Una raccolta imprescindibile per addentrarsi in uno di quei meandri musicali che viaggiano sui binari paralleli a quelli del grande carrozzone del rock. Il surf è da sempre un genere di culto, con le sue regole e le sue eccezioni. In questo cofanetto incredibilmente curato ci si può perdere tra le grezze scale cariche di fuzz delle chitarre che anticiparono in qualche modo le sonorità del garage e del punk. In Cowabunga! si trova tutto quello che c’è da sapere per partire a esplorare le rotte di questi suoni che hanno del miracoloso. Un viaggio che dal 1960 arriva, attraverso quattro dischi, al 1995, in 82 canzoni (!) e 66 pagine di booklet.
Si parte con i Fireballs e si chiude, giustamente con Dick Dale. L’interesse del box si concentra principalmente sul versante strumentale tranne che per qualche doverosa incursione in casa Beach Boys e Jan & Dean. Accanto alle più famose Miserlou, Pipeline e Surfin’ Bird si possono finalmente ascoltare perle dimenticate come Jezebel o Moment of Truth. I primi tre dischi sono quelli di maggior interesse anche se nell’ultimo fanno bella mostra i soliti Man or astro-man? e i favolosi Aqua Velvet (di cui in Italia non si trova nulla ma che ogni surfista dovrebbe fare carte false per avere) con le loro sinuose trame estive, notturne, tra surf, western e mood latino.
La Rhino ci ha regalato un’opera immensa dal valore unico che potrebbe aprire porte uditive sorprendenti. Dopo aver incontrato questa musica potreste buttare tutti gli altri dischi, comprarvi una tavola e aspettare l’onda in ci scomparire per sempre.
AA.VV. – Cowabunga! The Surf Box (Rhino 1996)
Pubblicato 24 Novembre 2009 Noise Lascia un commentoTags: aqua velvet, beach boys, cowabunga, dick dale, freballs, jan & dean, link wray, man or astroman?, Noise, rhino, surf, surf box
Io li odio i nazisti dell’Illinois, figuriamoci quelli del kkk
Pubblicato 3 Novembre 2009 Io li odio i nazisti dell'Illinois 1 CommentoTags: Aderisci e salva la stirpe bianca, kkk, Ku Klux Klan in Italia, nazisti dell'illinois, ramones
Ecco ci mancavano i bianchi ariani non anglosassoni e non protestanti, ma cattolici e italici. Ma davvero non avete un cazzo da fare nella vita che riunirvi in ronde nere, incappucciati e branchi di coglioni? Orsù rilassatevi, fatevi una sana scopata, una canna, una bevuta con gli amici, una sniffata, una pera, leggete un libro, sparatevi in fronte… quel cazzo che volete insomma, basta che la smettiate con queste stronzate. Non siete nemmeno divertenti…
Memento Mori 4
Pubblicato 26 Ottobre 2009 memento mori Lascia un commentoTags: animali pericolosi, attacchi di animali, genocidio, memento mori, morti ogni anno, telegraph uk
Squali: un centinaio di vittime l’anno. Meduse: più di un centinaio di vittime. Ippopotami: il doppio. Leoni: 250. Api: 400. Elefanti: 500. Coccodrilli: 2000. Scorpioni, e qui si comincia a uccidere seriamente, 5000 vittime nel corso di 365 giorni.
Ma i veri professionisti sono i serpenti con 100.000 persone sulla loro “coscienza” e infine, la vera, unica, incontrastata signora del genocidio: la zanzara: 2.000.000 di persone muoiono ogni anno a causa della malaria.
La cosa simpatica però, è che sembra, che finalmente gli animali si siano rotti le scatole dell’homo sapiens e abbiano cominciato a prendere l’iniziativa, come riporta il Telegraph.
25 ottobre: giornata dello sbattezzo
Pubblicato 25 Ottobre 2009 Newsletter Lascia un commentoTags: atei agnostici razionalisti, laicità, sbattezzo, uaar
Frivolezze
Pubblicato 24 Ottobre 2009 Newsletter 1 CommentoTags: bandiere, bandiere del mondo, Bhutan, etnie, nazioni, pimpa, stati, thimpu
La rete è piena di stronzate, anche se si chiamano widget, da appiccicare a blog e compagnia bella. Da oggi, perché quello dell’altro ieri è andato perso nel restyling, abbiamo anche noi il flag counter in a basso a destra…
Sarà che nonostante la mia personale avversione per stati, nazioni, razze, etnie e confini ho sempre avuto una passione viscerale per le bandiere… Mentre all’asilo gli altri sfogliavano la Pimpa, io mi immergevo nella “lettura” del mitico “bandiere di tutto il mondo” che conservo ancora oggi a oltre trent’anni di distanza… Per inciso, oggi come allora, la mia preferita è quella del Bhutan. Perciò se qualcuno di voi si trovasse per caso dalle parti di Thimphu, e sempre per caso si imbattesse in una connessione internet e ci venisse a trovare, mi farebbe felice. Alle volte basta poco…
Memento Mori 2
Pubblicato 8 Ottobre 2009 memento mori 1 CommentoTags: funghi velenosi, memento mori, morte, suicidio
Un piatto velenoso per cominciare in pieno annullamento l’autunno. La ricetta è semplice e, con qualche accorgimento, ancora più letale.
Difficoltà: Tempo di preparazione: 45 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti
Mortalità: la “mortalità” è un fattore molto variabile e pertanto non v’è alcuna certezza che l’avvelenamento debba concludersi con il decesso della persona che ha consumato la specie mortale. Per questo sarebbe meglio cucinare la versione “gourmet” del risotto.
Ingredienti per 4 persone: 450 gr. di Amanita phalloides o Amanita phalloides var. alba o Amanita verna o Amanita virosa, Cortinarius orellanus o Cortinarius semisanguineus o Cortinarius speciosissimus o Entoloma sinuatum o Galerina marginata o Gyromitra esculenta o Sarcosphaera crassa (se proprio siete del gourmet dell’avvelenamento potete anche fare un misto), 360 gr. di riso carnaroli, 2.5 lt. di brodo (vegetale o di gallina), 1 cipolla bianca di media grandezza, 1 bicchiere di vino bianco secco, Prezzemolo, 150 gr. di formaggio grana grattugiato, 2 fettine sottili di formaggio, 1 noce di burro, Sale.
Dopo aver preparato almeno 2.5 lt di brodo, in una pentola, meglio se antiaderente, preparate un fondo di olio con una noce di burro che farete sciogliere. Unite al fondo la vostra cipolla bianca tritata finemente e fatela dorare con i funghi che avrete tagliato a spicchietti piuttosto sottili. Aggiungete il riso già porzionato secondo la quantità desiderata e fatelo “tostare” per 3 o 4 minuti a fuoco medio alto, avendo cura di unirvi il vino bianco alzando al massimo la fiamma per farlo evaporare. Una volta evaporato il vino, spegnete il fuoco e lasciate riposare il riso per una diecina di minuti. Trascorso il tempo necessario, riaccendete la fiamma a fuoco medio e fate cuocere aggiungendo un mestolo di brodo alla volta, regolate di sale e mescolate frequentemente. Quando penserete che la cotturà sarà giunta al termine o quasi potrete unire al risotto il formaggio grana grattugiato e le due fettine di formaggio a fuoco spento. Coprite con un coperchio, attendete 5 o 7 minuti e servite con una spolverata di prezzemola tritato.
Buona intossicazione letale a tutti.
Memento Mori 1
Pubblicato 29 Settembre 2009 memento mori Lascia un commentoTags: malattia, monatto, morte, principali cause di morte
Mi accingo a iniziare, come annunciato, il mio lavoro da monatto. È un lavoro sporco ma qualcuno dovrà pur farlo.
“Il primo sintomo della morte è la nascita” (Stanisław Jerzy Lec), ma le cause sono ben altre:
Tubercolosi, Infezione meningococcica, AIDS (malattia da HIV), Epatite virale, Tumori maligni delle labbra, cavità orale e faringe, Tumori maligni dell’esofago, Tumori maligni dello stomaco, Tumori maligni del colon, Tumori maligni del retto e dell’ano, Tumori maligni del fegato e dei dotti biliari intraepatici, Tumori maligni del pancreas, Tumori maligni della laringe e della trachea/bronchi/polmoni, Tumori maligni della cute, Tumori maligni del seno, Tumori maligni della cervice uterina, Tumori maligni di altre parti dell’utero, Tumori maligni dell’ovaio, Tumori maligni della prostata, Tumori maligni del rene, Tumori maligni della vescica,Tumori maligni del tessuto linfatico/ematopoietico, Diabete mellito, Abuso di alcool (compresa psicosi alcolica), Dipendenza da droghe, tossicomania, Meningite, Malattie del sistema circolatorio, Malattie ischemiche del cuore, Malattie cerebrovascolari, Influenza, Polmonite, Malattie croniche delle basse vie respiratorie, Asma, Malattie dell’apparato digerente, Ulcera dello stomaco, duodeno e digiuno, Malattie epatiche croniche, Malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo, Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, Artrite reumatoide e osteoartrite, Malattie del sistema genitourinario, Malattie del rene e dell’uretere, Complicazioni della gravidanza, del parto e del puerperio, Alcune condizioni che hanno origine nel periodo perinatale, Malformazioni congenite e anormalità cromosomiche, Malformazioni congenite del sistema nervoso, Malformazioni congenite del sistema circolatorio, Sindrome della morte improvvisa nell’infanzia, Cause sconosciute e non specificate, Cause esterne di traumatismo e avvelenamento, Accidenti di trasporto, Cadute accidentali, Avvelenamento accidentale, Suicidio e autolesione intenzionale, Omicidio, aggressione.
Memento Mori
Pubblicato 22 Settembre 2009 Newsletter , memento mori 2 CommentiTags: alimentazione forzata, esistenzialismo, Kierkegaard, memento mori, monatti, morte, staccare la spina, vaticano
L’estate è il momento migliore per la gente di malaffare. Tramano, strisciano, evacuano, sbrodolano, grufolano, razzolano in santa pace mentre i gentiluomini di fortuna sono intenti a lanciarsi in mirabolanti avventure dal cuor leggero sotto il sigillo di un sole abbacinante.
La sbornia estiva, però, sta per andarsene, poco prima di sorseggiare il caffé autunnale contro il mal di testa da postumi, si discute, previo scambio di favori politico ecclesiastici dovuti all’aver infilato il cazzo laddove non è congeniale a un sant’uomo, di alimentazione forzata e di non volontà dei terminali.
Un paese per vecchi diventa tale solo quando si smette di morire. Non occorre scomodare l’esistenzialismo per capire che quando si cancella dalla vita la morte (lo si può fare in molti modi, il più efficace è forse quello di farla sparire dal linguaggio), la vita perde senso.
Aveva ragione da vendere il buon Kierkegaard (nomen omen in effetti… in danese potrebbe suonare come “cimitero”) quando scriveva: «nella vita l’unica cosa certa è la morte, cioè l’unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.»
Ma questo valeva ai suoi tempi, oggi che siamo immersi fino al collo nel beato regno della certezza, andrebbe rivalutato il Memento Mori.
Anzi di più. Monatti, con campanelli e stracci lugubri a deformare il viso in teschio di iuta o in becco di avvoltoio, dovrebbero aggirarsi per le strade. Al trillo dei loro campanelli dovremmo ripartire con un conteggio. Ogni minuto passato: un minuto sottratto all’oblio, o regalato all’oblio (dipende dai punti di vista).
Ho bisogno di senso e quindi ho bisogno di dubbio.
Ribadisco il mio augurio alla gente di malaffare di cui sopra: atroci sofferenze e nessuno a staccare la spina per tutti loro.
Hai mai rubato un’autoradio?
Pubblicato 15 Settembre 2009 copyleft Lascia un commentoTags: evasione fiscale, free download, peer to peer, pirateria

in download (nel box azzurro in basso a destra)

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