Pubblichiamo un’intervista che ci fece, in tandem con gli illustri cugini, tempo fa Mauro Garofalo per il sole 24 ore e che è uscita solo ieri….
C’era una volta, in una galassia lontana lontana, un piccolo giornalista che aveva ricevuto l’ok dal suo capo-redattore per un’intervista “al quadrato” su un tema che a lui, il piccolo piccolo giornalista, sembrava di raro interesse: il futuro della scrittura nell’epoca della crisi dell’editoria. Il piccolo piccolo piccolo giornalista aveva pensato che nella galassia lontana esistessero due nomi (collettivi, due esperimenti unici a loro modo, ognuno con una sua peculiare specificità, e composizione di individui che collettivamente formavano il progetto condiviso), e i nomi erano: Kai Zen e Wu Ming.
Dopo dieci mesi il piccolo piccolo etc etc giornalista non era riuscito a pubblicare: la crisi dell’editoria avanzava, e si nutriva di cose grandi ma soprattutto di piccoli piccoli giornalisti… morale della storia: “io sono nessuno” ma siccome Internet è già una “rivoluzione” ecco a voi l’intervista integrale, in rigoroso ordine alfabetico, di due “scrittori” che hanno molto da dire sul tema: Quale futuro per la parola?
Da questa parte della barricata, faccio le mie scuse per l’attesa a Kai Zen e Wu Ming. Verranno tempi migliori anche per il giornalismo delle piccole galassie. Un grazie per la loro paziente, attenta, professionalità. Continua a leggere
