Come assassinare la finanza

by kai zen a

Bene. Perlomeno ora è ormai chiaro a tutti che gran parte della merda nella quale stiamo sguazzando da tempo (da molto prima dell’inizio della ‘crisi globale’, in verità, è che nessuno sembrava accorgersene)  proviene dritta dritta da quel letamaio disgustoso che è il mondo della finanza. E qui devo dire che, sì, gli italiani al solito si distinguono nel settore per spiccata furberia o mafiosità, ma sono stati in primis i nostri simpatici amici anglosassoni e nordeuropei ad aver sodomizzato l’economia reale a favore - o meglio, a godimento – dell’economia finanziaria.

Banche, soldi, prestiti, mutui, crediti, debiti, derivati, future, stock option, borse,  bot, bond e stronzate di questo tipo. Stronzate che per me, come per molti di noi, hanno sempre rappresentato mondi distanti e incomprensibili, ma che per altri – e secondo me non per così pochi - sono state  fonti di guadagno incredibili e indecenti. E disoneste. E criminali. Per cui, se oggi quello che vediamo nelle nostre città fa schifo e i servizi non funzionano e c’è una scandalosa ingiustizia fiscale ed economica, parte della colpa ricade di certo sulla febbre finanziaria che ha coinvolto e illuso tutti. Ripeto, tutti (o quasi), anche gli insospettabili e i politically correct, che hanno a loro volta puntato senza remore alla roulette della finanza per guadagnare oltre il giusto e l’accettabile, sapendolo bene, agevolati dalla non regolamentazione di un settore rischioso e beffardo.

Ma che, stiamo scherzando? Soldi, prestiti, mutui e liquidità sono argomenti da tenere al guinzaglio come il più bastardo dei pitbull in circolazione, altro che deregulation e liberalizzazione… Per me la finanza andrebbe nazionalizzata, cazzo! Quei criminali delle lobby che dagli anni ’80 a oggi hanno oliato per benino la politica internazionale per lasciare fare, non intervenire, non armonizzare i sistemi giuridici, dare via libera al mercato e alle sue dinamiche adesso dovrebbero essere presi a calci in culo da ogni indignado del mondo. Truck Driver e proseliti internauti in prima fila.

Oggi però voglio essere più subdolo, meno fisico e più cerebrale – per una volta, e vi lascio una serie di suggerimenti sgamati su come combattere la finanza e arrossarle il culo a furia di pedate metaforiche. Fino a quando, esanime, chiederà pietà, ma noi MANCO PER IL CAZZO ci fermeremo. Voglio vederli tutti in fila alla Caritas, quelli della finanza, sporchi, affamati, infreddoliti e con gli sguardi da cani bastonati, e allora forse, magari, stretti dal senso di pietà… MANCO PER IL CAZZO che ci fermeremo ancora.

Dunque, come togliere di mezzo la finanza oggi:

  • comprate il meno possibile. Oltre a non dare soldi a società che sì, producono qualcosa di tangibile – quello che avete in mano – ma che poi investono una parte dei profitti nei loro giochetti internazionali per pagare meno tasse e guadagnare a sproposito, consumando poco non avrete bisogno (o avrete meno bisogno) di credito. Quindi niente prestiti, rate, tassi, intermediari e ladri di quella specie
  • non fate gli stupidi, non fatevi infinocchiare da qualche viscido consulente per mettere le vostre quattro lire risparmiate in investimenti finanziari di chissà che tipo. Teneteli liquidi ’sti soldi, al massimo depositi o roba semplice tipo conti speciali. Vero, forse i viscidi vi promettono qualche mezzo punto percentuale in più, ma sono sempre quattro soldi e ditemi un pò: sarete più ricchi con 300 euro in più tra due anni? No. E se fate roba semplice siete più sicuri e più puliti. Che si fottano fondi, sgr, consulenti, finanziarie, holding eccetera
  • supportate chi sostiene che banche, assicurazioni e finanziarie devono essere nazionalizzate e pubbliche. Che cazzo, preferisco sclerare di burocrazia ogni tanto che sentirmi costantemente fregato da un manipolo di ladri dal colletto bianco e dalla coscenza lurida. È finita la festa, amici della finanza. Finiti i soldi facili alle spalle degli altri. Ora vediamo come ve la cavate voi, in difficoltà economica. Noi siamo sopravvissuti, voi ce la farete? Ho i miei dubbi
  • sostenete il divieto di operazioni finanziare per qualsiasi ente pubblico od operante in settori di pubblica utilità, compresi dunque Comuni, Regioni, società di trasporto, di distribuzione idrica, energetica ecc. Facile, no? Basta una riga in una legge che lo vieta. Finita la possibilità per la finanza di devastare i soldi dei cittadini. Esigetelo dal prossimo politico (anche di quartiere) che eleggerete
  • tassazione di patrimoni e rendite finanziarie. Certo che sì, ma stiamo scherzando? Chi deve pagare di più, in proporzione, per i servizi al cittadino? Chi campa del proprio lavoro o chi ha proprietà mobiliari e immobiliari? Mille volte quest’ultimi, e senza remore. Non vi sta bene, amici benestanti? Prego, quella è la frontiera:

              Aurevoir