Giallo e Nero Metropolitano
by kaizenj
I vostri affezionati Kai Zen di quartiere saranno a Pavia, con Francesco Aloe, sabato 1° ottobre alle 18 al Sottovento in via Siro Comi 8.

I vostri affezionati Kai Zen di quartiere saranno a Pavia, con Francesco Aloe, sabato 1° ottobre alle 18 al Sottovento in via Siro Comi 8.

Capita spesso di girare per l’Italia (e non solo) con i miei sodali Kai Zen a presentare qualcuno dei nostri moltoseriamenteimpegnati libercoli e capita altrettanto spesso, nelle serate organizzate ad hoc per noi giovani scrittori disimpegnati, di incrociare sul nostro cammino qualche collega straniero a cui piace, dopo essersi presentato, rompere… il ghiaccio con frasi del tipo: “Ma come avete fatto voi italiani ad eleggere uno come Berlusconi? Come fate ad andare avanti con uno così da più di sedici anni?” Di solito la prima risposta che mi viene in mente è “State forse meglio voi con Sarkozy (se è francese) o con David Cameron oppure con la Merkel (se è inglese o crucco)? Ma poi penso che la loro risposta potrebbe essere più fastidiosa della mia domanda, qualcosa del tipo “Sì, stiamo decisamente meglio anche se sono dei grandissimi stronzi” e potrebbero anche avere ragione da vendere; quindi mi limito ad alzare le spalle e sospirare un “che ci vuoi fare”, come farebbe un vecchietto di Canicattì seduto al tramonto davanti alla sua casetta bianca dopo che il vicino di casa gli ha appena comunicato serafico “Ammazzarono compare Scalìa!” , “Ehh che ci vuoi fare”.
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-sorridi ai simpatici, manda a fare in culo chi si comporta da stronzo arrogante. L’altra guancia porgila per far vedere agli sbruffoni il tatuaggio che ti sei fatto in loro onore: f-a-n-c-u-l-o
-gira con una bicicletta vecchia e brutta, potrai lasciarla anche aperta senza patemi d’animo e vivrai felice. In più fa molto working class hero e non c’è fighetto griffato che tenga: lo seppellisci all’istante, in quanto a stile Leggi il seguito di questo post »
Allora, succede che questo po’ po’ di manzo camionista che risponde al fascinoso nome di Truck Driver (appunto) fu messo al mondo a Sesto San Giovanni, quattro decenni orsono, dove tuttora risiede tra gli sterminati parchi di tigli, faggi e aceri e la profumata aria di montagna che spira libera tra gli ampi, elegantissimi boulevard della cittadina. E succede che cotal cittadina si è meritata di recente la ribalta mediatica per la presunta corruzione politica e territoriale di tipo squisitamente progressista. Sistema Sesto, appunto. Leggi il seguito di questo post »
sembra che si sia arrivati al dunque. Da qualche giorno, infatti, Eurolink ha diffuso i dati catastali di case e terreni che saranno espropriati a Faro e Ganzirri per la costruzione del ponte. E a me, che ho sempre liquidato la questione sotto la voce “stronzate”, è toccato sorbirmi i sorrisetti ironici di chi invece da una trentina d’anni è convinto che tempo due settimana e una squadra di operai con cappello di carta e manicola, metterà mano al ponte. Adesso, io non voglio distruggere le illusioni di nessuno, Leggi il seguito di questo post »
Oh, premetto di non conoscere molto ’sta banda di damerini, parlo (o meglio, scrivo) più per impressioni che non a seguito di analisi approfondite. Ed è forse subito evidente che dovrei starmene invece zitto, giacchè il pregiudizio è una gran brutta cosa e il vostro camionista preferito – come ben sapete – è da sempre il paladino dei Bastian Contrari. Dunque, in teoria, se al mondo, o meglio all’Intellighenzia, che mi è un filino più antipatica del mondo stesso, non piacciono i Modà, a me d’istinto potrebbero piacere di molto.
Potrebbero. Leggi il seguito di questo post »