma le è successo.
    Forse non l’avevo mai considerata “vecchia”, non avevo mai pensato a lei come una pensionata…
    La mia intolleranza verso la gerontocrazia non si è stemperata affatto, vista anche la mia condizione di lavoro precario, di “giovane” alle prese con mummie e cariatidi presuntuose quanto ignoranti…
    Poi osservo i giovani, le belle speranze di domani:
    Se passassero meno tempo a rincoglionirsi davanti alla TV, insieme agli altri 4/5 degli italiani…
    Se, in merito al palinsesto televisivo, non si interessassero unicamente di stronzate…
    Se non passassero il resto del tempo libero a commentare il grande fratello, amici e x-factor (basta guardare quali blog sono in testa alle statistiche)
    Se non coltivassero come unico hobby, acconciarsi i capelli a punta e spuntarsi le sopracciglia… perché il giovane deve sempre essere di moda e cercherà sempre di avere l’ultimo modello di occhiale di marca…
    Se ogni tanto aprissero un libro, nonstante la IV superiore…
    Se si interessassero davvero al mondo reale, vivendo nella e per la Società, senza filtrare la realtà attraverso un tubo catodico…
    Forse non voterebbero in massa a ogni tornata elettorale per il loro imbonitore preferito o quello più cattivo con gli immigrati o quello più discotecaro
    Forse, in un Paese sempre più vecchio, retto da una gerontocrazia inossidabile che si perpetua in un eterno ritorno al sempre eguale, dove i giovani non hanno i coglioni, non avremo (ad ulteriore incancrenirsi del male) il governo più reazionario e gretto d’Europa. Gretto e reazionario come i suoi querimoniosi, ignorantissimi, paranoici elettori. In parte Giovani.

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  3. Vabbè, ma non puoi dare retta ai commentatori, kaizenj…
    È fisiologico. Se in Italia non ci fosse una maggioranza di imbecilli non avremmo il Presidente del Consiglio che abbiamo. E pare che anche gli imbecilli leggano i blog su internet.
    (Li ho insultati io per te. Magari prima o poi ti chiedo di rendermi la cortesia e insultare qualche idiota al posto mio).
    Non commento nel merito dei conguagli INPDAP. Però ti dico che stamattina sono aumentate anche le mie sigarette. Mi sa che stanno raschiando il fondo del barile…

    Buon pomeriggio,
    A.

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  4. La realtà è quella che è, dire come dovrebbe essere è fare dell’ideologia ed è quello che nonostante la sbandierata morte delle ideologie fanno un po’ tutti da queste parti. Forse questo prelievo diretto dalle tasche dei pensionati li rimetterà in contatto proprio con la realtà. Se ci fossero giornalisti seri in giro una delle prime domande che dovrebbero fare ai vari ospiti delle loro testate dovrebbe essere: quanto costa?
    Se le persone sapessero davvero, in termini di vil denaro cosa gli costano certe cose, sarebbero molto ma molto meno “ideologici”. Quanto costa il vaticano? quanto l’esercito in Afghanistan? ecc ecc. Se poi a un certo costo corrispondesse un vantaggio, non necessariamente monetario, come quello derivante dall’istruzione o dalla salute pubblica per esempio…. ma in questi casi non c’è, se non per pochi.

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  5. Posso essere (questa volta) molto accondiscente, rischiando l’accusa di piaggeria?!?
    Mai replica poteva essere più schietta, più appropriata e incisiva, e al contempo essere intessuta con così grande umanità e rara sensibilità.
    A quanto pare, qualcuno i “coglioni” li ha eccome!! Fa piacere aver avuto il privilegio di leggerlo.

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  6. accidenti, dopo il post di Nevermind dovrò ricordarmi di suicidarmi il mio primo giorno da pensionato. Ora me lo segno.
    Enzo Procopio, Treviso

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