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: kai zen : gentiluomini di fortuna dal 2003

Month: aprile, 2011

La peggior fine di film mai girata

by kai zen a

Sono camionista, e allora?

Nonostante le mie origini nel polveroso New Mexico, gli stivali a punta duri come l’acciaio e le paghe settimanali sciupate senza ritegno soltanto qualche ora dopo, al bancone di qualche merdosissimo bar che propone country di quarta categoria in filodiffusione, ho sviluppato un raffinato senso della cultura, io. Tsè. Certo, come voi europei, che vi credete? Di essere gli unici al mondo ad aver letto una manciata di libri?

Sono redneck, ma non per questo mi piace la robaccia. O meglio, ovvio che mi piace certa robaccia, ma non proprio tutta. Per esempio, l’altra sera me la sono fatta addosso dalle risate per queste immagini sotto.

:D

La peggior fine di film mai girata, non c’è dubbio.

Tanto ridicola da avere il suo fastino.

Incredibile.

Godetevela anche voi.

Batman forever

by kaizeng

Caro Guglielmo,
è proprio quando pensi che la vita ti abbia riservato davvero tutto che ti scopri ancora un dilettante dello stupore. Io, per esempio, alla notizia che il rampollo del sindaco di Milano abiti in una casa un po’ abusiva, mi sono messo a ridere. Certo, il concetto di abusività per Gabriele Moratti non è lo stesso di quello, chessò, di Tanino Inferrera. Il piccolo Moratti abita in un ex magazzino a Milano, una cosetta da parecchie centinaia di metri quadrati e del valore di quattro milioni, non alle case gialle di Santa Lucia sopra Contesse: Gabriele Moratti abita nella casa di Batman. Letterale. Un giorno ‘sto stronzetto si è presentato da un architetto di quelli oh yeah e gli ha detto “fammi la casa di batman, con ponte levatoio, poligono di tiro, palestra e Bat-caverna”. E l’architetto, invece di mollargli due iastimate, ha incassato i seicentotrentamila euro staccati da papà Gianmarco Moratti senza fiatare. Certo, magari avrà pensato “Diomio che coglione”, ma ritengo plausibile che il giudizio di merito se lo sia tenuto per sé. Leggi il seguito di questo post »

Lungo brivido Vestro

by kai zen a

Oggi voglio fare due cose, con questo post:

1) stanare gli ipocriti, i ‘santarellini’, quelli che sembra non facciano mai nulla, non diano fastidio, non abbiano vizi, non bevano, non fumino, non si facciano le pugnette… salvo poi svelare - spesso in modo drammatico - il loro lato oscuro (per forza, lo reprimete sempre al posto di dargli spazio! maledetti santarellini…). Ecco, la domanda che segue innanzitutto è per voi. Leggi il seguito di questo post »

Москва́ on the beach

by kaizenj

La pallina azzurra rimbalza con violenza sul muro. L’uomo sudato le corre incontro e col palmo della mano la colpisce per farla tornare indietro. Il rumore sordo echeggia tra i palazzi. Il suo avversario ripete il rituale. Palmo aperto, muro grigio e da capo fino a che uno dei due non sbaglia. Lo sport in questione è una sorta di squash, ancora più frenetico, giocato senza racchette. Il campo è quello di cemento circondato da una rete metallica sul lungomare tra Coney Island e Brighton Beach. È novembre, nei giorni scorsi il freddo si è fatto sentire, ma oggi l’estate indiana ci ha regalato una tiepida giornata di sole. Il mare luccica sotto un cielo pervinca e la spiaggia ospita qualche bagnante in costume. Da qui piano piano parte la città, da qui si agita e si espande quella meravigliosa mostruosità che risponde al nome di New York. Dimenticate Manhattan, dimenticate Brooklyn, il Bronx e la città dei film, dell’immaginario collettivo e del mito, lasciate perdere insomma tutto quello che sapete o che pensate di sapere su New York e provate a immaginare… Leggi il seguito di questo post »

Wanted!

by kaizenb

Teneri Amianti..

Oggi i miei gregari dell’agenzia investigativa Wanted! sono andati a pescare in profondità, nel torbido pantano della storia dimenticata d’Italia e d’Europa. Eh sì, oggi parleremo dell’eternit. Ve lo ricordate? Non troppo bene? Vi rinfresco la memoria. Leggi il seguito di questo post »

Il design non serve a niente

by kai zen a

Oggi facciamo dispetto agli amichetti creativi che si affannano a creare sempre lampade nuove, sedie nuove, cavatappi nuovi, tazze del cesso diverse. Non crediate che non vi capisca, invidiabili geni della linea perfetta: mio malgrado, sono nato e cresciuto nella terra dello stile, del design, della moda e altre stronzate di questo tipo, e qualcosa in termini di ‘gusto’ è trapelata comunque all’interno di questo sfatto corpo da camionista. In senso inverso, evidentemente,  ma è pur sempre trapelata. Leggi il seguito di questo post »

Delta Blues a Pisa – Venerdì 15 Aprile dalle 19:30

by kai zen a

I ragazzi di Aut Aut ci hanno invitato a presentare il nostro Delta Blues presso il Cantiere Sanbernardo, via Pietro Gori a Pisa, il prossimo Venerdì 15 Aprile dalle ore 19:30- È sempre un piacere visitare la Toscana, sontuosa terra del vino bono, ed è sempre un piacere parlare del nostro libro. Se poi si abbinano i due fattori (vino+parlare), allora le probabilità che la serata sia divertente sono molto alte. Vi aspettiamo.

Qui sotto la recensione di Delta Blues che Aut Aut ha pubblicato qualche tempo fa:

http://www.autautpisa.it/modules/news/article.php?storyid=904

***

Stendiamo sul tavolo una mappa, una dettagliata cartina geografica, precisamente quella del Delta dl Niger, sovrapponiamogli lo spartito di qualche vecchio blues suonato in un altro delta, quello del Mississipi, il blues maledetto dei neri alla Robert Johnson. Poi aggiungiamo Cuore di Tenebra, anzi Cuore di Tenebra mettiamolo al centro della mappa, perché è da questo romanzo che parte tutto, parte l’idea e l’intuizione, partono i primi accordi suonati della cover a venire. A lato, ma non troppo lontano, sistemiamo le avventure di Corto Maltese, soprattutto quelle africane come ad esempio le Etiopiche. Ricopriamo tutto con acqua di fiume sporca, acqua torbida di petrolio e sfruttamento, di sangue e maledizione. Acqua che contiene tutta la brutalità del progresso del capitalismo occidentale. Leggi il seguito di questo post »

L’avvocato del diavolo

by kaizeng

Caro Guglielmo, te lo giuro, io mi ero ripromesso di non parlare più di alcuno dei cazzi di Berlusconi, però onestamente vedere Maurizio Paniz che va in televisione e dice quello che dice senza ridere, con l’aria seria e compunta, “vabbè”, mi sono detto, “Dai, basta così, non puoi prendermi per il culo in questa maniera”. E quindi parliamo di Maurizio Paniz. Io lo stimo, uno come Paniz. Uno che è un ottimo avvocato, votato alle cause perse, ricco da fare schifo, juventino, presenza vagamente inquietante, pettinatura direi stravagante, barba bianca che dovrebbe dargli un’aria ieratica ma corta perché è sempre un On. Avv. Prof. ecc. Un avvocato che con estrema disinvoltura passa dalla difesa di Unabomber a quella di Nicole Minetti. Leggi il seguito di questo post »

Il Pifferaio Magico…

by kaizenb

“Ogni nazione ha il governo che si merita” sentenziò Joseph De Maistre un paio di secoli fa. Da allora nessuno lo ha più smentito, anzi, il suo è diventato un modo di dire talmente vero e riscontrabile che oggi ci pare quasi un luogo comune. Ma non è così, e noi italiani ne siamo un esempio fulgido e cristallino. L’ennesimo riscontro lo abbiamo avuto il giorno 21 settembre 2010 alla Camera. il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Ecco com’è finita. Leggi il seguito di questo post »

Cayenne

by kai zen a

Io vorrei essere buono.

Davvero, lo vorrei con tutto il cuore. Me lo ripeto sempre, la sera, quando le mie donne camioniste sono a letto, solo, in silenzio, alla luce fioca di una candela ridotta ormai quasi a un moccolo. Tolgo il cappello da baseball ‘BOY’ bisunto, slaccio la camicia a scacchi verde e viola da 2 euro e cinquanta, rimanendo in canotta bianca a costoni, sfilo con gli alluci le Tepa Sport impolverate e dalla notoria mega suola bianca ridotta a una sottiletta. Poi giungo le mani (cioè mi libero della lattina di birra che mi accompagna sempre, e questa è davvero una notizia), vi appoggio il mento e comincio a pensare. A fare penitenza. Leggi il seguito di questo post »

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