Vuelvo al Sur 5. Reportage dal centro del mondo

Villa 21, Buenos Aires

Il cielo è ormai viola scuro e la croce al neon azzurro è un bagliore alieno tra la luce aranciata dei lampioni. Per un momento restiamo in silenzio ad ascoltare il respiro della villa. Come in ogni romanzo che si rispetti c’è un cane che abbaia in lontananza, serve a dare il senso di realtà alla storia, eppure sono così frastornato da quel luogo che il cane non basta, non lo percepisco ancora come reale, non del tutto. Non è la mia realtà quotidiana, non lo sarà mai, quei fori di proiettile sul muro sono al contempo terribili e metafisici. Continua a leggere »

Vuelvo al Sur 1. Reportage dal centro del mondo.

Villa 21, Buenos Aires

Maria Ester es una piba / que nacio para cojer / ella es loca por los burros / no hay pija que le venga bien. (Los Pibes Chorros)

Aspetto il mio contatto tra Cordoba e Pringles. Il sole brucia e mi rintano in una stazione di servizio con l’aria condizionata al massimo. Mi concedo una bottiglia d’acqua gelata poi torno all’incrocio rovente e aspetto. Aspetto. Con tre quarti d’ora di ritardo lo vedo attraversare la strada e venirmi incontro sorridente. È alto meno di un metro e sessanta, la maglietta si tende sul ventre a mappamondo e sotto il capello con la visiera ha uno sguardo da eterno ragazzino. Prendiamo un autobus verso Retiro e la stazione dei treni. Assistiamo a una lite tra l’autista e un tizio particolarmente su di giri a cui partecipa mezzo autobus con commenti, suggerimenti e parolacce. La guida mi fa notare che più andiamo a sud più ci si imbarbarisce, a ogni fermata i volti, gli abiti e i comportamenti cambiano. Non prendermi per razzista dice, è una questione genetica, se per generazioni soffri la fame il tuo cervello, come il tuo fisico, non può crescere. Buenos Aires è uno specchio del mondo. Il Sud è sempre il Sud, anche su scala ridotta, i quartieri bene sono a nord le villa miseria a sud. È così. Liquida la questione con estrema facilità, è molto pratico e sa di cosa parla. Io sono portato alla complessità o forse all’ingenuità della complessità, ma io vengo da nord.

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