Tornato per amare

by kai zen a

E così bazzicate ancora queste pagine della rete… bravi, tutta salute.

Sono stato via per un pò, ho visto cose, ho incontrato gente. Ho pedalato lungo campi di cereali e odorato la puzza gradevole delle stalle. Ho preso pioggia. Ho mangiato da schifo, cacato male, fumato come un hippie e bevuto ettolitri di birra. Sesso? Non esageriamo adesso, dai.

Ho avuto tempo per ragionare. Tempo per capire cosa sta succedendo. La crisi economica? Che grasse risate. Ogni giorno in cui la Borsa fa un tonfo, mi viene da ridere di gusto. Non me ne può fregare di meno. Preferisco leggere Dennis Lehane, provare a vedere The tree of life in loop tutto il giorno senza addormentarmi, ascoltare Fratello Metallo. Sì, quello della foto sopra.

Amore. Sono qui per l’amore, fratelli. Per cos’altro dovrei esserci? Per gli Eurobond? Per un’Audi ultimo modello? Per matrimoni in ristoranti in riva al lago, con piano bar annesso e il coro da voltastomaco ‘nato ai bordi di periferia’? Per vestiti di marca e look da damerino del cazzo (o da figa di legno), a cui mammà pulisce ancora il culo? No. Non per me, grazie. Mi tengo la mia cazzo di t-shirt sgualcita del ’93. Mi metto da parte. Invecchio con il sorriso. Mi godo le retrovie. Dovrebbero farlo tutti, no? Lasciare spazio agli altri. Rendersi conto del proprio essere inadatto. Con gioia, intendo. Con amore.

Amare il fottuto odore di piscio per strada, nelle serate da ebollizione. Sentirsi annoiato dai soliti discorsi sulle difficoltà economiche (seduti in terrazza, in villeggiatura), sull’immigrazione, sui quartieri-ghetto, lo sporco, gli schiamazzi. Amare il prossimo. Indistintamente. Senza sapere nemmeno chi cazzo sia. Anzi, direi quasi a condizione di non saperlo. Altrimenti poi si sputtana tutto e comincio a incazzarmi :D

Amore, fratelli. Leggerezza. Umiltà. Sano fatalismo. Siamo tutti appesi a un filo, e comunque non contiamo un cazzo. Nessuno di noi. Meglio accontentarsi di niente, ed esserne fieri. È più comodo, mica per altro… Mandate a cagare chi si dispera e non fa altro che lamentarsi. Chiedetegli se paga le tasse, piuttosto. Se fa le cose per bene, o se è un altro dei soliti arricchiti papponi evasori mafiosi di merda di questo paese. Che non se ne sta nemmeno zitto, tra l’altro. Ridetegli in faccia quando sbianca per l’ennesimo crollo dei mercati. Raccontategli questa (adooooro Spinoza! :D ):

Economia a terra: lo spread del bund ha un psss nella mmm.

Amate. E basta.

Fanculo a tutto il resto.