Sicchè mi ritrovai a scrivere per le mie due figlie mezze olandesi e mezze camioniste una sorta di memorandum sul da farsi nella vita senza avere accanto un dolcissimo, chiassoso padre come il sottoscritto. La notizia era infatti piombata come un fulmine a ciel sereno sulla mia traquilla, sboccata esistenza, sotto forma di un maledetto messaggio email nella mia casella di lavoro truckdriver@fanculo.it :
‘Consegna urgente di due quintali di ‘Nduja presso Mosul, Iraq. Trasporto su gomma via Turchia, partenza immediata. Tocca a te, Truck. Il capo’
Che fosse uno scherzo di pessimo gusto? Me n’ero accertato subito telefonicamente.
“Pronto, Slobo… c’è il capoccia?”
“Caro amico Truck Driver, tu sempre chiedi me cose, ma io non so ‘cose’. Io so di filosòfia, di historia medievo, di chimìca integrata, di…”
“Sì, vabbè Slobo, fanculo ok? Che cazzo è ’sta storia della consegna di salame piccante in Iraq? È uno scherzo, vero? Che ce lo mandino con un charter, il salame, in quel posto di merda…”
“Niente scherzo, fratelo. Consegna imediatamente, su strada. Ho sentito la telefonata con cliente. Il capo ha estrato a sorte il camionista, sei uscito tu.”
“Ma ho già portato le provole dolci a Bergen, il mese scorso. Voglio tragitti brevi, cazzo, sono un padre di famiglia.” Continua a leggere »
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