Eccolo Qua (Delta Blues in e-book)

Lo avevamo detto che “si può fare!”…

E infatti anche Delta Blues è disponibile in copyleft in formato e-pub e mobi grazie a quel sant’uomo di Joepsichip… Eccolo qua…

Eccolo qua, eccolo qua, arriva con champagne. È un fiore all’occhiello, un verde smeraldo, une boite de chocolats

Ipnotico cristallo che squarcia la tuà età, è la tua vita in cambio di un eroe che morirà!
Ecco il successo, ecco il successo. La sua glacialità, i riflettori, le luci, i colori e poi la vanità
Se fosse la Senna sarebbe “tres charmant” ma questa è solo pioggia che bagna la città!

Grazie Dio! Non è poi così male, ma avrei sperato anche un po’ di sole
Grazie Dio! Non è poi così male, ma avrei sperato anche un posto al sole!

Se fosse la Senna sarebbe “tres charmant” ma questa è solo pioggia che bagna la città!

Tanti ricordi, tante persone e la mia ambiguità. Mischiato alla folla, soltanto una donna, mentire è una realtà
Ora sembra amore ma è la mia sessualità. La donna che ho vicino è mia madre un po’ più in là!

Grazie Dio! Non è poi così male, ma avrei sperato anche un po’ di sole
Grazie Dio! Non è poi così male, ma avrei sperato anche un posto al sole!

Il resto è solo pubblica espressione!

Storyteller’s Warpaint

Storyteller’s Warpaint a cura del vostro affezionato Kai Zen di quartiere J…

14, 21, 28 luglio, ore 21, Villa Serena, Bologna

Storyteller’s Warpaint 1. 14 luglio: fantastico, fantasy, horror. Raccontare la realtà attraverso l’incredibile: D’Andrea G.L. e Eugenio Saguatti

Storyteller’s Warpaint 2. 21 luglio: Onore e onere di raccontare ai ragazzi.
Davide Morosinotto e Mario Pasqualotto

Storyteller’s Warpaint 3. 28 luglio: Narrazioni fuori rotta. Impegno civile, noir e narrativa a 360 gradi. L’arma della storia e quella dell’ironia

Gianluca Morozzi e Francesco Aloe

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Roma 23 giugno: Pensare collettivo, scrivere collettivo: per un’anagrafe 2.0

Giovedì 23 giugno, saremo a ROMA  all’Urban Center del XI Municipio in Via Niccolò Odero 13, Garbatella (ore 17) per l’incontro “Pensare Collettivo, Scrivere Collettivo”. Assieme a noi, gli illustri cugini Wu Ming (ultimi cittadini liberi di questa famosa città civile perché avevamo un cannone nel cortile) e un’altra masnada di scalmanati collettivi.

“L’io, io!… il più lurido di tutti i pronomi!” Carlo Emilio Gadda Si pensa comunemente che l’epoca attuale sia segnata dal prevalere della macchina sull’uomo. Mai come ora, in realtà, il cervello umano ha un ruolo chiave. Neuroni e sinapsi danno vita, sempre più spesso, a cervelli collettivi; questi cervelli, a loro volta, partoriscono nuove persone: organismi geneticamente modificati che necessitano un nome. Per quello puntiamo alla creazione di un’anagrafe che dia senso e significato a queste nuovi organismi. Dalla prima, pioneristica esperienza di Nicolas Bourbaki (datata 1935) vogliamo partire per arrivare all’oggi: il nome collettivo e il pensare collettivo. Continua a leggere »

Il cuore troppo vicino al buco del culo 2

Brunetta ha detto che i precari sono la parte peggiore d’Italia.

Ma Brunetta chi? Quello che è diventato professore associato senza concorso tramite il giudizio di idoneità previsto dall’art. 49 del DPR 382/80 (una specie di sanatoria per gli universitari precari dell’epoca)?

Sì, quello.

Quello che ha al suo attivo ben 7, diconsi SETTE, pubblicazioni scientifiche con h-index pari a 0, e due sole pubblicazioni in peer review (secondo i parametri dell’Institute for Scientific Information che valuta la qualità scientifica di uno studio secondo le citazioni che altri studiosi ne fanno), e lo hanno fatto pure ordinario?

Sì, quello.

Quello che ha preso in affitto a Roma una casa dell’Inpdai a 350 euro e poi l’ha potuta comprare per 113.000 euro (4 vani con verandina in zona parco Appia antica) senza averne diritto per legge?

Sì, quello.

Quello che ha comprato due ruderi a Ravello per due lire trasformandoli in un supervillone da milioni grazie a opportune modifiche catastali?

Sì, quello.

Quello che sia come eurodeputato che come consigliere comunale ha sempre avuto le medie di presenza più basse fra i suoi colleghi, giusto appena sopra la soglia che permette di beccarsi per intero i rimborsi spese?

Sì, quello.

Quello che è andato in pensione dall’università nel 2009 alla veneranda età di 59 anni?

Sì, quello.

Quello che da piccolo era talmente povero che ha giurato a se stesso che avrebbe fatto di tutto pur di riscattarsi socialmente e così infatti ha fatto, tramite l’amicizia di uomini onorevoli come Craxi prima e Berlusconi poi?

Sì, sì, quello lì.

Ah, vabbe’ se lo ha detto lui sarà vero. Uno più esperto di scansafatiche, furbastri e approfittatori in genere non mi viene proprio in mente.

Il Mondo di Capitan Salgari

Oggi alle 18 il vostro amichevole kai zen di quartiere J è alla cineteca di Bologna per il Biografilm Festival assieme a Paco Ignacio Taibo II,  Paola Pallottino, Silvino Gonzato, Marco Serecchia per parlare di Salgari…

“In occasione dei 100 anni dalla morte di Emilio Salgari, Marco Serrecchia ha dedicato allo scrittore italiano un documentario con cui omaggiarne la vita e l’opera. La passione per il mare, il lavoro forzato alla scrivania, le vicissitudini familiari e infine il suicidio: un Salgari da riscoprire, una figura emblematica che qui ci viene raccontata da alcuni dei suoi principali conoscitori.”

Ma ‘sti moderati…?

Dopo il venticello primaverile che sta scompigliando i programmi politici ed elettorali dei nostri padroncini, siamo in zona ballottaggio. E dunque è tutta una caccia al voto moderato. Il “moderato” è un curioso animale molto diffuso dalle nostre parti che è dotato di un sistema nervoso delicatissimo, e infatti guai a spaventarlo che scappa e non lo prendi più. Parliamo di immigrazione? Schcht! Pazzo, che mi spaventi i moderati! Di giustizia, di diritti dei lavoratori, di legge elettorale, di biotestamento? Ma che sei scemo? Il moderato si adombra, ci rimane male. E se ne va. Ma allora, di che parliamo? Di… parliamo di arredamento, di sport, al limite. Di corsie preferenziali, ecco, dei veri problemi della gente. Localizziamo, non facciamo i soliti massimalisti presuntuosi che poi i moderati zac, è un attimo che si sfilano. I moderati… Ma chi cazzo sono ‘sti moderati? Ci ho pensato su. Mi è venuta fuori questa specie di cosa che dedico loro con tutto il mio affetto.

Dedicato a te, moderato. Moderato nel parlare, nell’agire e nel gesticolare Continua a leggere »

Wanted!

Teneri Amianti..

Oggi i miei gregari dell’agenzia investigativa Wanted! sono andati a pescare in profondità, nel torbido pantano della storia dimenticata d’Italia e d’Europa. Eh sì, oggi parleremo dell’eternit. Ve lo ricordate? Non troppo bene? Vi rinfresco la memoria. Continua a leggere »

Il Pifferaio Magico…

“Ogni nazione ha il governo che si merita” sentenziò Joseph De Maistre un paio di secoli fa. Da allora nessuno lo ha più smentito, anzi, il suo è diventato un modo di dire talmente vero e riscontrabile che oggi ci pare quasi un luogo comune. Ma non è così, e noi italiani ne siamo un esempio fulgido e cristallino. L’ennesimo riscontro lo abbiamo avuto il giorno 21 settembre 2010 alla Camera. il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Ecco com’è finita. Continua a leggere »