Bancarotta

vaticanoBreve comunicazione di servizio… parentesi aperta e chiusa.

Oggi mi telefona mia madre. “Sono preoccupata…”
“Che succede?”
“Mi mancano soldi sul conto postale. Dovevo avere X e invece ho X – 350. Oggi è giorno di pensione. È davvero strano.”
“Uhm…”
“La cosa si complica perché devo pagare l’affitto…”
Un giro di telefonate tra ex colleghe. Poi richiama: “Strano davvero. Anche a … e a … mancano 350 euro”
Sento G all’altro capo d’Italia per questioni Kai Zen e poi racconto en passant la storia di mia madre e colleghe, tutte pensionate in Provincia di Bolzano. G da Messina mi dice: “Cazzo, anche delle colleghe di mia madre hanno preso 3-400 euro in meno di pensione…”

Io, da tempo faccio repubblica per conto mio. Ho avvisato per cortesia anche il presidente della repubblica italiana di questa mia secessione personale, una gentilezza tra capi di stato… In fin dei conti l’Italia non perde nulla: guadagno miserie come precario e le tasse che pago sono più alte di quello che guadagno ma comunque sono cifre che non spostano nulla.
In un paese in cui la scuola, la ricerca, la formazione e l’istruzione sono in bancarotta e in cui a nessuna di esse si può destinare l’8 per mille, in un paese in cui il Vaticano, uno stato estero, come me, incassa tra contributi e bonus fiscali 4 miliardi di euro l’anno (si pensa al futuro, ma a quello dopo la morte) e in un paese in cui si tutela la vita di chi è in coma vegetativo da vent’anni (la politica scriveva Camus, è un affare da massaie, serve a tenere in ordine la cucina, ad amministrare, quando parla di etica cessa di essere politica…) ma non di chi lavora e in cui si produce la maggior quantità di mine antiuomo al mondo, ora si tagliano le pensioni. Forse, chi come mia madre, dopo 45 anni di lavoro, ha preso i 40 euro di bonus governativo non sapeva che si trattava solo di un prestito a breve durata e che avrebbe dovuto pagarlo con gli interessi.

O forse no. È tutta colpa dei rumeni.

Annunci

24 thoughts on “Bancarotta

  1. a che indirizzo devo scrivere per diventare secessionista anche io????cmq bellissimo articolo..mi fa rabbrividire il dover vivere in Italia e la voglia di scappare aumenta di giorno in giorno….

    Mi piace

  2. Bella lettera. Anch’io voglio far repubblica per conto mio: come si fa? Caspita! Adesso sono preoccupato per mia madre: anche lei ha la pensione alle poste!MA… Porca pupattola…Forse non c’entrano le poste!!! Posso pubblicare il tuo post sul mio blog? Fai sapere.
    Ciao_
    Roby

    Mi piace

  3. Quando ho deciso di fare repubblica per conto mio, ho semplicemente mandato una lettera al presidente della repubblica italiana dicendo che lo facevo… ho anche per cortesia diplomatica elencato una serie di motivi, tra cui quello per cui l’Italia sta violando i miei diritti umani. Il precariato “intellettuale” che mi porta a lavorare come un mulo per, questo mese 282 euro, è un crimine contro l’umanità. Quando poi la sinistra parla di tornare all’operaismo, mi prudono le mani. Io ci tornerei anche all’operaismo, tra i 1000 e 1200 euro, ma nessuna fabbrica mi assume perché sono laureato.

    Mi piace

  4. @ Roby. Tutto quello che viene pubblicato su kaizenology è in liocenza creative commons, quindi puoi pubblicarlo senza problemi. Kai Zen ringrazia naturalmente…

    Mi piace

  5. Pingback: Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria » Kaizen: tra bancarotta, social card e interessi da rendere

  6. Sai una cosa? Spero vivamente che si tratti di un errore di qualche computer da qualche parte nei meandri della Burocrazia (tipo Asterix nelle fatiche di Ercole). Una cosa tipo Terminator di computer che si ribellano. Perchè, se fosse vero, con l’aria che tira ci converrebbe chiedere asilo politico a qualche paese civile. Chessò, la Cambogia.

    Mi piace

  7. da me in Veneto è tutto ok… possibile che ci siano dei problemi ovunque e in Veneto no?? Ma hai scritto la verità sul post o è fantasia momentanea tanto prima o poi si verificherà??

    Mi piace

  8. Sai com’è non avevo un cazzo da fare e allora ho buttato giù due righe, così di fantasia… Aspetta che mi invento qualcos’altro… mmm vediamo: il mercato è in crisi e il giappone non ha mai visto un pil così basso negli ultimi 30 anni.

    Mi piace

  9. ti ringrazio e non ti nascondo che speravo dicessi il contrario.. mi dispiace aver dubitato ma dato il contenuto sarcastico avevo sperato di capir male…

    ancora le mie scuse

    Mi piace

  10. Nema problema. Scusa il sarcasmo allora, intendeva essere ironia. È che ultimamente ho ben poco per essere ironico… Comunque, credo e spero sia un errore, qualche baco o qualcosa del genere. Anche se così fosse però, non posso non pensare che mia madre deve pagare l’affitto e che molte persone magari andranno in rosso per quei soldi in meno, pagando, beffa oltre al danno, gli interessi alla posta o alle banche.

    Mi piace

  11. oddio signori qui si mette male.
    io a questo punto farei una sommossa cittadina. solo che purtroppo oggi come oggi ognuno guarda solo il suo orticello e non gliene frega nulla del vicino che non ce la fa.
    ora chiamo anch’io il mi babbo. certo è che abbiamo dei politici di MERDA

    Mi piace

  12. Non è che che la cosa riguardi la domanda di detrazione che dall’anno scorso è obbligatorio farla annualmente, non solo se si hanno persone a carico?

    Mi piace

  13. eh bè… penso che farò girare questo post al mondo intero, o meglio al mio mondo intero… ma d’altronde che cosa ci si può aspettare dall’altro resto del mondo: Berlusconi si è accorto ieri che “forse” c’è crisi e gli sta sudando solo ora il tupé, i preti non si erano accorti della Shoa, tantomeno dell’esistenza delle camere a gas (nessuno, pensa tu la stranezza, aveva capito che non erano camere a gas, ma docce per pulire gli ebrei, definitivamente intendo), c’è gente che brucia panchine e panchinari dalla noia, alcuni simpatici stolti che tentano di portare una pagnotta a persone in stato vegetativo e un bicchiere d’acqua per annaffiarle i piedi…
    hai fatto bene a diventare una repubblica…

    Mi piace

  14. …dimenticavo questa fra l’elenco delle “cose da ricordare”….
    fresca fresca: Un alunno di 13 di Chioggia anni di una scuola di Chioggia ha pugnalato il suo professore in classe durante la lezione di musica, conficcandogli un coltello da cucina nella schiena.
    Ottimo, non c’è di che.

    Mi piace

  15. anche ai miei genitori hanno decurtato la pensione a mio padre hanno prelevato addirittura 1200,00 € e la cosa brutta è che non è finita qui anche il prossimo mese decurteranno, comunque è un vero furto e bisogna fare qualcosa ma ditemi lo psiconano com’è riuscito a vincere anche in Sardegna????? aiutatemi a capire come può l’italiano a continuare a votare Pdl nonostante tutti i guai che stanno combinando????

    Mi piace

  16. Ricevo e pubblico il comunicato stama della Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego.

    INPDAP RIDUCE AL MINIMO LE PENSIONI DI FEBBRAIO

    OPERANDO UN RECUPERO FORZOSO

    Questa mattina le sedi Inpdap sono state prese d’assalto da migliaia di pensionati inferociti per il fatto di ricevere una pensione ridotta fino al minimo di 450 Euro. Si è assistito a scene di rabbia e disperazione da parte di chi, con le bollette da pagare in mano e le lacrime agli occhi, minacciava di denunciare alla Procura i direttori delle sedi.
    L’impatto agli sportelli è stato pesantissimo, facendo registrare una presenza quantificabile in media a tre volte il normale afflusso, che già i ridottissimi organici dei dipendenti riescono a garantire solo con notevolissime difficoltà.
    La vicenda, che sta interessando circa 300.000 pensionati, è stata causata da un’applicazione dissennata da parte dell’Inpdap della Finanziaria 2008, nella quale era prevista una pulitura dei dati relativi alle detrazioni fiscali attraverso una dichiarazione che deve essere presentata ogni anno al sostituto d’imposta.
    Nel mese di febbraio 2008, l’Inpdap aveva inviato a tutti i pensionati la comunicazione relativa a tale obbligo di presentazione della dichiarazione entro il 31 maggio, e poi una seconda comunicazione in ottobre con proroga fino al 28 novembre. Non tutti i pensionati hanno risposto correttamente e nei tempi previsti, ma sia chi aveva presentato la dichiarazione, sia chi non lo ha fatto, si è trovato sulla pensione di febbraio il conguaglio relativo agli importi non correttamente percepiti, a seguito delle variazioni sui familiari non più a carico.
    Ad esempio, un pensionato per cui risultava non correttamente una detrazione per due figli a carico al 50%, si è visto recuperare 25 Euro al mese per ogni figlio per tutto il 2008, ovvero una decurtazione della pensione pari a 600 Euro. Il taglio diventa di circa 1.800 Euro se insieme a due figli risulta anche la moglie.
    Per problemi di travaso dei dati da un sistema all’altro, l’Inpdap non ha provveduto a sistemare immediatamente quelle posizioni conosciute già fin da maggio. Per garantire comunque una pensione, l’Inpdap ha pensato di riconoscere il trattamento minimo di pensione pari a 450 Euro, rateizzando l’eventuale debito restante nei mesi successivi, con il relativo calcolo degli interessi.

    Commenta Massimo Briguori della RdB-CUB Inpdap: “Nessuno pensi di scaricare le responsabilità di questa situazione sui dipendenti, che tutti i giorni sono costretti a fare i conti con le croniche carenze degli organici e disfunzioni organizzative da terzo mondo. Basti pensare che nel solo periodo 5.12.08/16.2.09 si sono verificati ben 31 giorni di blocco dei sistemi informatici. Le responsabilità vanno ricercate nei tagli operati da Tremonti, nelle crociate di Brunetta, e in chi vuol far pagare la crisi ai ceti popolari: chi ha provocato questa situazione ne risponda ora davanti a centinaia di migliaia di pensionati che vedono a rischio la propria sopravvivenza”, conclude il rappresentante RdB-CUB.

    Mi piace

  17. Altro che parentesi aperta e chiusa.
    Non sono più italiana da 25 anni, non credo di aver voce in capitolo, ma pago anche tante belle tasse in Italia, con aliquote più alte di quelle che pago nel mio paese, dove invece le pensioni sono onorevoli e rispettano i singoli.
    E quindi chiedo: PERCHE’?

    Mi piace

  18. Pingback: Pensioni decurtate. L’allarme parte dai blog » Panorama.it - Economia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...