Test

Tutti danno addosso (giustamente) alla classe politica, io da bastian contrario do addosso al singolo cittadino. Gli sto alle calcagna, gli fiato sul collo. Lo interrogo. Vediamo un pò:

  • aspetti lo scontrino quando acquisti qualcosa? Rompi il cazzo se non ti viene dato?
  • eviti di parcheggiare o anche solo sostare come un porco impunito su strisce pedonali, in doppia fila, di traverso davanti ai portoni, sui marciapiedi eccetera?
  • porti il tuo cane sfigato a cagare nelle aree verdi preposte, o perlomeno eviti che pisci e defechi ovunque sugli spazi comuni, dove passa la gente? E comunque ti porti dietro paletta e sacchetto di plastica per raccogliere la sua produzione? No? Ti spalmerò quella merda in faccia un giorno o l’altro, puoi starne certo

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Sguattero o centro del mondo?

Dal basso della mia saggezza sporca di olio motore, ho imparato invecchiando che un individuo a un certo punto della sua esistenza si trova davanti a un bivio (senza indicazioni cazzo! Come succede nel 90% delle strade di questo stramaledetto paese): o procreare, lasciarsi andare al dolce pensiero di un cucciolo da allevare, delizioso frutto dell’amore di coppia, magica combinazione di pregi e difetti di mamma e papà, ingordo e divino catalizzatore di affetto e attenzione – senza avere idea della stronzata che si sta facendo – o decidere di non voler diventare genitore e concentrarsi invece sulle altre cose della vita (la propria persona, il lavoro, la relazione, le creme anti-aging, i bambini poveri del Ghana, i disadattati, la pesca d’altura, il giardinaggio). Anche qui, senza capire con chiarezza da subito che è una minchiata galattica.
Ora, voi mi direte: ma come, critichi entrambe le vie, amico Truck Driver? Continua a leggere »

Bancarotta

vaticanoBreve comunicazione di servizio… parentesi aperta e chiusa.

Oggi mi telefona mia madre. “Sono preoccupata…”
“Che succede?”
“Mi mancano soldi sul conto postale. Dovevo avere X e invece ho X – 350. Oggi è giorno di pensione. È davvero strano.”
“Uhm…”
“La cosa si complica perché devo pagare l’affitto…”
Un giro di telefonate tra ex colleghe. Poi richiama: “Strano davvero. Anche a … e a … mancano 350 euro”
Sento G all’altro capo d’Italia per questioni Kai Zen e poi racconto en passant la storia di mia madre e colleghe, tutte pensionate in Provincia di Bolzano. G da Messina mi dice: “Cazzo, anche delle colleghe di mia madre hanno preso 3-400 euro in meno di pensione…”

Io, da tempo faccio repubblica per conto mio. Ho avvisato per cortesia anche il presidente della repubblica italiana di questa mia secessione personale, una gentilezza tra capi di stato… In fin dei conti l’Italia non perde nulla: guadagno miserie come precario e le tasse che pago sono più alte di quello che guadagno ma comunque sono cifre che non spostano nulla.
In un paese in cui la scuola, la ricerca, la formazione e l’istruzione sono in bancarotta e in cui a nessuna di esse si può destinare l’8 per mille, in un paese in cui il Vaticano, uno stato estero, come me, incassa tra contributi e bonus fiscali 4 miliardi di euro l’anno (si pensa al futuro, ma a quello dopo la morte) e in un paese in cui si tutela la vita di chi è in coma vegetativo da vent’anni (la politica scriveva Camus, è un affare da massaie, serve a tenere in ordine la cucina, ad amministrare, quando parla di etica cessa di essere politica…) ma non di chi lavora e in cui si produce la maggior quantità di mine antiuomo al mondo, ora si tagliano le pensioni. Forse, chi come mia madre, dopo 45 anni di lavoro, ha preso i 40 euro di bonus governativo non sapeva che si trattava solo di un prestito a breve durata e che avrebbe dovuto pagarlo con gli interessi.

O forse no. È tutta colpa dei rumeni.