Lungo brivido Vestro

by kai zen a

Oggi voglio fare due cose, con questo post:

1) stanare gli ipocriti, i ‘santarellini’, quelli che sembra non facciano mai nulla, non diano fastidio, non abbiano vizi, non bevano, non fumino, non si facciano le pugnette… salvo poi svelare - spesso in modo drammatico - il loro lato oscuro (per forza, lo reprimete sempre al posto di dargli spazio! maledetti santarellini…). Ecco, la domanda che segue innanzitutto è per voi. E rilassatevi, siete nel vostro habitat, nessuno vi vede, nessuno sa di cosa state leggendo (bè, tranne la polizia postale :) ), potete aprirvi ed essere sinceri con voi stessi: usavate il catalogo Vestro o quello di Postalmarket per le vostre lunghe, lunghissssime sessioni chiusi a chiave in bagno, durante l’adolescenza? Certo, la domanda è valida anche per le età successive, ma se vi riferite per ultimo alla settimana scorsa allora la cosa è un pò preoccupante… mai sentito parlare di Youporn? Evolvetevi! Altra domanda: slip femminili dal design anni ’80 (vedi foto, praticamente semi-ascellari :D ) o vestaglie di seta vedo/non vedo (ma più vedo meglio è, mica sono una femmina)? E non ci provate nemmeno, a negare tutto. Se non erano questi cataloghi, allora era l’Intrepido, Skorpio, o roba simile, se non addirittura titoli di un certo spessore quali ‘Le ore’ e via dicendo. Soprattutto se avevate uno zio edicolante – che invidia - o tanto sbandato da accettare le vostre mille lire di mancia per fare un salto in edicola e metterci la faccia

2) analizzare proprio quel momento magico, quel luuungo brivido ancora in parte sconosciuto (allora), mentre sul bel visino pulito esplodono brufoli a nastro e la voce fa su e giù di tono, e ci fa fare immense figure di merda fuori da scuola o davanti al bulletto preferito delle femmine. Ricordate quella sensazione, almeno un pò? So che spesso di parla di decenni, E TANTI, ma provate a fare uno sforzo. Ne vale la pena, ve lo assicuro. Io c’ho appena speso un weekend, a ricordare intensamente :) sono emozioni che non tornano più, amici… candide ingenuità che lasceranno la strada a goffe, brutali abitudini malsane. Sì, dico a te, PORCO MAIALE che stai ridendo. Guarda come ti sei ridotto… e pensare che te ne stavi buono buono chiuso nel tuo bagnetto di casa per un’oretta almeno, durante l’adolescenza. Eri carino, dolce, naif come un turista giapponese al Colosseo. Tutti in famiglia sapevano, in bilico tra improbabili preoccupazioni e grasse risate, si zittivano solo quando passavi, con quella faccia da ebete, gli occhi piccoli e le guancine tutte rosse. Eri così tenero… e ora invece sei un mostro! Cosa ti è successo, amico? Raccontami.

Anzi no, tre cose con questo post, ne dimenticavo una:

3) mi scuso pubblicamente con le numerose lettrici femminili di questa acclamata serie di post Truck Driver, perchè in quanto ometto (e più vicino alla razza canina che non a quella umana femminile) non conosco a fondo le loro pratiche ehm… di auto rilassamento :) e dunque non posso parlarne con altrettanta verve e precisione. Ma, giuro, lo vorrei tanto. Potete sempre contattarmi e mettermi a conoscenza delle vostre abitudini in proposito. Farò lo sforzo di concentrarmi e cercare di capire, anche se la cosa non mi interessa affatto, proprio non mi attrae. Anzi, mi fa un certo ribrezzo, a dire la verità… D’accordo, allora? Aspetto le vostre confessioni piccanti con trepidazione. Come dite? Vostre foto in completini intimi anni ’80 e vestaglie di pizzo? Se potete inviarmene qualcuna, per aiutarmi a capire? Hm, non saprei… non è una cosa che amo. Ma facciamo così: voi contattatemi e poi vediamo, ok? Non voglio darvi illusioni, ma prometto di dare tutto me stesso.

Grazie.

Di cuore.

Ciao.