Io li odio i nazisti dell’Illinois, figuriamoci quelli del kkk

Ecco ci mancavano i bianchi ariani non anglosassoni e non protestanti, ma cattolici e italici. Ma davvero non avete un cazzo da fare nella vita che riunirvi in ronde nere, incappucciati e branchi di coglioni? Orsù rilassatevi, fatevi una sana scopata, una canna, una bevuta con gli amici, una sniffata, una pera, leggete un libro, sparatevi in fronte…  quel cazzo che volete insomma, basta che la smettiate con queste stronzate. Non siete nemmeno divertenti…

Memento Mori 4

010Squali: un centinaio di vittime l’anno. Meduse: più di un centinaio di vittime. Ippopotami: il doppio. Leoni: 250. Api: 400. Elefanti: 500. Coccodrilli: 2000. Scorpioni, e qui si comincia a uccidere seriamente, 5000 vittime nel corso di 365 giorni.

Ma i veri professionisti sono i serpenti con  100.000 persone sulla loro “coscienza” e infine, la vera, unica, incontrastata signora del genocidio: la zanzara: 2.000.000 di persone muoiono ogni anno a causa della malaria.

La cosa simpatica però, è che sembra, che finalmente gli animali si siano rotti le scatole dell’homo sapiens e abbiano cominciato a prendere l’iniziativa, come riporta il Telegraph.

25 ottobre: giornata dello sbattezzo

Frivolezze

bhutan_flagLa rete è piena di stronzate, anche se si chiamano widget, da appiccicare a blog e compagnia bella. Da oggi, perché quello dell’altro ieri è andato perso nel restyling, abbiamo anche noi il flag counter in a basso a destra…

Sarà che nonostante la mia personale avversione per stati, nazioni, razze, etnie e confini ho sempre avuto una passione viscerale per le bandiere… Mentre all’asilo gli altri sfogliavano la Pimpa, io mi immergevo nella “lettura” del mitico “bandiere di tutto il mondo” che conservo ancora oggi a oltre trent’anni di distanza… Per inciso, oggi come allora, la mia preferita è quella del Bhutan. Perciò se qualcuno di voi si trovasse per caso dalle parti di Thimphu, e sempre per caso si imbattesse in una connessione internet e ci venisse a trovare, mi farebbe felice. Alle volte basta poco…

La terza metà

Da oggi potete trovare il testo integrale de “La Terza Metà”la terza metà in download (nel box azzurro in basso a destra)

Memento Mori 2

010Un piatto velenoso per cominciare in pieno annullamento l’autunno. La ricetta è semplice e, con qualche accorgimento, ancora più letale.

Difficoltà: Tempo di preparazione: 45 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti

Mortalità: la “mortalità” è un fattore molto variabile e pertanto non v’è alcuna certezza che l’avvelenamento debba concludersi con il decesso della persona che ha consumato la specie mortale. Per questo sarebbe meglio cucinare la versione “gourmet” del risotto.

Ingredienti per 4 persone: 450 gr. di Amanita phalloides o Amanita phalloides var. alba o Amanita verna o Amanita virosa, Cortinarius orellanus o Cortinarius semisanguineus o Cortinarius speciosissimus o Entoloma sinuatum o Galerina marginata o Gyromitra esculenta o Sarcosphaera crassa (se proprio siete del gourmet dell’avvelenamento potete anche fare un misto), 360 gr. di riso carnaroli, 2.5 lt. di brodo (vegetale o di gallina), 1 cipolla bianca di media grandezza, 1 bicchiere di vino bianco secco, Prezzemolo, 150 gr. di formaggio grana grattugiato, 2 fettine sottili di formaggio, 1 noce di burro, Sale.

Dopo aver preparato almeno 2.5 lt di brodo, in una pentola, meglio se antiaderente, preparate un fondo di olio con una noce di burro che farete sciogliere. Unite al fondo la vostra cipolla bianca tritata finemente e fatela dorare con i funghi che avrete tagliato a spicchietti piuttosto sottili. Aggiungete il riso già porzionato secondo la quantità desiderata e fatelo “tostare” per 3 o 4 minuti a fuoco medio alto, avendo cura di unirvi il vino bianco alzando al massimo la fiamma per farlo evaporare. Una volta evaporato il vino, spegnete il fuoco e lasciate riposare il riso per una diecina di minuti. Trascorso il tempo necessario, riaccendete la fiamma a fuoco medio e fate cuocere aggiungendo un mestolo di brodo alla volta, regolate di sale e mescolate frequentemente. Quando penserete che la cotturà sarà giunta al termine o quasi potrete unire al risotto il formaggio grana grattugiato e le due fettine di formaggio a fuoco spento. Coprite con un coperchio, attendete 5 o 7 minuti e servite con una spolverata di prezzemola tritato.

Buona intossicazione letale a tutti.

Memento Mori 1

010Mi accingo a iniziare, come annunciato, il mio lavoro da monatto. È un lavoro sporco ma qualcuno dovrà pur farlo.

“Il primo sintomo della morte è la nascita” (Stanisław Jerzy Lec), ma le cause sono ben altre:

Tubercolosi, Infezione meningococcica, AIDS (malattia da HIV), Epatite virale, Tumori maligni delle labbra, cavità orale e faringe, Tumori maligni dell’esofago, Tumori maligni dello stomaco, Tumori maligni del colon, Tumori maligni del retto e dell’ano, Tumori maligni del fegato e dei dotti biliari intraepatici, Tumori maligni del pancreas, Tumori maligni della laringe e della trachea/bronchi/polmoni, Tumori maligni della cute, Tumori maligni del seno, Tumori maligni della cervice uterina, Tumori maligni di altre parti dell’utero, Tumori maligni dell’ovaio, Tumori maligni della prostata, Tumori maligni del rene, Tumori maligni della vescica,Tumori maligni del tessuto linfatico/ematopoietico, Diabete mellito, Abuso di alcool (compresa psicosi alcolica), Dipendenza da droghe, tossicomania, Meningite, Malattie del sistema circolatorio, Malattie ischemiche del cuore, Malattie cerebrovascolari, Influenza, Polmonite, Malattie croniche delle basse vie respiratorie, Asma, Malattie dell’apparato digerente, Ulcera dello stomaco, duodeno e digiuno, Malattie epatiche croniche, Malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo, Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, Artrite reumatoide e osteoartrite, Malattie del sistema genitourinario, Malattie del rene e dell’uretere, Complicazioni della gravidanza, del parto e del puerperio, Alcune condizioni che hanno origine nel periodo perinatale, Malformazioni congenite e anormalità cromosomiche, Malformazioni congenite del sistema nervoso, Malformazioni congenite del sistema circolatorio, Sindrome della morte improvvisa nell’infanzia, Cause sconosciute e non specificate, Cause esterne di traumatismo e avvelenamento, Accidenti di trasporto, Cadute accidentali, Avvelenamento accidentale, Suicidio e autolesione intenzionale, Omicidio, aggressione.

Memento Mori

010L’estate è il momento migliore per la gente di malaffare. Tramano, strisciano, evacuano, sbrodolano, grufolano, razzolano in santa pace mentre i gentiluomini di fortuna sono intenti a lanciarsi in mirabolanti avventure dal cuor leggero sotto il sigillo di un sole abbacinante.
La sbornia estiva, però, sta per andarsene, poco prima di sorseggiare il caffé autunnale contro il mal di testa da postumi, si discute, previo scambio di favori politico ecclesiastici dovuti all’aver infilato il cazzo laddove non è congeniale a un sant’uomo, di alimentazione forzata e di non volontà dei terminali.
Un paese per vecchi diventa tale solo quando si smette di morire. Non occorre scomodare l’esistenzialismo per capire che quando si cancella dalla vita la morte (lo si può fare in molti modi, il più efficace è forse quello di farla sparire dal linguaggio), la vita perde senso.
Aveva ragione da vendere il buon Kierkegaard (nomen omen in effetti… in danese potrebbe suonare come “cimitero”) quando scriveva: «nella vita l’unica cosa certa è la morte, cioè l’unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.»
Ma questo valeva ai suoi tempi, oggi che siamo immersi fino al collo nel beato regno della certezza, andrebbe rivalutato il Memento Mori.
Anzi di più. Monatti, con campanelli e stracci lugubri a deformare il viso in teschio di iuta o in becco di avvoltoio, dovrebbero aggirarsi per le strade. Al trillo dei loro campanelli dovremmo ripartire con un conteggio. Ogni minuto passato: un minuto sottratto all’oblio, o regalato all’oblio (dipende dai punti di vista).

Ho bisogno di senso e quindi ho bisogno di dubbio.

Ribadisco il mio augurio alla gente di malaffare di cui sopra: atroci sofferenze e nessuno a staccare la spina per tutti loro.

Hai mai rubato un’autoradio?

Tristezza indicibile

Oscar MarchisioIeri notte se ne è andato Oscar Marchisio. Tristezza indicibile.

Personalmente gli dovevo molto. Mi mancherà. A questo paese mancheranno le sue visioni.

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