Ci siamo. Sento già uno sfregar di mani accompagnato dal sorriso stampato in faccia, tra voi internauti appassionati di kaizenology. Uno sfregolio indecente – se vogliamo dirla tutta – consumato in silenzio nella penombra del vostro angusto studiolo, oppure all’opposto, con il laptop in mezzo alla tavola imbandita della domenica a mezzogiorno, facendo finta di niente. Voi, personaggi poco raccomandabili, sempre in cerca di emozioni forti… Vi vedo, sapete? E mi piacete un sacco
Da che mondo è mondo, l’adulto medio (cioè quello che ha superato indenne il rimbambimento da ‘stato nascente’ dell’ammore- tra l’altro, l’unico concetto decente che quel faccione di Francesco Alberoni sia mai riuscito a snocciolare) è più interessato al sesso negli spazi asettici e formali del luogo di lavoro piuttosto che a quello del rassicurante (ma spesso soporifero) tepore familiare. Continua a leggere