Tablet Niente

13845350-cornice-di-vetro-su-uno-sfondo-di-legnoA pensarci mi vengono ancora le lacrime agli occhi dal ridere. Roba da non credere.

Ore 8:25 Linea 1 del metrò di Milano. Strapieno di gente e di fighissimi tablet e smart phone emittenti luce bluastra. Questa è la modernità, no?

No.

La modernità la prendevo per il culo io. Alla Truck Driver, ovviamente. Stretto in un angolo e in apparenza anonimo, estraevo un oggetto luccicante dalla mia solita valigetta nera ostentando indifferenza, o peggio insolenza. Anzi no, semplice sonno, cazzo. Iniziavo a maneggiare l’oggetto con fare annoiato e li sentivo tutti, uno dopo l’altro, increduli, incollarmi gli occhi addosso. Gli sguardi di tutto il vagone erano su di me, in quel momento. Ma che dico del vagone, del mondo intiero. Continua a leggere »

Il trend di dopodomani

Essendo il vostro Truck Driver un trend setter – che non è un cane di moda, ma colui che fiuta e determina le tendenze future, cazzo – anzi, oserei dire IL trend setter per antonomasia, ho deciso oggi di farvi un favore e darvi in anteprima quelle che sono le tendenze per domani, o forse meglio dopodomani (prima facciamo divertire ancora un pò i ragazzi con quello che hanno oggi, soprattutto considerando quanti cazzo di soldi hanno speso :D ).

Non v’è dubbio che gli stili e le tendenze si evolvono. Quello che è figo oggi molto spesso fa cacare domani, e viceversa. Anche se ovviamente tutto è ciclico, amici, che vi credete? Ormai nessuno inventa più niente, ogni vent’anni ci rifilano la stessa merda, ma con una patina diversa. E noi giù a comprate… :D coglioni!

Comunque, aprite bene quelle orecchie piene di cerume e segnatevi giù quello che dopodomani farà FICHISSIMO per le strade, e magari cominciate a organizzarvi- fate pietà oggi, non vorrete farla anche domani, vero? Sfruttatemi. So tutto, e lo dico gratis: Continua a leggere »

Di marca

Se fossi un ribelle giovane ed entusiasta, davanti all’abbondanza merceologica dei nostri giorni direi qualcosa tipo: “fotti il sistema, non comprare questa lista di brand perchè sono il male”, e via a seguire un elenco di marche selezionate come ‘pessime’, con criteri più o meno legittimi. Ma sono ormai vecchio e disilluso, e slogan come quello sopra mi stanno un pò stretti.

Certo, siamo d’accordo che Nestlè, Coca Cola e Monsanto  – per citare degli esempi – fanno davvero ribrezzo, ma non sarei tanto sicuro che i concorrenti, o qualsiasi altro soggetto economico in ogni altro settore merceologico non lo facciano altrettanto. Soprattutto considerando quanto al grande capitale piaccia e convenga fare giochetti al limite del legale (ma di certo ben oltre la decenza) con società controllate, controllanti, holding, fusioni, acquisizioni e diavolerie varie: chi fa cosa, dunque, e come? Difficile dirlo. Continua a leggere »

Dream Machine (L’unico capitalista buono è quello morto)

Il capitalista che più di ogni altro è riuscito a vendere un’immagine di sé lontana da quella dello “scroogesiano“, il capitalhippy che trasforma la tecnologia in felicità, l’uomo che si è smaterializzato, è diventato icona, è morto ed è tra le clouds.

Metto le mani avanti prima di essere frainteso. Non ho nulla contro Steve Jobs, l’uomo Steve Jobs. Non mi è simpatico, né antipatico, non l’ho mai conosciuto e non mi permetto di giudicarlo nella sua umanità. E morire così e a quell’età è sempre una brutta cosa. Ma quello che Jobs rappresenta è un altro paio di maniche come lo è la sua capacità (non è il solo, ma forse è il caso più emblematico) alchemica di trasformare l’oro in piombo e venderlo come platino.  La trasformazione della macchina dei sogni in macchina e basta. Il contenitore in contenuto. Continua a leggere »

La posta del sesso

Non so per quale motivo specifico – oltre al fatto che io sia un gran pezzo di manzo – alcuni internauti appassionati di kaizenology mi scrivono missive elettroniche chiedendomi del più e del meno in ambito di sesso e porcate varie. Bene! Io rispondo volentieri. Tutta salute. E adesso vado a riportarvi, in forma anonima, ovvio (mica mi rovino possibili tresche per la faccia vostra :D ), alcune domande con relativa risposta del Truck Driver più maniaco sessuale che esista. Più di me soltanto le categorie dei pesi massimi nel settore: serial killer, politici dell’UDC e Presidenti degli Stati Uniti d’America.

…Come dite? Ah sì, certo, potete scrivermi dei vostri pruriti anche voi, qui: info@kaizenlab.it – ma mettete TRUCK DRIVER nell’oggetto, mi raccomando! Un paio di Kai Zen sono religiosi osservanti e si offendono con un niente, figuratevi con un email pieno di esplicite oscenità… e un altro paio sono soggetti pericolosi e anche un pò nerd (vedi post sulla Apple), vi possono tracciare il computer in un attimo e… RIIING, ve li trovate sull’uscio di casa con soprabito beige allacciato in vita, polpacci nudi, calzini e mocassini neri, finta enciclopedia da vendere e un sorriso ben poco rassicurante. E non sto scherzando.

Caro Truck Driver, tu che sei un porco maniaco e anche un pò stronzo, qual’è il posto più incredibile dove fare sesso? Grazie, tua Tittina.

Cara Tittina, non capisco se ti interessi saperlo per provare anche tu o per inserirlo al primo posto nella lista dei tabù (e quindi in automatico morire dalla voglia di provarlo comunque…). In ogni caso ho due suggerimenti da darti: il posto più incredibile è nei bagni dei musei. Non so, sarà la vibrazione artistica nell’etere, il silenzio quasi religioso, o forse il fatto che in media si tratta di cessi che ALTRO CHE LA MIGLIORE STANZA DI MOTEL! Ecco, l’unico imbarazzo è  – nel caso in cui della mostra corrente non ve ne freghi un cazzo – il chiedere subito al bancone d’ingresso, dopo aver pagato, dove sono i bagni, entrambi con ‘sta faccia allupata che si vede lontano un chilometro.. figuratevi alla ragazza che strappa gli ingressi! L’altro suggerimento è - a mio parere - il posto più figo in assoluto dove fare sesso: in autostrada, da dietro, appoggiati alla colonnina del SOS. Con i sederi rivolti verso i campi, per intendersi… capito? Ecco, è fantastico. Incredibile. Inimitabile. C’è l’eccitamento del rombo dei motori, il vento in faccia, gli spazi illimitati, e poi non ci sono imbarazzi: quelli in macchina vedono poco/niente, solo per un frangente due coniglietti in miniatura che si danno da fare alla grande- così imparano a sfrecciare come maledetti piloti di Formula 1… Quelli in camion vedono qualcosa in più (ehi, che volete? gli interessi corporativi prima di tutto… :) ) e – apoteosi per il sottoscritto – i vecchietti imbranati con vecchie Fiat 600, A112 e via dicendo si godono uno spettacolo da FA-VO-LA, e ritrovano d’improvviso il gusto per la vita. E il merito è vostro. Bravi. Ora voglio vedere tutte le colonnine SOS dell’A1 occupate, avanti…

Scemo del villaggio che ti credi chissà chi con ‘sti post idioti (sono uno che ha un iPhone… sono incazzato marcio), quante tipe ti sei fatto nella vita, sentiamo…

Fico! Con l’iPhone puoi filmare le tue porcate in qualità incredibile! Perchè non mi spedisci il file, dopo? Così ti dico cosa ne penso di un Apple freak in azione… :) e la risposta è più di cinque e meno di trenta. Diviso due. Al quadrato. Sotto radice.

Truck Driver, cosa preferisci nel sesso? TomJerry

Diciamo che non sono mai andato forte nello scritto… e nemmeno sussurro d’abitudine parole dolci in francese, accarezzando i capelli della mia partner. Dovrei farlo di più, forse. Alle donne piace. Lo so. Ma poi quando lo fai, d’improvviso vogliono turpiloquio e ceffoni sulle chiappe. Valle a capire…

Ciao, sono un ragazzo della provincia, giovane e con un certo appetito. Che ne dici del sesso di gruppo?

Brao :) ma bisogna andarci piano con ’sta roba, amico… una volta superate certe soglie è difficile tornare indietro con la testa, capisci cosa intendo? Spersonalizzare atti sessuali ha il suo fascino, senza dubbio, ma poi devi gestire il post (nel senso latino, non questo articolo di blog), tipo che quando sei da solo con la fidanza e tutto è perfetto, ma tu pensi a 13 corpi umani che si contorgono ululando, può essere un problema. E non sognarti di farti scappare ‘E adesso dove lo metto?’, altrimenti diventa DAVVERO un problema. E grosso. Ah, e ricorda: è documentato, l’ultima tappa imprescindibile di un viaggio esplorativo del sesso di gruppo è il richiamo del fringuello. Matura, matura e matura fino a quando non puoi più resistergli. E non fare finta di niente, è proprio quello che credi. Uomo avvisato…

Truck Driver, se mi masturbo tanto vuol dire che sono un nerd??

Ehm… VAI TRANQUILLO, non è così, te lo garantisco. Io ho un pc di merda, un telefonino dell’anteguerra e manco leggo i fumetti! :D

Mela di moda

Già vi sento ringhiare, maledetti Apple addict:)  Bè, mi dispiace ma avete sbagliato bersaglio, brutti cani bavosi. Non sono un nerd, grazie al cielo, e mai lo sarò. Non sono un geek, un hi tech perv, non sono del settore, non lavoro coi computer, non consumo tecnologia a cucchiaiate, anzi sto benissimo quando – raramente – posso isolarmi dal mondo per un paio di settimane senza utilizzo alcuno di internet o telefono.

Sono camionista, come ben sapete. A me serve solo una bella cabina autocarro, una lunga strada da percorrere, un highway restaurant per riempire la panza e un lap dance bar per ehm… Poco altro. Di certo non mi serve strafare e  stracomprare in campo tecnologico- sono un semplice fruitore di servizi informatici. Cioè, mi siedo al computer (fuori dall’orario di lavoro) solo per scrivere ‘ste schifezze, oppure navigare in internet. O scaricare musica. Mica molto di più…

Dunque sorrido a vedervi tutti quanti così agitati, o invasati fan di Steve Jobs folgorati sulla via di Cupertino. Agitati nel cercare di spiegare agli altri che no, non è come la pensiamo. Che la vostra non è una frivola mania, una moda,  saltare sul carro del figo di turno fin quando dura, che è invece tutto sotto controllo, che la supremazia dei prodotti con la mela è un dato di fatto, è politically correct, è cosa buona e giusta. Che con Apple il mondo è semplicemente diventato un posto migliore. E vai- un altro fottuto guru commerciale che diventa un re Mida… Ne avevamo davvero bisogno?

Ebbene sono sicuro che molti di noi sì, ne avevano bisogno di prodotti così belli, fighi, costosi, efficienti e all’avanguardia. Di vaste gamme, di versioni upgraded ogni due settimane. Io no. E mi festeggio da solo per questo brillante risultato. Mi batto il cinque da solo… mai provato? È piuttosto cool. Dunque lasciatemi in pace, per favore, Apple geek o come cazzo volete che vi si chiami. Ho quello che ho, a livello di tecnologia, ma non mi si è mai impallato nulla, non ho mai perso dati in modo tragico, non ho esigenze particolari, non ho e non voglio avere tempo per fare di più, avere di più, colorare meglio, vedere meglio, sentire meglio. Proprio, non me ne frega niente. Understand?

Sì, sì, dico anche a voi soci kai zen (ecco… inizia la guerra, io lo so :D ). Figuratevi, amici internauti: sono l’unico stronzo della band che gira ancora a pc e non a mela. Quante ne devo sentire! Guardate, fratelli di ensemble narrativo, in tutta onestà: so che i prodotti Apple sono i migliori. So che sono più user friendly. Più bianchi, più lisci, più fighi. So che la mela è un ottimo logo, che i lupetti neri indossati da Steve Job conferiscono un’aria intellettuale ma allo stesso tempo garantiscono un mood pratico, disimpegnato. So, so. Forse avrei dovuto accodarmi prima, qualche anno fa, prima che quel marchio diventasse un filino antipatico. Adesso no, non ce la posso fare. Scusate. Troppi gli adesivi della mela appiccicati a fottuti suv per la città, troppi sugli zaini e sui caschi degli studentelli biondi figli di papà da felpa abercrombie, ciuffone ridicolo e faccia da schiaffi. Troppi i laptop della mela aperti a cazzo in qualsiasi tipo di manifestazione o di filmato: live, dj set, mostra, film, incontro, dibattito, cristo santo pure in piscina e alla festa dell’uva ancora un pò!

E BASTA!

Rendetevi conto della vostra dipendenza e bona lì. C’è chi si fa di robba, chi di videogiochi, chi di porno, chi di Novella 2000, chi di X factor, e chi di Apple Store, tipo voi. Bene, molto bene direi: come sapete io adoro le ossessioni, i vizi  e la dipendenza psicologica. Piacere, quindi. Siamo maniaci di settori diversi. Come va? Bene. Bene. Urca, ora devo proprio scappare…

Vado a ridere addosso al mio vicino che ha avuto un fatal error con il suo nuovo sgargiante computer della mela di moda. E quelli dell’assistenza pare non lo assistano per nulla, men che meno aggratis. Ma scusate, non era mica tutto un altro mondo?…

;)