10 anni di Kai Zen

Venerdì 22 marzo
ore 19,00 @ Modo Infoshop – via Mascarella 24/b, Bologna

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Il Cristo Ricaricabile

un romanzo di Guglielmo Pispisa, Meridiano Zero
Introduce Wu Ming 2, intervengono Jadel Andreetto e Guglielmo Pispisa
Leggono i Kai Zen (Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa, Aldo Soliani)

Pispisa ha già  pubblicato i romanzi ‘Multiplo’ (Bacchilega Editore, 2004), ‘Città  perfetta’ (Einaudi Stile Libero 2005), ‘La Terza Metà’ (Marsilio 2008) e fa parte dell’ensemble narrativo Kai Zen, con cui ha scritto ‘La strategia dell’ariete (Mondadori 2007) e ‘Delta Blues’ (Verdenero 2010).

Il Cristo ricaricabile ha più livelli di lettura. Il primo e il più immediato è quello della narrativa di genere divertente, rapida e coinvolgente, ma, terminato il libro, si scopre che per uno strano effetto trompe l’oeil il romanzo scava più in profondità di quanto non sembri. In filigrana affronta due argomenti tabù: la vecchiaia e la malattia. Ribaltando il modello attuale che ci vuole sani, eterni e impermeabili al concetto stesso di fallimento, ossia quel concetto che ci spinge ad andare in direzione ostinata e contraria, nonostante tutto. No, dopo averlo letto non te lo dimentichi. (Jadel Andreetto)

e a seguire:

10 anni di Kai Zen
Le pagine migliori MAI scritte dai gentiluomini di fortuna KZ
reading arrembante e situazionista


http://www.ilcristoricaricabile.it/
www.meridianozero.it
http://www.kaizenlab.it

Shipping up to Boston

Il vostro affezionato kai zen di quartiere J sta per salpare un’altra volta, destinazione Boston, Wellesely e New York… Qui non lo vogliono, ma da quelle parti sembra invece che apprezzino la sua boria. E così i primi di marzo sarà writer in residence al MIT, ospite del Wellesely College per il Global Science Fiction e ospite del Queens College a Nuova York…. stay tuned for the details

Kai Zen & Simone Sarasso a gran velocità verso Bressanone

Domani sera alle 20:00, al centro giovani Connection di Bressanone in via Ponte Widmann l’accoppiata Kai Zen| Sarasso torna a calcare le scene. Dopo New York, Boston e Toronto il Sudtirolo (!).A questo punto non ci resta che (ri)pubblicare un breve estratto da La guerra di Teo, il nostro racconto parallelo al graphic novel di Simone, United We Stand, ambientato proprio ai piedi del Rosengarten e che potrebbe fare il paio con questo  vecchio post.

Dal bollettino della brigata Andreas Hofer, “La guerra di Teo” 17 maggio 2013

Dopo la carneficina di Roverè e la morte di Tetano ci aggiriamo per il rifugio come cani rabbiosi in gabbia. Herbert si è scolato una dozzina di lattine di birra davanti al pertugio da cui dominiamo la valle. È in attesa di qualcosa che non c’è.
Siamo rimasti io e lui per il momento. Ci hanno contattato due ragazzi ladini scampati alla strage di Corvara. Ci raggiungeranno al punto di incontro d’emergenza della Brigata. Il santuario. Continua a leggere »

Kai Bo-Zen

Ebbene sì, a distanza di anni i vostri affezionati Kai Zen di quartiere tornano alla base dopo un tour mondiale che li ha portati da New York a Boston, da Toronto a Buenos Aires e in giro per mezza Italia…

Il 4 agosto, alle 21, saremo al pippo per Delta Blues il nostro ultimo mirabolante romanzo in compagnia di D’Andrea GL…

 

 

Roma 23 giugno: Pensare collettivo, scrivere collettivo: per un’anagrafe 2.0

Giovedì 23 giugno, saremo a ROMA  all’Urban Center del XI Municipio in Via Niccolò Odero 13, Garbatella (ore 17) per l’incontro “Pensare Collettivo, Scrivere Collettivo”. Assieme a noi, gli illustri cugini Wu Ming (ultimi cittadini liberi di questa famosa città civile perché avevamo un cannone nel cortile) e un’altra masnada di scalmanati collettivi.

“L’io, io!… il più lurido di tutti i pronomi!” Carlo Emilio Gadda Si pensa comunemente che l’epoca attuale sia segnata dal prevalere della macchina sull’uomo. Mai come ora, in realtà, il cervello umano ha un ruolo chiave. Neuroni e sinapsi danno vita, sempre più spesso, a cervelli collettivi; questi cervelli, a loro volta, partoriscono nuove persone: organismi geneticamente modificati che necessitano un nome. Per quello puntiamo alla creazione di un’anagrafe che dia senso e significato a queste nuovi organismi. Dalla prima, pioneristica esperienza di Nicolas Bourbaki (datata 1935) vogliamo partire per arrivare all’oggi: il nome collettivo e il pensare collettivo. Continua a leggere »

Fahrenheit 451: festival popolare per l’editoria digitale ovvero i Montag del terzo millennio

Sabato 7 maggio alle 21 i vostri affezionati kai zen di quartiere saranno al Crash di Bologna assieme a Valerio Evangelisti,  Marco Philopat, Franco Vite (autore di Mela Marcia - Agenzia X - con NGN, blogger, promotore del software libero), Marco Ficarra (RAM Bologna , autore e collaboratore Beccogiallo,) Anedo Torbidoni (web manager RAM) e Alberto Sebastiani (saggista, giornalista, docente, blogger) a ragionare su questo: Gli autori e gli ebook.La smaterializzazione della produzione letteraria, prospettive e trabocchetti. Strategie di ottimizzazione per la circolazione di cultura.

L’iniziativa del Crash è ben più ampia e articolata e il programma della due giorni lo potete trovare sul sito del laboratorio bolognese… Continua a leggere »

Delta Blues a Pisa – Venerdì 15 Aprile dalle 19:30

I ragazzi di Aut Aut ci hanno invitato a presentare il nostro Delta Blues presso il Cantiere Sanbernardo, via Pietro Gori a Pisa, il prossimo Venerdì 15 Aprile dalle ore 19:30- È sempre un piacere visitare la Toscana, sontuosa terra del vino bono, ed è sempre un piacere parlare del nostro libro. Se poi si abbinano i due fattori (vino+parlare), allora le probabilità che la serata sia divertente sono molto alte. Vi aspettiamo.

Qui sotto la recensione di Delta Blues che Aut Aut ha pubblicato qualche tempo fa:

http://www.autautpisa.it/modules/news/article.php?storyid=904

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Stendiamo sul tavolo una mappa, una dettagliata cartina geografica, precisamente quella del Delta dl Niger, sovrapponiamogli lo spartito di qualche vecchio blues suonato in un altro delta, quello del Mississipi, il blues maledetto dei neri alla Robert Johnson. Poi aggiungiamo Cuore di Tenebra, anzi Cuore di Tenebra mettiamolo al centro della mappa, perché è da questo romanzo che parte tutto, parte l’idea e l’intuizione, partono i primi accordi suonati della cover a venire. A lato, ma non troppo lontano, sistemiamo le avventure di Corto Maltese, soprattutto quelle africane come ad esempio le Etiopiche. Ricopriamo tutto con acqua di fiume sporca, acqua torbida di petrolio e sfruttamento, di sangue e maledizione. Acqua che contiene tutta la brutalità del progresso del capitalismo occidentale. Continua a leggere »