The Ufficio files – finte malattie

cover_37661Sono tornato, amici, e sono pieno come una lattina di Dreher, cazzo!

Ricordate? Sono Truck Driver, un camionista con il vizio della cultura ecc. ecc. Vi ho intrattenuto per anni, ora non fate finta di non sapere più chi sia. Ingrati. Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì, alla mini-serie del piffero che mi sono inventato per raschiare il barile della creatività (ma non temete, ne ho ordinato uno nuovo, di barile): The Ufficio files. Bella cagata, direte. Intanto però mi fermano per strada per farmi foto col cell. Chi altri può vantarsene? Corona, forse, ma se permettete io sono più figo di lui. Tsè… Continua a leggere »

The Ufficio files – Cagare in ufficio

cam13_006Onestamente non so se esista al mondo un imbarazzo superiore all’incrociare un collega in attesa davanti alla porta, mentre si esce dal cesso dell’ufficio dopo una corposa e puzzolente defecazione. Ed è inutile in quei casi provare ad allentare la tensione con sorrisini stiracchiati o acrobazie di sopracciglia, all’anglosassone: costui una volta dentro e serrato l’uscio, ormai intrappolato in quel tanfo appiccicoso senza via di fuga per due minuti buoni, come minimo, non farà che maledirvi con tutte le sue forze per l’intera durata della tortura e per i susseguenti trenta/quaranta minuti. E vorrei anche vedere… Voi cosa fareste? Continua a leggere »

The Ufficio Files – Minimizzare sulle proprie ferie

steve-ufficioPiù che una tendenza è vera e propria matematica, amici. Pensateci: ogni volta che un collega vi chiede, nei pochi minuti a settimana in cui entrambi mollate il colpo sul fingere di essere strapresi e vi concedete due chiacchiere (rinunciando quindi a Facebook e Twitter almeno per un fottuto istante), dettagli sulle vostre vacanze ormai alle porte, come gli rispondete? Continua a leggere »

The Ufficio files – Intro

funny-toilet-paper-wheres-your-god-nowMi sapete autotrasportatore al volante di un bestione Scania.

Corretto.

Ma tengo stretta dentro un’anima da impiegato amministrativo – ‘mbè? C’è chi sogna di essere surfista o avventuriero, io sogno invece di essere un tranquillo, abitudinario impiegato amministrativo; non fate adesso i nazisti dell’immaginario, per cortesia – e spesso mi confronto con tale eccitante categoria. Mi piace. Continua a leggere »

Forse non tutti sanno che…

  • anziani-che-camminano-con-le-mani-dietro-la-schienai vecchi tengono le mani giunte dietro la schiena – sì, proprio quell’immagine del vecchietto insolente a ficcare il naso nei lavori in corso per strada – per un semplice motivo fisico: con la panza non v’è altro modo dignitoso di far sostare gli arti in modo congiunto
  • la parola olandese più conosciuta al mondo è apartheid, e non è proprio una bella cosa. Diciamo Continua a leggere »

Cacca molle

Chiunque abbia un figlio o bazzichi per sua fortuna un bambino dai tre, quattro anni in su senza esserne genitore (dico così ma poi mi sciolgo ogni volta che le mie figlie accettano i miei baci puzzolenti senza eccedere con le lamentele) sa bene che l’espressione più trasgressiva, lo scherzo più gettonato tra mocciosi di ogni dove è quello riportato nel titolo. Continua a leggere »

Strizza Intelligence

Era dai tempi del punteruolo magico che non mi sentivo tanto su di giri.

Il crescere figli mi aveva senza dubbio rammollito, neanche più una fantasia di atto vandalico su SUV di arroganti evasori fiscali o puttanieri berlusconiani, non uno straccio di litigio con il solito stronzo bmw-munito. Stentavo persino a riconoscermi. Io, paladino del pedone indifeso (seppur autotrasportatore padroncino di un bisonte Scania). Io, pioniere del traffico civile. Ridotto ora a partecipare alla riscossa di questo martoriato paese guardando Ballarò e poco più.

Poi un giorno un paio di amici mi accesero una lampadina, al dopolavoro degli Autotrasportatori Pugliesi Riuniti. Loro scherzavano, io nella mia testa per niente. Continua a leggere »

Serpi e teneroni

Passiamo la vita a cambiare repentinamente idea, attitudine, umore, manco fossimo tutti femmine in botta da piena mestruale. Ma che è? dico io, possibile che non si riesca a essere un minimo coerenti, nell’arco della propria martoriata esistenza? Cioè, se uno è incazzato, uno di quelli con le palle che c’hanno sempre da dire su tutto e tutti, che lo rimanga fino a schiattare e non rompa i coglioni a fare il moderato. Se uno (o una) è innamorato follemente di qualcuno, lo sbandiera ogni giorno ai quattro venti e racconta ancora in giro la balla stratosferica della monogamia, che lo rimanga per tutta la vita e non si scopi poi la prima che passa, un paio d’anni più tardi (alla meglio). Se uno è preciso, che non si svacchi mai da perfetto paraculo e tenga fede al suo fastidioso credo, se uno è moralista, benissimo: che non venga beccato però con le mani nella marmellata come un disonesto qualunque.

Non mi sembra poi di chiedere troppo al genere umano… Continua a leggere »

Babbioni

È ovvio che in un mondo dove tatuaggi e teschi sono ormai sdoganati ovunque in modo quasi incredibile (basta guardarsi attorno e accendere la tv, cosa che sinceramente sconsiglio se non proprio inevitabile), la nuova frontiera della coolness oggi non può che essere già oltre. Oltre la pelle coperta di sgorbi d’inchiostro, oltre i vestiti e gli atteggiamenti sempre più estremi e provocanti, oltre la cattiveria (finta) come attitudine. Così funziona, mica lo decido io, o il tatuaggio o il teschio stessi. Però modestamente il vostro Truck Driver ne sa a pacchi di ’sta robaccia: se mi vedeste adesso nel mio abbigliamento stiloso e nell’acconciatura, capireste subito. Però no, non accendo la webcam, amici, I am sorry. Non sono mica Cicci_Pussy, cazzo.

Dovrete credermi sulla parola. Ne capisco, e già so che il trend si sposterà adesso verso cose ancora più sorprendenti, ancora più impensabili. Per stupire, colpire forte, stendere al tappeto, ancora una volta. E per farvi ricomprare l’intero guardaroba per l’ennesima volta, ovvio.  A cosa servirebbe essere fighi, altrimenti?

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Far finta di parlare al cell

Sì, lo so: ‘Ma come cazzo parli, Truck Driver? Per favore, almeno tu che sei un autotrasportatore intellettuale…’

Allora, primo: non offendere, intellettuale sarà tua sorella.

Secondo: anche a me fa cacare il linguaggio sms di oggi, anch’io sono un amante della lingua italiana così com’è stata fatta, ma nel titolo di ‘sto post ‘cell’ ci stava e io ‘cell’ ho messo, va bene? No? Allora vattene su Carmilla, vai.

E finalmente adesso posso cominciare: Continua a leggere »